SARABANDA

 


   Il 15 settembre 1997 alle 19.45 su Italia1 (poi 20.00) iniziò l’era di un nuovo programma destinato a durare, Sarabanda: il programma era stato voluto dal "nuovo" direttore di Italia1 Giorgio Gori (passato ad Italia1 per sperimentare nuovi prodotti), inizialmente voleva ricoprire i fasti del "Karaoke". Prima nella versione “scialba” alla Non è la Rai faceva ascolti nulli, poi con la formula quiz è stato un grande successo. Si tratta di un gioco interamente basato su domande a contenuto musicale e soprattutto sul riconoscimento di brani strumentali (una sorta di Musichiere redivivo), che ha creato alcuni concorrenti-idolo, molto noti (da «Coccinella» all’«Uomo gatto» alla non vedente Valentina).

Autori erano Nicola De Feo, Pietro Gorini, Alfredo Morabito e lo stesso Enrico Papi. Regista Giuliana Baroncelli. L'enciclopedia della Tv racconta che nel 2001 Einstein Multimedia (produttrice del programma) e mediaset litigarono sulla paternità del programma. C'è da dire, comunque, che in passato Mediaset aveva già realizzato dei programmi identici, quali "Cento milioni più Iva" e, soprattutto "Quel motivetto", con Raimondo Vianello, che era esattamente identico.

Uno dei motivi del successo delle ultime edizioni, oltre ai concorrenti alla Mike Bongiorno, sta sicuramente nel montepremi, che lievitava a cifre altissime. E' molto interessante l'analisi che Aldo Grasso fa sul programma, nella quale descrive Sarabanda e l'operazione Enrico Papi come un caso di studio di economia aziendale, un vero e proprio "investimento" televisivo, di marketing.  C'è da dire, comunque, che questo esperimento ha funzionato moltissimo, visto che il programma andava in onda anche la domenica e anche, a volte, in prima serata per qualche speciale.

Vanno ricordate due cose: una, l'allungamento del programma da 30 minuti a 45 a 60 e il ridimensionamento a 45 a causa dei troppi ascolti: nel 2002 Sarabanda faceva ascolti così alti nella parte finale da disturbare Striscia la notizia......quel mostro di Antonio Ricci ottenne la chiusura di Sarabanda alle 20.40 costringendo alle dimissioni il direttore di Italia1 Stefano Magnaghi. La seconda, la chiusura quest'anno anticipata, molto triste, del programma, stritolato dalla guerra Affari tuoi- Striscia la notizia, con un tentativo, in extremis, di cambiare la formula, ma senza nessun successo. E' curioso sottolineare che quell'imbroglione di Ricci quest'anno accusò Mediaset della crisi di Striscia perché la chiusura di Sarabanda avrebbe alzato gli ascolti di Bonolis, mentre 2 anni prima lo stesso Ricci diceva che Sarabanda abbassava gli ascolti di Striscia, quest'anno li avrebbe misteriosamente alzati!

"Sarabanda" sarebbe dovuta tornare, ma così ovviamente non è stato, dopo 5 settimane di pausa. Si diceva dovesse essere sostituita da "Il baro", ma così non è stato, e "Il baro" è stato trasformato ne "L'imbroglione", in onda nel preserale estivo di Canale5. Avrebbe dovuto essere il programma delle 20 della nuova stagione di Italia1, ma, a causa degli ascolti pietosi, non lo sarà, e a sostituire "Sarabanda" troveremo una nuova versione de "Il gioco dei nove", forse condotta dallo stesso Papi.

Personalmente (commento personale di cui mi prendo ogni responsabilità) non credo che Enrico Papi riuscirà a condurre un altro programma di successo dopo "Sarabanda".

 

Solarium Dance TV e cinema Internet Amore e poesia