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| COMMENTI A FATTI ECCLESIALI |
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GENNAIO 2011
1.
MILINGO SI SCUSA?
Secondo l’agenzia Adnkronos il vescovo mons. Milingo avrebbe scritto al papa: “Santo padre, le ho dato tanti grattacapi”. L’ex arcivescovo africano, ridotto allo stato laicale dalla Santa Sede, si è sposato nel 2001 con rito Moon con l’agopunturista coreana Maria Sung, ha poi ordinato vescovi quattro preti sposati, è stato scomunicato e dopo un periodo in cui sembrava essersi riavvicinato alla Chiesa, ha perseguito il suo cammino da “separatista”. Dopo il matrimonio a New York nel maggio di nove anni fa l’esorcista si è apertamente schierato contro le norme del codice di diritto canonico che impongono il celibato ai sacerdoti cattolici, fondando l’associazione ‘Married Priest Now’. Ora la missiva al Pontefice in cui Milingo, oltre a scusarsi per i “tanti grattacapi”, rivolge un interessamento al Papa e ai suoi “tanti impegni”, formulandogli “sinceri auguri” per il nuovo anno.
MI SPIACE PER MONS. MILINGO. SIAMO IN CORRISPONDENZA E PIU’ VOLTE GLI HO SCRITTO DI LASCIAR PERDERE LE POLEMICHE E DI USARE IL SUO RUOLO DI VESCOVO DELLA CHIESA CATTOLICA PER AGIRE IN VATICANO A FAVORE DELL’ABOLIZIONE DEL CELIBATO OBBLIGATORIO. A VOLTE MI HA RISPOSTO POSITIVAMENTE, ALTRE VOLTE E’ STATO UN PO’ POLEMICO. FORSE SI SENTE SOLO ED ABBANDONATO DA TUTTI, ANCHE DALLA MOGLIE CHE MI SEMBRA UNA SANTIPPE CHE NON AUGUREREI A NESSUNO.
ATTENDIAMO GLI SVILUPPI AL CASO.
2.
ALTRO PRETE INDAGATO PER ABUSI SESSUALI
Don Giovanni Usai, cappellano del carcere di Oristano e fondatore del centro di recupero dei detenuti “Il Buon Samaritano”, è stato arrestato dai Carabinieri perché accusato dal magistrato di non aver esercitato il necessario controllo sugli ospiti della Comunità, in particolare sulle donne, che erano detenute in affidamento e dovevano rispettare precisi obblighi imposti dal Tribunale di sorveglianza. Secondo i Carabinieri il via vai di persone estranee nei locali del Samaritano era molto intenso e la cosa, che andava avanti almeno dal 2005, non sarebbe dovuta sfuggire al religioso. Don Usai deve rispondere anche di un'accusa particolarmente infamante per un sacerdote: violenza sessuale per un episodio avvenuto nel 2009. Secondo gli inquirenti avrebbe chiesto a una nigeriana una prestazione sessuale in cambio dell'assunzione a tempo indeterminato, poi concessa, che le avrebbe consentito di ottenere il permesso di soggiorno e restare in Italia.
DI POSITIVO C’E’ CHE NESSUNO DEI COLLABORATORI DEL SACERDOTE CREDE ALLE ACCUSE. QUESTO E’ UN FATTO IMPORTANTE PERCHE’ IN UNA PICCOLA COMUNITA’ SI SAREBBE SAPUTO SE QUALCOSA DI STORTO FOSSE ACCADUTO. SPIACE MOLTISSIMO CHE UN PRETE CHE SI DEDICA AI DETENUTI SI POSSA MACCHIARE DI TALI INFAMIE. IL MIO AUGURIO E’ CHE DON USAI POSSA MOSTRARE D’ESSERE INNOCENTE.
3.
DON GELMINI E IL CAVALIERE
Piero Gelmini, fondatore della Comunità Incontro di Amelia, autoridottosi allo stato laicale da due anni dopo aver ricevuto l’annuncio di rinvio a giudizio per pedofilia, condannato per truffa, bancarotta, assegni a vuoto, fratello del fu Padre Eligio, è ricomparso all’onore delle cronache dei giornali e telegiornali per l’amicizia con Silvio Berlusconi che, in occasione del Natale, è intervenuto alla festa della comunità per dichiarargli la sua simpatia.
E’ UNA NOTIZIA CHE FORSE NON E’ NOTIZIA, MA E’ UN FATTO DI VITA ECCLESIALE CHE MI HA IRRITATO MOLTO. DON GELMINI, NONOSTANTE L’OPERA MERITORIA CHE HA SVOLTO, NON MI E’ MAI ANDATO A GENIO NON SOLO PERCHE’ FRATELLO DI PADRE ELIGIO, MA PERCHE’ HA OSTENTATO LA SUA OPERA, HA CERCATO ONORI PIU’ CHE ONERI. GLI AUGURO CHE SIA LIBERATO DALLE ACCUSE INFAMANTI, MA NON POTRA’ LIBERARSI DALLA BORIA CHE CARATTERIZZA OGNI SUA COMPARSA.
5
VATICANO-IOR E TRASPARENZA
La pubblicazione di nuove leggi per lo Stato della Città del Vaticano e per i Dicasteri della Curia romana e gli Organismi ed Enti dipendenti dalla Santa Sede è un evento di rilevante importanza normativa, ma anche di significato morale e pastorale di ampia portata. Tutti gli enti connessi con il governo della Chiesa cattolica e con quel suo “supporto” che è lo Stato della Città del Vaticano, vengono inseriti, in spirito di sincera collaborazione, nel sistema di principi e strumenti giuridici che la comunità internazionale sta edificando con la finalità di garantire una convivenza giusta e onesta in un contesto mondiale sempre più globalizzato; contesto in cui purtroppo le realtà economiche e finanziarie sono non di rado campo di attività illegali, come il riciclaggio di proventi di attività criminose e il finanziamento del terrorismo, veri pericoli per la giustizia e la pace nel mondo. Il Papa afferma senza mezzi termini che “la Santa Sede approva questo impegno” della comunità internazionale “e intende far proprie le regole” di cui essa si dota “per prevenire e contrastare” questi fenomeni terribili. La nuova normativa risponde sia all’esigenza di conservare un’efficace operatività agli enti che operano nel campo economico e finanziario per il servizio della Chiesa cattolica nel mondo, sia all’esigenza morale di “trasparenza, onestà e responsabilità” che va in ogni caso osservata nel campo sociale ed economico (Caritas in Veritate, 36). L’attuazione delle nuove normative richiederà certamente molto impegno. C’è la nuova Autorità di Informazione Finanziaria da avviare.
CI SONO NUOVI OBBLIGHI DA RISPETTARE. NUOVE COMPETENZE DA ESERCITARE, MA PER LA CHIESA NON PUÒ VENIRNE CHE BENE. GLI ORGANISMI VATICANI SARANNO MENO VULNERABILI DI FRONTE AI CONTINUI RISCHI CHE SI CORRONO INEVITABILMENTE QUANDO SI MANEGGIA IL DENARO. SI EVITERANNO IN FUTURO QUEGLI ERRORI CHE COSÌ FACILMENTE DIVENTANO MOTIVO DI “SCANDALO” PER L’OPINIONE PUBBLICA E PER I FEDELI. INSOMMA, LA CHIESA SARÀ PIÙ “CREDIBILE” DAVANTI ALLA COMUNITÀ INTERNAZIONALE E AI SUOI MEMBRI. E QUESTO È DI IMPORTANZA VITALE PER LA SUA MISSIONE EVANGELICA. IL 30 DICEMBRE 2010 IL PAPA HA FIRMATO UN DOCUMENTO DI GENERE PER LUI UN PO’ INSOLITO, MA DI GRANDE CORAGGIO E GRANDE SIGNIFICATO MORALE E SPIRITUALE. QUESTO PAPA E’ SILENZIOSO, MA EFFICACE
6.
LA NUOVA CURIA RATZINGERIANA
I Cardinali creati dal Papa nell'ultimo Concistoro del 20 novembre scorso sono stati nominati dallo stesso Benedetto XVI membri dei dicasteri della Curia romana. Cosi' :
- alla Congregazione per la Dottrina della Fede sono stati nominati come membri Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unita' dei Cristiani;
- alla Congregazione per le Chiese Orientali vanno, come membri, Antonios Naguib, Patriarca di Alessandria dei Copti, Francesco Monterisi, Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura, e Kurt Koch; A
- alla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, i nuovi membri sono Kazimierz Nycz, Arcivescovo di Warszawa, Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, Arcivescovo di Colombo, e Angelo Amato;
- Raymond Leo Burke è Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica,
- Mauro Piacenza è Prefetto della Congregazione per il Clero,
- Velasio De Paolis è Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede;
- Gianfranco Ravasi diviene invece membro del Pontificio consiglio per la Nuova EvangelizzazioNE;
- alla Congregazione delle Cause dei Santi arrivano come membri Francesco Monterisi, Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura, Fortunato Baldelli, Penitenziere Maggiore, Paolo Sardi, Vice Camerlengo di Santa Romana Chiesa e Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta;
- alla Congregazione per i Vescovi, il Papa ha nominato come membro Raymond Leo Burke;
- alla Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, Medardo Joseph Mazombwe, Arcivescovo emerito di Lusaka; Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, e Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio ''Cor Unum'';
- alla Congregazione per il Clero arrivano Donald William Wuerl, Arcivescovo di Washington, e Kazimierz Nycz, Arcivescovo di Warszawa,
- alla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Societa' di Vita Apostolica, va Paolo Sardi;
- alla Congregazione per l'Educazione Cattolica, il Papa ha nominato membro Mauro Piacenza, Prefetto della Congregazione per il Clero.
UNA CURIA RINNOVATA, UN PO’ ANZIANA E UN PO’ CONSERVATRICE…MA CHE DOBBIAMO FARCI? E’ NEL DNA DI PAPA BENEDETTO!
7.
MONS. BARTOLUCCI CARDINALE MA NON VESCOVO
Monsignor Domenico Bartolucci, 93 anni, maestro “perpetuo” del coro della Cappella Sistina – il coro polifonico che accompagna le celebrazioni papali – dal 1956 al 1997, il 19 ottobre scorso, verso le 11.30 era nel suo studio, al pianoforte, quando inattesa gli giunge una telefonata dal Vaticano. Il cardinale Tarcisio Bertone desiderava incontrarlo alle 13.30 in segreteria di stato vaticana.
Di lì a poco il “maestro”, come tutti ormai lo chiamano da decenni, veniva informato della volontà del Papa di crearlo cardinale nel concistoro che si sarebbe svolto il mese successivo. Bartolucci confessa ancora il suo stupore e una certa scossa interiore all’udire la notizia della porpora.
Dice al Foglio: “Al cardinalato non avrei mai pensato. Lo considero un grande onore e credo che il Papa abbia voluto darlo, attraverso di me, alla musica sacra. Tuttavia, vista la mia età e il mio particolare servizio alla chiesa, ho preferito non essere ordinato vescovo”.
Una scelta la sua, fatta in passato anche da altri illustri uomini di chiesa portati al cardinalato dopo aver superato l’ottantesimo anno di età e, dunque, quando è tramontata per loro ogni possibilità d’entrare in conclave in caso di morte del Papa: tra i tanti che hanno preferito non essere ordinati vescovi ci sono Hans Urs Von Balthasar (designato cardinale, è morto sulla strada che lo portava a Roma per il concistoro), Henri-Marie de Lubac e Yves-Marie-Joseph Congar.
RITENGO GIUSTO PREMIARE CON LA PORPORA DOMENICO BARTOLUCCI CHE NON EBBE VITA FACILE ALMENO IN DUE MOMENTI DELLA SUA CARRIERA: VERSO LA META’ DEGLI ANNI SETTANTA QUALCHE MAESTRO DELLE CERIMONIE PENSO’ CHE DOVESSE CANTARE IL POPOLO E BERTOLUCCI NON FU NEMMENO AVVERTITO CHE LA CAPPELLA SISTINA NON AVREBBE CANTATO ALLA MESSA PAPALE COME FACEVA DI SOLITO. POI LE COSE RIENTRARO, MA LA DELUSIONE SOMMA FU QUANDO FU LETTERALMENTE DEFENESTRATO DA GIOVANNI PAOLO II SENZA NEPPURE ESSERE RICEVUTO. PAPA RATZINGER SI AFFRETTO’ A REINTEGRARLO NEL SUO RUOLO.
BERTOLUCCI E’ STATO UN GRANDE MAESTRO DI CAPPELLA ED UN OTTIMO COMPOSITORE DI MUSICA SACRA. HA FATTO IL SUO TEMPO E – FORSE – QUESTO NON L’HA CAPITO.
8.
PRETI SPOSATI DISPONIBILI AL MINISTERO
Eccellenza Reverendissima Mons. Calogero La Piana,
abbiamo seguito sul web la vicenda di Ginostra...
Noi siamo sacerdoti sposati con regolare percorso canonico e dispensa e matrimonio religioso... Siamo sacerdoti validamente ordinati e l'ordinazione sacerdotale rimane anche per noi "in eterno". Pertanto proprio per poter esercitare il ministero sacerdotale e il servizio al popolo di Dio ci rendiamo disponibili a collaborazioni con diocesi bisognose di sacerdoti per la cura pastorale di parrocchie in difficoltà per la mancanza di sacerdoti in servizio.
Nel caso specifico di Ginostra ci rendiamo disponibili al servizio ministeriale, qualora ci fosse la possibilità di essere accolti, per un primo servizio nella prossima estate del 2011 dal 20 luglio al 20 agosto. Potrebbe essere un modo per valutare il nostro servizio in vista di un inserimento stabile in diocesi di qualche nostro sacerdote sposato (invieremmo a Ginostra se fosse possibile ospitarlo in canonica o in altri posti un nostro sacerdote sposato, ex parroco con esperienza di dieci anni in parrocchia, con la moglie).
La preghiamo di valutare favorevolmente la nostra richiesta in risposta all'effettivo bisogno di una vostra parrocchia. La nostra collaborazione potrebbe aprire le porte a un futuro riaccoglimento dei sacerdoti sposati italiani nel ministero attivo in servizio alle diocesi. La nostra disponibilità è anche rivolta a tutti i vescovi italiani, nella speranza che il Papa possa riaccogliere i sacerdoti sposati nel ministero come ha fatto recentemente con molti pastori protestanti e sacerdoti anglicani sposati.
Restiamo in attesa di un cortese cenno di risposta.
Buon Anno e Buone Feste
Ci benedica
In Cristo
Ass. Sacerdoti Lavoratori Sposati
LA LETTERA COMPARE SUL SITO EOLIENEWS. NON E’ UNA BRUTTA IDEA, MA MI SEMBRA UN PO’ PROVOCATORIA ED ANACRONISTICA. PROVOCATORIA PERCHE’ SOLLECITA I PASTORI A CONSIDERARE IL PROBLEMA DEL SACERDOZIO UXORATO, ANACRONISTICA PERCHE’ NON CREDO PROPRIO CHE SIA IL MODO MIGLIORE PER APRIRE IL DISCORSO SUL TEMA. LA NON CONSUSTANZIALITA’ DEL CELIBATO AL SACERDOZIO NON SI RISOLVE PRENDENDO UN PRETE SPOSATO PER SOPPERIRE ALLA MANCANZA DI CLERO, MA AFFRONTANDO IL TEMA DEL SACERDOZIO CATTOLICO IN UN CONTESTO PIU’ AMPIO: NON SI TRATTA SOLO DI PROBLEMI PRATICI (PARROCCHIE SGUARNITE), MA ONTOLOGICI, TEOLOGICI E SPIRITUALI (SACERDOZIO NON SOLO MASCHILE, NON SOLO CELIBE O NUBILE, NON SOLO ESPLETANTE FUNZIONI SACRALI…).
9.
IL VESCOVO DI NOTO SUL CELIBATO
"Innanzitutto bisogna dire chiaramente che il matrimonio non risolve il problema delle eventuali debolezze affettive e sessuali di un sacerdote. Come non le risolve per le persone sposate. Perchè dovrebbe esserci tutta questa diffusa prostituzione, tutto questo mondo che si sta presentando all'interno di questa società in cui l'amore coniugale non è più rispettato, in cui l'infedeltà coniugale è una moda quindi lo sposarsi non risolve per nulla tutti i problemi dell'eventuale difficoltà sessuale affettiva o addirittura dell'eventuale perversione sessuale del soggetto. Quindi cominciamo a dire che questo non centra. Sulla faccenda che i preti siano persone umane devo dire non solo i preti sono persone umane ma devono esserlo. Persone umanissime, perchè è l'umanità che caratterizza la possibilità del servizio dei preti a favore della gente. Se non fossero umani non si accorgerebbero nemmeno dei bisogni della gente. Certo se la questione viene posta nel senso che essendo i preti umani avrebbero bisogno come tutti di sposarsi, di avere una donna e quindi una famiglia si accenna ad un concetto di umanità legata alla debolezza. Sbagliare è umano nel senso che gli umani sbagliano ma non credo sia umana l'infedeltà coniugale. Quindi: umanità intesa come bestialità o umanità che splende in pienezza? L'umanità è amore. Dove c'è disprezzo dell'amore non c'è umanità ma perversione, c'è narcisismo e non è certo Narciso il modello da seguire ma è Gesù Cristo il modello perchè dona la vita per gli uomini. Tornando alla faccenda dell'incompatibilità del matrimonio con il sacerdozio non credo che Papa Benedetto XVI abbia mai detto che ci sia incompatibilità tra sacerdozio e matrimonio perchè l'unione tra il carisma ministeriale del sacerdozio e il carisma celibatario che impedisce il matrimonio è una legge della Chiesa voluta intorno al V secolo. Originariamente però non era così. Allora non è incompatibile il sacerdozio con il matrimonio tanto che anche nella Chiesa cattolica abbiamo preti sposati, c'è tutta la tradizione orientale che lo testimonia".
E’ UNA BELLA INTERVISTA CHE CONSIGLIO DI LEGGERE AL SITO WWW.ILGIORNALEDIRAGUSA.IT
10.
LIBRO SUL CONCILIO
Roberto de Mattei ha pubblicato un libro: Il concilio Vaticano II, una storia mai scritta. Lindau, Torino.
TESTO DA LEGGERE PERCHE’ LA PROSPETTIVA NON E’ APOLEGETICA, MA STORICA.
AIUTA A CAPIRE CERTI DOCUMENTI COME LA GAUDIUM ET SPES E LA LUMEN GENTIUM.
11.
DOSSETTI ED IL CARD. BIFFI
Giuseppe Dossetti è stato per molti anni sia da laico che da monaco un grande ispiratore di visione teologica e politica insieme. Con un forte ascendente tra il clero, tra i vescovi e tra i cattolici politicamente attivi, a sinistra. Ma mentre la sua maniera di interpretare il Concilio Vaticano II è da qualche tempo sottoposta a critica crescente – specie dopo il memorabile discorso, a ciò dedicato, di Benedetto XVI del 22 dicembre 2005 –, nessuno, fino a poche settimane fa, aveva osato mettere in dubbio, con autorità e in pubblico, la solidità della sua visione teologica. A rompere il tabù è stato il cardinale e teologo Giacomo Biffi, che dal 1984 al 2003 è stato arcivescovo di Bologna, la diocesi di Dossetti. Nella seconda edizione delle sue "Memorie e digressioni di un italiano cardinale", pubblicata lo scorso autunno, Biffi ha dedicato a Dossetti una ventina di pagine sferzanti. Nelle quali mette a nudo le gravi insufficienze della sua teologia, a partire dal modo con cui egli agì nel Concilio Vaticano II e nei decenni successivi.
SECONDO ME DOSSETTI FU SEMPRE TROPPO MITIZZATO E PER QUESTO NON LO HO MOLTO SEGUITO.
MA DA QUI A DEMOLIRLO DEL TUTTO CE NE VUOLE.
IL CARD. LERCARO LO PORTO’ COME PERITO AL CONCILIO (QUELLO CHE FECE RATZINGER CON IL CARD. FAULABER) E LERCARO ERA STATO NOMINATO DA PAOLO VI UNO DEI QUATTRO MODERATORI DEL CONCILIO. BIFFI E’ SEMPRE STATO UNO CHE HA AMATO PRESENTARSI COME UN ENFANT TERRIBLE E NON VUOLE SMENTIRE LA SUA IMMAGINE ANCHE SE ADESSO E’ IN PENSIONE E HA GIA’ FATTO PARLARE ABBASTANZA DI SE’.
12.
SI BESTEMMIA IN TV…MA SI VA AVANTI
Una bestemmia dopo un litigio: è la reazione di Matteo, concorrente dell'edizione numero 11 del Grande Fratello, in una delle puntate al centro di un turbine di polemiche. Il direttore del quotidiano ‘Avvenire’ si schiera contro la decisione di Mediaset di "avallare" il comportamento del concorrente, non espulso dal programma. In una lettera pubblicata sul quotidiano dei vescovi, il direttore Marco Tarquinio risponde a una lettrice: "Ci sono ideatori di spettacoli che pur di 'fare ascolti' e tenere accesi i riflettori programmano, ma mi verrebbe da dire premeditano, incidenti-esca. Il caso del bestemmiatore è emblematico. Trovo assai grave, e mi sembra incredibile e incivile, che la dirigenza di Mediaset continui a subire e, dunque, avalli tutto questo". Il quotidiano cattolico si schiera quindi contro la banalizzazione della bestemmia, e non per la prima volta: all'inizio dello scorso ottobre Tarquini aveva dedicato un editoriale a un altro celebre caso, quello della barzelletta con bestemmia raccontata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a un gruppo di finanziari all'Aquila, filmata e riproposta su internet: "Su ogni uomo delle istituzioni - scriveva Tarquini -, su ogni ministro e a maggior ragione sul capo del governo grava, inesorabile, un più alto dovere di sobrietà e di rispetto. Per ciò che si rappresenta, per i sentimenti dei cittadini e per colui che non va nominato invano". La bestemmia in tv pronunciata dal concorrente del Grande Fratello è risultata per Tarquini tanto più grave in quanto non è stata censurata. A differenza degli anni scorsi, quando un comportamento del genere veniva sanzionato con l'espulsione del concorrente dal programma, questa volta c'è stata infatti una sorta di assoluzione, comunicata in diretta dalla conduttrice Alessia Marcuzzi.
DEL RESTO FA PARTE DEL GIOCO SPORCO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E DELLE SUE TV, GIORNALI, SETTIMANALI ECC.ECC. DOVE SONO POSIZIONATI SOGGETTI PRONUBI AL VOLERE DEL SOMMO CAPO I QUALI SOGGETTI NON SONO TANTO DEVOTI AL SOMMO CAPO, MA ALLA SUA BORSA E ALLA LORO CARRIERA.
IL GUAIO E’ CHE GLI UOMINI DI CHIESA (CHE NON SONO LA CHIESA PERCHE’ LA CHIESA E’ UNA COSA SERIA) FRA UN PO’ DIMENTICANDO BESTEMMIE , ESCORT, FARABUTTATE VARIE DEI BERLUSCONI, DELLE MARCUZZI E DI ALTRI SOGGETTI DEL GENERE, SARANNO ONORATI DI FAR PARTE DELLE LORO CORTI IN QUALCHE TRASMISSIONE TELEVISIVA O QUALCHE RICEVIMENTO ROMANO… | |
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