Matthew Woodring Stover

Heros Die

Ed. Del Rey 1999

 

HEROES DIE But Caine's no hero. He's an assassin. Renowned throughout the land of Ankhana as the Blade of Tyshalle, Caine has killed his share of monarchs and commoners, villains and heroes. He is relentless, unstoppable, simply the best there is at what he does. He is free. At home on Earth, Caine is Hari Michaelson, a superstar whose adventures command an audience of billions. Yet he is shackled by a rigid caste society, bound to ignore the grim fact that men die on a far-off world for the entertainment of his own planet--bound to keep his rage in check.But now Michaelson has crossed the line. His estranged wife, Pallas Rill, has mysteriously disappeared in the slums of Ankhana. To save her, he must confront the greatest challenge of his life: a lethal game of cat and mouse with the most treacherous rulers of two worlds.Matthew Woodring Stover has created a spectacular, page-turning epic where a Jackal-type assassin maneuvers through a vivid Tolkienesque world. With a plot as driven as its main character and drawn against a setting as vivid as the very best in fantasy, Heroes Die is a brilliant feat of the imagination.

Un romanzo del 1999, suggeritomi tra i tanti che vengono automaticamente suggeriti come possibile lettura da Goodreads, perché ritenuto simile ad altre mie letture. Normalmente guardo distrattamente il contenuto e passo avanti, perché le mie letture le decido io in base ad altre considerazioni che non sono la loro "similarità". Però qualche volta mi succede di dare almeno una veloce occhiata ai commenti dei lettori, che sono normalmente divisi tra una maggioranza piuttosto positiva ed una minoranza più verso il critico. È normale e ne va tenuto conto per capire il giudizio medio. Questa volta invece ho trovato una sequenza di opinioni entusiastiche decisamente impressionante, nessuna delle quali parlava di un capolavoro letterario, ma piuttosto di un personaggio davvero unico e irripetibile, che superava di gran lunga ogni altro "duro" della letteratura fantastica. Pur tenendo conto delle esagerazioni dovute ai gusti personali, tutte queste critiche positive sul personaggio principale di questo romanzo che mi era del tutto sconosciuto mi hanno incuriosito, tanto da spingermi a leggerlo.
Stover è uno scrittore più conosciuto per i suoi contributi a Star Wars (è sua la versione scritta del secondo episodio) che per i suoi, non numerosi, romanzi di fantascienza e fantasy, anche se un certo successo di pubblico deve averlo avuto dato che a questo romanzo ne sono seguiti altri tre sempre basati sullo stesso personaggio. E sicuramente Caine è un duro che più duro non si può, ma Caine è solo un personaggio interpretato in modo molto realistico da un attore, che però quando si identifica in quel personaggio diventa davvero una persona completamente diversa, psicologicamente e emotivamente. Il mondo inventato da Stover ha davvero molti aspetti originali, anche se nel retro della mia memoria ormai piuttosto scarica qualcosa cerca di riemergere come possibile situazione con qualche cosa di simile. Ma onestamente non mi ricordo niente di esplicito. Hari Michealson, l'attore che impersona Caine, vive in una terra post-qualcosa, che ha radicalizzato e formalizzato la divisioni in classi sociali, diventate ora ben sette con le loro precise scale di privilegi e ruoli sociali. Lo sviluppo scientifico ha portato a scoprire l'esistenza di una Terra "parallela", su cui la magia funziona ed esistono davvero elfi, ogri e ogni altro elemento del mito umano, oltre ovviamente a diversi Dei legati alle forze naturali. È su questa "seconda Terra", Ankhana, che Michealson interpreta Caine, insieme ad altri "attori" come lui, e le sue azioni possono essere "vissute" in diretta da un certo numero di ricchi privilegiati, e in "registrata" dall'intera popolazione. Poiché si tratta di azioni in un mondo reale, e anche programmate per dare il più possibili emozioni forti agli spettatori, spesso il risultato è la morte dell'attore stesso. E Caine è un assassino, il più feroce e mortale assassino che agisca su Ankhana, con tutti i rischi del caso. Ma Michealson ha anche una moglie, che è essa stessa un'attrice con grossi poteri magici su Ankhana, ma che ha ideali un po' diversi da quelli di Caine, e in deciso contrasto con gli interessi dei gestori delle trasmissioni e della classe sociale al comando. Una moglie che lo ha lasciato, ma che lui non riesce a dimenticare. E Caine significa un'audience altissima comunque, specialmente con uno stimolo emotivo molto forte, anche se rischia di pestare i piedi a qualcuno.
Tutto sommato una bella trama, con momenti di azione davvero notevoli (Stover è un vero esperto di arti marziali) e con una base sociologica un poco semplicistica ma in ogni caso ben fatta. Ci sono momenti in cui la storia sembra un poco stiracchiata e i vari personaggi piuttosto esagerati, ma niente che faccia perdere il ritmo o storcere troppo il naso. Il finale è estremamente ben pensato, quasi non fosse (ancora) preso in considerazione un seguito.
Un romanzo che mi sento davvero di consigliare, nella sua ingenuità e semplicità solo apparente di intreccio e di analisi sociologica. Ci ho trovato molto di più di quanto mi sarei aspettato.
Chissà come saranno i seguiti (che al momento non sono nella mia lista di lettura).
 

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