Bruce Sterling

Atmosfera Letale

ed. Mondadori 2009 (Heavy Weather - 1994)

Ventunesimo secolo: l'ecosistema della Terra è un disastro, il clima mondiale è sconvolto, l'intera società umana è in pieno degrado. Gli scienziati pensano che la situazione sia ormai pronta per lo scatenarsi di un tremendo ciclone, classificato come F-6. È in questo stato di tensione vagamente millenaristica che prende corpo il Progetto Tempesta, organizzazione scientifica paramilitare di meteorologi che studiano i tornado, di cui fanno parte Juanita e Alex Unger, ricchi ereditieri sbandati in cerca di emozioni che il denaro non può comprare. Su questo sfondo di cataclismi epocali e di pericolosi complotti politici, Sterling costruisce uno dei suoi romanzi migliori, in cui i dettagli tecnologici si coniugano con l'invenzione di personaggi sfaccettati e ambigui, e con la descrizione della progressiva caduta della civiltà. Un libro quasi profetico, uscito originariamente nel 1994, capace di descrivere con agghiacciante precisione l'incubo di un futuro possibile.

Nel panorama agonizzante dell'editoria fantascientifica italiana, lascia un po' perplessi questa opera di riesumazione che Mondadori sta portando avanti per quanto riguarda Bruce Sterling.
Non che i suoi romanzi non meritino di essere pubblicati anche in Italia, anzi. Ma viene da chiedersi perché mai oggi e non magari 15 anni fa, quando ad esempio il romanzo di cui voglio consigliare la lettura oggi,
Atmosfera Letale, è stato pubblicato originariamente.
Sterling è stato considerato, a ragione, l'ideologo del cosidetto movimento cyberpunk, nato ufficialmente dopo la pubblicazione del romanzo Negromante di Gibson, anche se ormai il tempo era maturo per l'apparizione di uno studio fantascientifico delle tecnologie informatiche usate come potenziamento delle facoltà umane e come un vero e proprio mondo alternativo ma conseguente a quello reale.
Ho già detto che io preferisco di gran lunga
Sterling a Gibson, che mi risulta troppo spesso quasi insopportabile, e di Sterling ho già presentato Isole nella Rete e Artificial Kid, che rientrano in questa riesumazione effettuata da Mondadori.
Atmosfera Letale, come anche Isole nella Rete, è però una fantascienza di un domani molto prossimo, che si svolge in un tempo preciso, a pochissimi decenni da oggi, per cui il ritardarne la pubblicazione di un buon 30% del tempo che ci separa da quello descritto, fa una bella differenza.
Il romanzo è una descrizione di una società disastrata dall'accentuarsi del riscaldamento terrestre e dall'estremizzazione del clima. A parte il tema centrale dell'uragano super potente, previsto ma mai ancora verificato, quello che più mi ha colpito di questo romanzo sono le infinite osservazioni, spesso marginali, occasionali, casuali sugli aspetti della società che
Sterling pensa possa evolvere dalla situazione di cui già possiamo cogliere i primi elementi e di cui riempie il racconto. E questo era stato scritto 15 anni fa.
Tutto sommato, come ogni romanzo di
Sterling, propone una visione ottimista, perchè l'uomo, quasi sempre senza merito diretto, riesce a trovare il modo di tirare avanti. Certo Sterling non arriva a proporre delle soluzioni, ma si limita a pensare che una vita, lacera e tormentata quanto ci riesce difficile immaginare oggi, sarà ancora possibile, anche se probabilmente non c'è limite al peggio.
I personaggi del romanzo, per quanto un poco estremizzati per rappresentare le varie possibili reazioni individuali, sono in ogni caso figure umane credibili, quasi travolte dalla violenza realtà, ma mai completamente annientate, come la natura che
Sterling descrive con parole estremamente efficaci.
Non un capolavoro che lascia senza parole, ma un buon romanzo che mi sarebbe piaciuto leggere quando è stato scritto, ma che ancora ne vale completamente la pena.

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