Brandon Sanderson

La Via dei Re

Ed. Fanucci (2011) (The Way of Kings 2010)

Rimpiango i giorni precedenti all'ultima Desolazione. L'epoca prima che gli Araldi ci abbandonassero e i Cavalieri Radiosi si rivoltassero contro di noi. Un tempo in cui c'era ancora la magia nel mondo e l'onore nel cuore degli uomini. Il mondo divenne nostro e noi lo perdemmo. Pare che nulla costituisca una sfida per le anime degli uomini quanto la vittoria stessa. Forse quella vittoria è stata un'illusione fin dall'inizio? I nostri nemici si resero conto che quanto più duramente si battevano, tanto più resistevamo? Ci sono quattro persone che noi osserviamo. Il primo è un chirurgo costretto a mettere da parte la guarigione per diventare un soldato nella guerra più brutale del nostro tempo. Il secondo è un assassino, un omicida che piange mentre uccide. La terza è una bugiarda, una giovane donna che indossa il mantello di una studiosa sopra il cuore di una ladra. L'ultimo è un altoprincipe, un condottiero i cui occhi si sono aperti sul passato mentre la sua sete di battaglia va scemando. Il mondo può cambiare. L'uso del Flusso e degli Strati può tornare; la magia dei giorni antichi può essere di nuovo nostra. Queste quattro persone ne sono la chiave. Una di loro può redimerci. Un'altra ci distruggerà. Un Fantasy epico che riconferma la capacità di Brandon Sanderson di scrivere romanzi raffinati, pieni di magia e intrighi.

Un megavolume di 1200 pagine, che secondo Sanderson dovrebbe essere il primo di 10. Ho dovuto far passare tre anni prima di trovare il coraggio di leggerlo, e in una versione elettronica, per non dover portarmi appresso un mattone di quelle dimensioni. Ero anche molto pessimista sulla possibile qualità dellopera, perchè nonostante avessi apprezzato molto il Sanderson dei Mistborn, la sua disponibilità a completare La Ruota del Tempo di Jordan, con lo sbrodolamento in tre grossi volumi del finale che Jordan pensava di chiudere in uno solo, per quanto scritti con competenza mi facevano pensare più ad uno scrittore "su commissione" che ad uno capace di impostare e gestire una storia di dieci volumi, con il primo di 1200 pagine. D'altra parte lo stile di scrittura di Sanderson mi era sembrato diverso da quello di Jordan, dedicato a complicare sempre di più la storia pur di non arrivare ad una fine. Il ciclo dei Mistborn aveva raggiunto una conclusione molto soddisfacente, e gli "spinoff" come The Alloy of Law non rappresentavano una divagazione, ma un discorso aggiuntivo. Però una storia progettata fin dall'inizio in dieci volumi, e con il primo così massiccio? Ero molto perplesso.
Dopo la lettura di questo primo volume devo onestamente dire che i miei dubbi non si sono certo volatilizzati, e l'impresa che Sanderson dichiara di voler affrontare mi sembra sempre un po' velleitaria, ma devo ora riconoscere che lo sforzo fatto da Sanderson nella creazione di un mondo davvero straordinario, in cui si muovono personaggi complessi e ancora imprevedibili è davvero mostruoso.
Un mondo dominato da energie non ben definite, che derivano da violente tempeste di origine sconosciuta che percorrono il continente in cui al momento si svolge l'azione da est a ovest, perdendo impeto e capacità distruttiva lungo il percorso. Ma le tempeste infondono energia nelle gemme, che sono alla base della tecnologia di quella parte di mondo, permettendo una infinità di applicazioni, compresa la trasmutazione di elementi. Le gemme sono anche la fonte di energia delle speciali armature e delle stratolame la cui origine si perde nelle leggende del mondo e che danno a chi li indossa e li usa poteri inimmaginabili.
Dopo la lettura di questo megavolume la vera struttura di questo mondo rimane ampiamente nascosta, e si capisce solo che nulla di quello che si conosce al momento è totalmente corretto nè definitivo, e le leggende possono essere veritiere o del tutto fuorvianti.
Alcuni personaggi sono particolarmente evidenziati, e potrebbero rappresentare il fulcro della narrazione, anche se niente può essere detto da questo primo volume. La possibilità del ritorno di antichi poteri, che avevano permesso di resistere ai periodici attacchi di nemici tanto fantasiosi quanto pericolosi, sembra colpire alcuni dei personaggi seguiti nel racconto. Ma ancora niente di chiaro è presentato.
La narrazione scorre facile, e le vicende personali, gli intrighi politici e le scoperte occasionali aiutano a completare la visione generale di un mondo estremamente strano, dominato dalle violente tempeste e popolato da fauna e flora che sembrano essersi perfettamente adattati a questi eventi, ma con una storia millenaria alle spalle che non è ancora del tutto chiara.
Credo sia inutile cercare di riassumere in poche parole la trama del romanzo, perché non è nemmeno ben definita, con molte linee di sviluppo che avranno, credo, il loro seguito nei volumi successivi. Questo primo volume è molto introduttivo, ma è già sufficiente a far desiderare di poter leggere il seguito.
Solo che un seguito di 10 volumi di più di 1000 pagine l'uno fa passare un po' la voglia, con l'esempio de La Ruota del Tempo di Jordan a fare da spauracchio...
Non rimane che sperare che Sanderson si renda conto del problema e decida di ridurre il tutto a dimensioni più umane e più gestibili...

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