John Varley

La Spiaggia d'Acciaio

ed. Nord 1994 (Steel Beach - 1992)

La Terra è stata distrutta dalla misteriosa razza aliena degli Invasori, che nessuno ha mai visto né è tornato a descrivere, ma i superstiti hanno colonizzato vari pianeti e satelliti del sistema solare, creando mondi artificiali dove tutto è possibile... La Luna è uno di questi paradisi artificiali, dove una tecnologia avanzatissima che opera atraverso il Computer Centrale risolve qualsiasi problema: la medicina può curare ogni malattia, assicurando una virtuale immortalità, e chiunque può cambiare sesso a piacimento; il dominio dell'informazione è assoluto, mentre l'ambiente è totalmente controllato e chiunque può vivere nel mondo che si è creato o scegliere quello a cui meglio si adatta, come in un'eterna Disneyworld. Eppure i suicidi sono in progressivo aumento e fra i casi disperati c'è anche... il Computer Centrale. Hildy Johnson deve assolutamente scoprire che cosa sta accadendo, perché la situazione rischia di diventare esplosiva. Ma si sa, il paradiso di alcuni è l'inferno per altri, e forse l'umanità assomiglia davvero a un pesce agonizzante su una spiaggia d'acciaio, dopo la morte definitiva della Natura...
Dopo anni di silenzio, John Varley, il più esuberante, trasgressivo, avvincente autore della sua generazione, ha scritto un capolavoro che non potrete facilmente dimenticare.

Varley e' uno scrittore eccezionale. Pieno di inventiva, con una visione dei possibili futuri veramente strabiliante, e con un linguaggio ricco, a volte forse troppo esplicito. Specialmente nel campo sessuale le sue "anticipazioni" sono molto estreme, e non sempre gradite a tutti, anche se supportate da una concezione morale libera, si', ma molto salda.

Io l'ho conosciuto proprio con questo romanzo, che e' l'ultimo che ha scritto, e mi ha costretto a ricercare le sue opere passate, anche quelle non pubblicate in Italia, in particolare Linea Calda Ophiucos e la trilogia di "Gaea".

Non e' stato uno scrittore prolifico, ma e' stato molto premiato, specialmente per i suoi racconti. In questo voluminoso romanzo si possono ritrovare un po' tutti i temi che aveva disperso nelle opere precedenti. E' un romanzo sull'utopia, sulla solitudine, di uomini e macchine, sugli effetti di avere tutto e non sapere cosa fare oltre, sul significato di identita', ancora sulla solitudine, sulle speranze che sono l'unica cosa che tiene in vita.....

E' un romanzo da leggere....

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