Elizabeth Lynn

La Magia di Arun

ed. DelosBooks 2008 (The Northen Girl - 1980)

Il terzo e conclusivo volume delle Cronache di Tornor (dopo il vincitore del World Fantasy Award La rocca di Tornor e il suo seguito I guerrieri danzanti) riporta nuovamente il lettore ad Arun, dove decenni di pace e il divieto di detenere armi affilate ha dissipato la leggenda e la fama dei guerrieri Ceari.
Tuttavia, per la diciassettenne Sorren, la fame di conoscenza è nutrita dal bisogno di sapere se la strana Torre che popola i suoi sogni sia un luogo reale.
Un giorno Sorren viene a conoscenza della leggenda che avvolge la Signora della Rocca di Tornor delle terre settentrionali, e dal quel momento, insieme a compagni come lei affamati di nuove sfide, comincerà il suo viaggio che contribuirà a modificare radicalmente il mondo pacifico ma opprimente in cui vive.

Terzo volume della triologia de Le Cronache di Tornor, dopo La Rocca di Tornor e I Guerrieri Danzanti, e come spesso succede per scrittori che ancora stanno cercando la loro strada, quando iniziano una serie che sono in grado di gestire bene e che ha successo di pubblico, il livello e le dimensioni degli ultimi romanzi della serie sono sempre superiori ai primi.
Anche questa volta è successa la stessa cosa per questa triologia, che è stata la prima opera di vero successo della Lynn, e che dopo una partenza abbastanza in sordina, su un tema non facile come la libertà di scelta di vita per ogni individuo, sviluppato piuttosto bene in un volumetto smilzo e con una storia tutto sommato semplice, ha fatto seguire una storia già più corposa, dove predomina il tema dell'appartenenza ad una comunità, basata sulla completezza dei ricordi, ma dove si intravedono disegni nascosti e più interessanti, con la filosofia ceari sempre accennata e mai esplicitata a fare da guida ideale.
In questo terzo e molto più polposo volume la storia diventa decisamente più complessa, ma il mondo inventato dalla Lynn è ora visto da un'altra angolazione, che lo rende più comprensibile in generale, che permette di capirne alcune complessità, ma che lascia del tutto senza risposta molti degli interrogativi che i romanzi precedenti avevano fatto nascere.
Non solo non si chiarisce la filosofia ceari, ma di questi se ne è perso quasi il ricordo, rimanendo semplici leggende. Ed il finale che può essere considerato aperto a nuovi sviluppi sappiamo non porterà ad altro, perchè dopo 30 anni la Lynn non ha scritto più niente su questo tema.
Inoltre questo stesso finale sembra essere quasi una aggiunta forzata ad una storia che seguiva ben altre logiche, a parte il dominante tema del ricordo dei tempi passati, della filosofia ceari ormai negata dalle leggi delle città, basate sugli interessi materiali e di sviluppo delle stesse.
Quindi ci troviamo di fronte ad una storia complessa ed estremamente leggibile e molto godibile, inserita in modo esplicito nelle tematiche dei romanzi precedenti, ma che non dà alcuna risposta ulteriore, aprendo solo uno sguardo molto più dettagliato su una parte di quel mondo che era solo accennata in precedenza.
Tutto sommato sembrerebbe solo un ulteriore capitolo di una storia che deve continuare, solo che sappiamo che non continuerà.
Rimane da dire del tema dell'omosessualità, che tanto aveva sconvolto i lettori americani all'apparire di questi romanzi. Forte ma delicato nel primo capitolo di questa saga, ben inserito nell'aspetto generale di libertà individuale, e quindi anche sessuale, appena avvertibile nel secondo romanzo, in cui non svolge alcun ruolo evidente, è qui molto esplicito, ma solo nella sua versione femminile, che è sì coerente con l'impegno femminista della Lynn e dell'epoca in cui è stato scritto, ma è anche l'aspetto meno traumatizzante per il lettore generico. Inoltre devo dire che nella storia se ne fa un certo abuso non sempre giustificato che fa quasi pensare ad un aspetto che doveva essere inserito, più che ad una logica naturale della narrazione.
In conclusione, un buon romanzo che si aggiunge in modo molto accettabile alle storie precedenti, anche se non le completa. Nel loro complesso una buona storia Fantasy in cui gli aspetti delle relazioni umane, e delle libertà individuali, sono molto ben analizzati. E, cosa che sicuramente non stona, è anche scritto bene, a parte alcune ingenuità iniziali.

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