John Scalzi

Morire per vivere

ed Gargoyle 2011 (Old Man's War - 2005)

A 75 anni John Perry, vedovo da alcuni mesi, si arruola nelle Forze di Difesa Coloniale (FDC). Perry si imbarca, insieme ad altri volontari, sull'astronave Henry Hudson dove, grazie a una tecnologia avanzata, la loro coscienza sarà trasferita in nuovi corpi potenziati in modo tale da disporre di forza prodigiosa e sensi molto sviluppati. Dopo un periodo di addestramento sul pianeta Beta Pyxis III, Perry viene mandato a combattere i Consu, una razza aliena fiera e intelligente. Grazie a una sua intuizione, le FDC vincono la battaglia e il suo gruppo è riassegnato. Ma l'astronave del veterano Perry viene intercettata, attaccata e lui dato per morto. A salvarlo arrivano le misteriose Brigate Fantasma, forze speciali delle FDC, guidate da Jane Sagan, che somiglia in modo impressionante a Kathy, la defunta moglie di John.

Non si può leggere Morire per Vivere senza pensare a Fanteria dello Spazio di Robert A. Heinlein, e lo stesso Scalzi nei ringraziamenti finali fa un esplicito accenno al suo debito nei riguardi di questo grande autore classico. In realtà le similitudini si limitano al fatto che le due storie sono entrambe basate sullo sviluppo di carriera di una recluta in una guerra spaziale contro alieni, per tutto il resto non c'è niente in comune. A cominciare dai protagonisti: giovane di molto buona famiglia, un po' idealista e con poco senso pratico nel caso di Heinlein, vecchio e un po' stanco, fresco vedovo di una moglie molto amata per una vita intera per Scalzi. Anche l'obiettivo generale del romanzo è molto diverso. Quello di Heinlein è un romanzo unico, ma cerca di inserirsi nel ciclo della Storia Futura e quindi ha anche come scopo di dare una buona idea di come si è sviluppata la Storia dell'umanità fino a quel punto. Scalzi invece sta scrivendo il primo capitolo di una serie, ma cerca sostanzialmente di scrivere una buona storia, nel senso di vicenda, abbastanza autosufficiente e conclusiva. Ovviamente cerca di descrivere l'universo, o meglio gli universi in cui gli avvenimenti si svolgono, ma senza alcun intento storico-didattico.
Lasciando da parte il paragone con l'opera di
Heinlein, che può essere più che altro una curiosità per appassionati, questo romanzo di Scalzi presenta molti aspetti positivi. La narrazione è ben strutturata, con personaggi completi e credibili specialmente sotto il profilo psicologico nel passare ad una nuova vita, con un corpo potenziato fisicamente e con una diretta connessione ad una rete informatica estremamente potente. Il punto di vista fisso, quello di John Perry, è ben utilizzato e non limita la conoscenza delle vicende di altri personaggi e degli aspetti generali del mondo in cui la storia si svolge. A questo ultimo fine Scalzi usa molto banalmente l'espediente delle lezioni per le reclute, ma in modo molto meno didascalico di Heinlein, e tutto sommato accettabile, anche se l'odore dell'infodump si sente.
Seppure gli alieni, e la guerra contro alcuni di loro, sia l'argomento principale,
Scalzi introduce anche un aspetto psicologico non banale che riguarda lo sviluppo di cloni in cui non vi è stata possibilità di travasare la personalità dell'individuo clonato, per la morte prematura dello stesso. Creati già adulti, ma senza una memoria che ne determini l'identità identità, sono dei bambini con corpo e sensazioni da adulti. Il loro rapporto con persone analoghe a loro fisicamente, ma con i ricordi di una intera vita a fare da base, è un argomento iniziato in questo romanzo che probabilmente troverà sviluppo ulteriore nei successivi.
Leggibile anche come puro romanzo di evasione, con invenzioni accattivanti, buoni personaggi e uno stile narrativo estremamente scorrevole, è anche una fonte di considerazioni non banali, che spero trovino ulteriore approfondimento nei seguiti.
Mi è sembrato di capire che sia in lavorazione un film tratto da questo romanzo, ma non sempre questa è una notizia positiva.

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