Ursula K. LeGuin

La Mano Sinistra delle Tenebre

ed. TEA 2003 (The Left Hand of Darkness - 1969)

Vincitore del premio Hugo e del premio Nebula nel 1969, questo La mano sinistra delle tenebre è il primo grande capolavoro di Ursula Kroeber Le Guin, l'autrice de I reielti dell'altro pianeta. Originale fantastico, esotico ed evocativo, scritto in una prosa cristallina e raffinata, questo romanzo è già considerato uno dei grandi classici della fantascienza moderna. Gethen, un pianeta in piena èra glaciale (non per niente è noto ai terrestri col nome di Inverno), è abitato da una razza umana ermafrodita che ha costruito una civiltà strana e affascinante. La mancanza di differenziazione sessuale su questo mondo è il tema possente ed "osé" di questo libro: Genly Ai, primo terrestre su Inverno, viaggia attraverso le varie nazioni per convincere questi esseri bisessuali ad accettare un trattato d'alleanza con l'Ekumene, la lega dei mondi civilizzati. Intrappolato nei sottili intrighi dei governanti di Inverno, egli si ritroverà a lottare per la sua sopravvivenza sui terribili ghiacciai del pianeta, con l'unica compagnia di un getheniano. Sarà così, attraverso questa tremenda odissea, che verrà a comprendere gradualmente e con grande stupore che cosa è davvero "alieno" e cosa è invece "umano"
Un grande capolavoro, una creazione unica e indimenticabile, una gemma narrativa che unisce il fascino classico del mito a una profonda riflessione sulla natura dell'uomo.

E' il secondo romanzo di Ursula LeGuin che consiglio, dopo The Dispossessed.

La Mano Sinistra delle Tenebre e' precedente, ma in Italia e' stato pubblicato prima The Dispossessed. Questi romanzi sono le due opere migliori della LeGuin, hanno fatto incetta di premi e rimarranno nella storia della fantascienza. In questo caso il problema che viene esaminato e' quello del ruolo della divisione sessuale nello stabilire l'organizzazione dell'intera societa'. Che tipo di societa' potrebbe svilupparsi se uno stesso individuo, neutro per la maggior parte del tempo, non potesse mai sapere, al momento dell'istaurarsi di un legame affettivo, se il gioco dei caratteri e degli ormoni faranno di lui un maschio o una femmina, con possibile gravidanza? E con la possibilita' di essere, nella propria vita, a volta madre e a volta padre?

Inserito in una storia intelligente, con i caratteri dei personaggi assolutamente ben sviluppati e con grandi capacita' di coinvolgimento del lettore, e' un romanzo veramente intrigante. E da' molto da pensare, a chi perlomeno e' disposto a farlo. Figlio, anche questo romanzo e la sua problematica, di quel periodo chiamato '68 che ad alcuni piu' giovani che non l'hanno vissuto, a volte sembra vuoto di ottenimenti. Ma di cambiamenti profondi nel nostro modo di pensare quel periodo li ha portati, con conseguenze che forse incominciamo a capire solo ora, sia quelle positive che quelle negative. Immanuel Wallerstein considera il movimento di quel periodo come una vera e propria "rivoluzione", almeno nelle sue conseguenze politiche internazionali (un esempio di questa tesi si trova qui), anche se credo che il cambiamento piu' vasto si sia avuto nel modo di pensare di moltissime persone, nel loro approccio con il mondo, anche sul piano piu' personale, e questo ha portato le conseguenze illustrate da Wallerstein.

In ogni caso, e' uno dei romanzi che hanno fatto la storia della Fantascienza, e deve essere assolutamente letto.

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