Allen Steele

Coyote trilogy
Coyote
Coyote Rising
Coyote Frontier

ed. Ace Books 2002, 2004, 2005

 

 

 

Coyote is an astonishing discovery, a habitable moon in a solar system 40-odd light years from Earth. A despotic post-US government decides to colonise this precious find and constructs the starship Alabama. The ship is about to launch when it is hijacked by its own crew. Instead of the intended party loyalists it is populated with malcontents and social dissidents who must learn to work together in the struggle to reach and then conquer their prize: Coyote. Vast in scope, passionate in its conviction, and set against a backdrop of completely plausible events, Coyote tells the story of Earth's first extra-solar colonists, and the mysterious planet that becomes their home.

 

 

The continuing epic of Earth's first space colonists--and their fight against a repressive government to reclaim their world in the name of freedom.

 

 

 

Twenty years following the revolution that won Coyote's independence from Earth, the colony is faced with a crisis in aging technology and discovers that the future is at stake, as ruthless politicians and others seek to exploit the planet.

Una space opera moderna che cerca di usare tutti gli stereopiti della space opera dell'età classica, solo un poco rivisitati e aggiornati tecnologicamente, ma non poi tanto. Allen Steele è un autore molto prolifico e di discreto successo, e questa è la sua serie principale, che è stata estesa con una successiva trilogia e diversi spin-off. Questi romanzi di Steele sono di meno di quindici anni fa, ma sembra di leggere opere con molto più di cinquant'anni di età come struttura di racconto e visione del mondo. L'unica differenza significativa è la presenza di un forte spirito ecologico, specialmente nel terzo romanzo, che sicuramente non era così forte nell'epoca classica, dove predominava una visione decisamente positiva per ogni possibile nuova scoperta. La serie The Expanse di James S.A. Corey è di meno di dieci anni più recente, ma sembra un mondo completamente diverso, più realistico, scientificamente più accurato, con tanta maggiore attenzione ai dettagli e molte meno illusioni.
Devo in ogni caso riconoscere che questa prima trilogia di Steele è estremamente leggibile e del tutto piacevole, specialmente per chi cerca solo dell'avventura con qualche buon personaggio ed è disposto a passare sopra a facilonerie varie, incongruenze evidenti e diverse banalità.
Nel primo romanzo viene presentata una Terra che incomincia a sentire gli effetti della sovrapopolazione e del riscaldamento globale, e dove gli Stati Uniti sono governati da un regime fortemente dispotico ed estremamente conservatore che per ragioni sostanzialmente di prestigio decide di costruire un'astronave capace di portare dei coloni umani su un pianeta, o meglio su una luna di un pianeta gigante, orbitante attorno alla stella 47 Ursae Majoris, distante 42 anni luce dalla Terra. La tecnologia disponibile permette di raggiungere solo velocità ben inferiori a quelle della luce, per cui la durata effettiva del viaggio è superiore a 200 anni, che tutti gli astronauti, coloni e staff indiferentemente, devono passare in sospensione criogenica. Tecnica testata in laboratorio ma ovviamente non per un periodo così lungo. Il viaggio è progettato come singolo tentativo, perché l'astronave consumerà praticamente tutto il suo combustibile nel viaggio di andata, e non sarà quindi in grado di ritornare se il pianeta obiettivo si dimostrasse inabitabile, sulla cui cosa non ci sono informazioni adeguate, a parte alcuni esami cromografici sulla composizione della sua atmosfera. Eppure partono... non vi sembra di leggere un romanzo dell'età d'oro, in cui astronavi viaggiavano per tutto lo spazio e trovavano sempre pianeti su cui gli umani potevano vivere liberamente?
Lo sviluppo della storia segue i canoni della space opera classica: il comandante della spedizione, in combutta con il responsabile della sicurezza nazionale, trova il modo di imbarcare un gruppo di dissidenti, tutti di alto livello scientifico, al posto dei coloni designati dal governo. Ovviamente il pianeta di destinazione, o meglio la luna chiamata Coyote, si dimostra perfettamente abitabile con i doverosi distinguo in fatto di vegetazione e fauna, pursempre perfettamente compatibile, dal punto di vista biologico, con quella terrestre. A questo punto, con diversi incidenti e disavventure varie perfettamente sincronizzate per movimentare la storia senza interromperla, inizia il tentativo di colonizzazione del pianeta.
Ma la Terra non è stata ferma, e dopo un rivolgimento politico dal risultato che più scontato non si può, e grazie al miglioramento della tecnologia, è in grado di inviare una seconda spedizione che raggiunge Coyote solo pochi anni dopo la prima, e con l'obiettivo di assumere il controllo del pianeta come luogo di espansione per la popolazione terrestre ormai troppo compressa su un pianeta esaurito. I primitivi coloni, che erano fuggiti in nome della libertà individuale, sono costretti ad una vera e propria guerra di liberazione.
I primi due volumi sono in realtà il collage di racconti separati scritti e pubblicati in precedenza
, e la cosa si vede perché il raccordo tra i racconti non è perfetto e spesso ci sono richiami ad avvenimenti passati che tra i capitoli di un romanzo organico non ci dovrebbero essere, ed è davvero irritante.
Non per niente il terzo volume, che è finalmente una storia omogenea, è decisamente il migliore dei tre. L'intreccio ha questa volta l'ampiezza di un romanzo, con la possibilità di sviluppare meglio i caratteri dei vari personaggi, sempre però entro i limiti di una storia di avventura, dove tutto succede un po' casualmente e sviluppo sociale, problemi economici e anche innovazioni scientifiche sono tirati giù con l'accetta. Come avevo accennato all'inizio, un discreto spirito ecologista distacca questa opera di Steele dalla classica avventura spaziale dell'Epoca d'Oro della fantascienza, cui invece assomiglia per stile e svolgimento, compreso l'incontro con gli alieni.
Con questo limite, è una trilogia che si legge abbastanza bene, divertente senza impegno e senza necessità di pensare molto.

Torna a: elenco mesi - SF&Fantasy - Home Page