Philip J. Farmer

Il Fiume della Vita

ed. Nord 1971 (To Your Scattered Bodies Go - 1971)

Riverworld, il Mondo del Fiume, un pianeta percorso da un fiume infinito, sulle cui rive è radunata tutta l'umanità di tutti i tempi: trentacinque miliardi di uomini e donne si sono svegliati all'improvviso per ricominciare una nuova vita dopo la morte. Resuscitati da un inconcepibile potere tecnologico per motivi che neanche lontanamente riescono a immaginare, personaggi di tutte le epoche, da Richard Francis Burton a Sam Clemens (alias Mark Twain), da Hermann Gring a Cyrano de Bergerac, da Giovanni Senza Terra a Tom Mix, vagano sulle sponde di questo incredibile fiume, uniti nel difficile tentativo di raggiungere le sue sorgenti... ma, soprattutto, la Torre che nasconde il segreto dell'origine del mondo e degli Etici, i misteriosi esseri che hanno riportato in vita l'umanità per chissà quale strano esperimento. E insieme ad essi, X, lo Straniero Misterioso, che per motivi ignoti aiuta Burton e Clemens nel loro viaggio verso la regione polare settentrionale, un viaggio lunghissimo, interminable, pieno di insidie e di pericoli, verso la meta più ambita: la verità assoluta sull'esistenza umana.

Una serie che e' stata famosa negli anni 70, forse la serie di romanzi piu' riuscita di Philip Jose Farmer, uno scrittore tra i piu' immaginifici e prolifici che abbiano mai scritto di fantascienza, settore letterario dove l'immaginazione e la facilita' di scrittura non sono mai mancate. Ho presentato la copertina del primo volume e quella delle Grandi Opere che raccoglie i cinque romanzi che rappresentano la serie principale, perche' vi sono anche diversi racconti separati. In realta' anche i romanzi della serie principale dovrebbero essere considerati 4+1, perche' il ciclo sembrerebbe concludersi con "il Labirinto Magico", ma l'incapacita' di Farmer di concludere un racconto ha poi portato ad un ulteriore seguito. Questo e' un aspetto tipico di questo scrittore: esuberante di idee spesso eccellenti, ma incapace di controllarle entro i confini di una storia con un inizio ed una fine. Le sue serie principali tendono a diventare infinite, aggrovigliandosi su se' stesse, perdendo via via qualita', senza che apparentemente l'autore se ne accorga, per cui il lettore e' spesso indotto a lasciar perdere una storia che ancora non sembra vicina alla conclusione. Problema forse in gran parte dovuto al disperato bisogno di soldi che Farmer ha sempre avuto e che lo hanno portato a scrivere di tutto e di piu', sfruttando in un modo eccessivo il suo indubbio talento, arrivando anche a scrivere romanzi di Tarzan e romanzi pornografici.

La storia incomincia con l'intera umanita', compresa quella un poco piu' in la' nel futuro, che si risveglia distribuita lungo le rive di un immenso fiume. Ognuno e' nudo e senza peli, nell'apparente eta' della propria maturita'. La distribuzione e' abbastanza cronologica e divisa per gruppi etnici omogenei, con qualche minore mescolamento. Si scopre piuttosto rapidamente, dato che la natura umana e' quella che e', che chi muore o viene ucciso rinasce in una parte diversa del fiume, contribuendo a mescolare etnie ed epoche. I primi due volumi seguono le vicende di alcuni personaggi storici, con i loro caratteri originari ma modificati in parte dalla nuova situazione e dalla curiosita' di capirne chi e' stato a crearla, e per quale scopo, ma e' l'intero intreccio di persone diverse per cultura, provenienza geografica, padronanza del mondo, ad essere affascinante, insieme alla dinamica sociale che si viene ad instaurare. Che e' poi, ovviamente, un miscuglio delle vecchie dinamiche sociali adattate alla nuova situazione, con non ultimo parametro l'apparente immortalita'.

Nei due volumi successivi, la necessita' di condurre la vicenda verso una conclusione sufficientemente logica rende evidente la difficolta' di Farmer a "chiudere" una storia, e sono di un livello un po' inferiore ai primi due. Il quinto e' un prolungamento posteriore, a vicenda apparentemente conclusa, ma e' comunque ben congegnato e leggibilissimo. L'idea originale permetterebbe un numero enorme di vicende, di seguire dei personaggi storici nel loro confronto con una realta' cosi' estranea e nel possibile incontro con personaggi di epoche storiche e realta' geografiche completamente diverse. In effetti Farmer ha scritto anche qualche racconto indipendente, in uno dei quali appare anche Gesu' Cristo, ma senza raggiungere livelli qualitativi degni di nota. A mio parere Farmer non si dimostra di un livello culturale complessivo adeguato a sfruttare appieno la sua stessa idea.

In ogni caso sono romanzi molto ben congegnati, ed anche scritti con padronanza di linguaggio. Un esempio tra i migliori della fantascienza di quel periodo.

Torna a: elenco mesi - SF&Fantasy - Home Page