David e Leigh Eddings

La Redenzione di Althalus

ed. Sperling & Kupfer (The Redemption of Althalus - 2000)

Althalus fa il ladro: vaga per i villaggi in attesa di entrare in azione quando un ricco gli si para davanti. Ma dopo una serie di disavventure, ridotto alla fame, incontra Ghend, che gli propone la soluzione di molti dei suoi guai se solo accetta di rubare per lui un libro particolare, conservato nella Casa alla Fine del Mondo, isolata sotto un cielo incandescente. Althalus raggiunge la casa dopo un lungo viaggio, ma deve vedersala con... un gatta parlante dagli occhi di smeraldo, che con la sua melliflua voce di donna gli tende incantesimi mozzafiato. L'eroe si trova così catapultato in un mondo dove divinità buone e cattive si contendono il famoso libro - e soprattutto i grandi poteri che esso dà al proprietario - in un avvicendarsi di eventi spettacolari e sottili furbizie.

Ho appena finito di leggere questo romanzo. Non e' niente di eccezzionale, difficilmente mi rimarra' memoria di qualcosa.

Ma David Eddings e' l'autore che mi ha introdotto, molti anni fa, alla letteratura fantasy moderna. A parte pochi romanzi di Sword and Sorcery, non avevo letto altro. Tolkien non mi era ancora pervenuto (e credo avrebbe dovuto farsi insegnare da Eddings come si incomincia un romanzo che deve durare migliaia di pagine, per non annoiare il lettore alla terza).

La saga dei Belgarian, seguita da quella dei Mallorean mi hanno insegnato come puo' essere piacevole la Fantasy. La maggior parte di questi romanzi l'ho comprata nelle edizioni paperback americane, a pochi dollari, nei miei viaggi di lavoro negli USA, perche' l'attesa delle edizioni italiane, tra l'altro molto piu' costose, anche se non piu' "nobili" in termini di stampa, era esasperante.

Ho acquistato questo romanzo piu' per questi ricordi che per altro, poiche' Eddings e la moglie, che aveva acquisito diritto ad apparire come coautore, avevano gia' pubblicato alcuni volumi piu' affaristici che altro. Intendo libri in cui venivano "rivisitati" i luoghi e le storie passate, senza piu' alcuna idea nuova.

Questo sembrava il tentativo di scrivere qualcosa di originale, ed infatti e' cosi', anche se non mi sembra raggiunga alti livelli. E' piacevole da leggere, molto ben scritto, e infrange una stupida legge non scritta della Fantasy non eccelsa: che per il protagonista "buono" le cose devono andare sempre peggio, fino al finale travolgente in cui tutti i "cattivi" vengono sconfitti, a volte in modo non troppo chiaro. E' purtroppo uno schema che sembra attirare molto gli autori di fantasy, a cui Eddings si sottrae dall'alto della sua superiorita', anche se non riesce, in questo caso, a costruire una storia particolarmente originale ed accattivante.

Un piacevole romanzo, comunque, che posso facilmente suggerire per una lettura non impegnativa.

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