Ian M. Banks

Volgi lo Sguardo al Vento

ed. Fanucci 2004 (Look to Windward - 2002)

Era stato solo uno degli errori commessi in una guerra finita da tempo. Aveva causato la distruzione di due stelle e la morte di milioni di persone. Ottocento anni dopo, la luce proveniente dal primo di quegli antichi errori ha raggiunto Masaq’, un Orbitale della Cultura. La luce del secondo errore potrebbe non arrivare mai.
Volgi lo sguardo al vento esplora le complesse conseguenze di uno dei rari errori della Cultura, un’azione umanitaria in favore di una civiltà ingiusta che ha condotto a una feroce guerra civile e a un numero incalcolabile di vittime. Sull’Orbitale Masaq’ si attende l’arrivo della luce dell’esplosione che ha sconvolto i mondi di Pensa a Fleba, il primo romanzo della Cultura. È l’occasione per una sobria festa e un concerto in memoria della tragedia. Nel frattempo un piano oscuro prende forma, rivelato dai frammenti di lucidità di una memoria che torna a funzionare. Ma tali preziosi indizi cadono in mani inesperte… Uno scenario sontuoso e la pirotecnica descrizione di un sistema di vita opulento e raffinato si accompagnano a una profonda riflessione sulla morte e sulla responsabilità, in un romanzo che conferma la potenza visionaria di Iain M. Banks.
Con questo romanzo lo scrittore scozzese Iain Banks, con la sua ‘M’ d’occasione, ha scritto l’ultimo capitolo del magnifico arazzo della Cultura, un’utopia futura di macchine e umani, una società dove il divertimento quotidiano si accompagna a una visione di civiltà, in una delle proiezioni letterarie dell’immaginario contemporaneo piú ispirate, ambiziose e riuscite.

E' l'ultimo romanzo di Banks ambientato nell'universo della Cultura, una societa' interstellare, a predominanza umana, ma cui appartengono anche altre razze, nonche' automi, droidi, simulacri etc. E' una societa' sostanzialmente governata dalle Menti, enormi e praticamente onnipotenti Intelligenze Artificiali che si prendono cura e soddisfano ogni esigenza, ogni curiosita' ed ogni capriccio delle piccole menti, organiche e non, che popolano questo universo. E' una cultura di assoluta liberta' individuale, ma di una grande consapevolezza dei doveri dell'individuo, specialmente nei riguardi della societa' stessa. E' una cultura di immortalita', poiche' il proprio "essere" puo' essere registrato, messo in un corpo diverso, modificato a piacere, o in una macchina, o disperdersi in agglomerati di menti collettive. Nulla e' impossibile, nella Cultura, ma i problemi veri non cambiano poi molto.
Banks e' scozzese, e scrive estremamente bene, le trame sono originali, ed il linguaggio molto figurativo e coinvolgente. Non ho avuto modo di leggere niente in edizione originale, ma mi e' stato detto che anche le migliori traduzioni perdono una parte della bellezza del suo linguaggio. Consiglierei di leggere tutti i romanzi ambientati in questo universo, a cominciare da "Pensando a Fleba", che Fanucci ha ripubblicato in una nuova traduzione nel 2002, ma anche quest'ultimo puo' essere letto a parte, nonostante faccia spesso riferimento, senza pero' richiederne la conoscenza, ai fatti narrati in "Pensando a Fleba".
Come in tutti i romanzi di Banks, sono molti gli spunti di riflessione che propone, ma in questo caso due credo predominino sugli altri. Il primo riguarda i rapporti di questa grande civilta' con altre realta' piu' piccole, o ancora in sviluppo. Nonostante la filosofia predominante sia quella della piu' assoluta liberta', ci possono essere casi in cui un intervento a fin di bene, magari nascosto, possa sembrare necessario. E ci possono essere casi in cui questo intervento provochi una tragedia. Il paragone con l'interventismo statunitense di questi ultimi anni e' molto palese, anche se il seguito e' molto diverso, almeno in alcune parti, perche' la Cultura e' colpita da un profondo rimorso per quello che e' successo a causa sua, e cerca di porre tutte le sue risorse a disposizione dei danneggiati, che invece cercano solo una vendetta che equilibri le perdite sofferte. Il tema del rimorso e' ricorrente, su diversi piani, e finisce con l'intersecarsi con un altro grande tema, la sostenibilita' dell'immortalita'.
Come il romanzo, attraverso una trama avvincente e personaggi credibili pur nella loro distanza dalla nostra esperienza, affronti e risolva questi aspetti, credo debba essere demandato alla lettura del libro.
Un grande romanzo di fantascienza ma non solo, se si e' capaci di capire l'universalita' dei problemi che pone.

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