China Miéville

Perdido Street Station

Ed. Fanucci 2003 (Perdido Street Station - 2000 )
Una città polverosa concepita in ossa e mattoni, una cospirazione di industria e violenza, imbevuta di storia e potere impenetrabile, in quest'area erosa che va al di là della comprensione. New Crobuzon.
Il fiume curva e serpeggia per fronteggiare la città... È un'immensa inquinatrice, è fetore, è risuonare di clacson... Mattoni rossi e mura scure, chiese acquattate come arnesi trogloditici, logore tende svolazzanti, dedali acciottolati nella città vecchia, strade senza uscita, fogne che crivellano il terreno come sepolcri profani, un nuovo paesaggio di cumuli di rifiuti, pietra frantumata, biblioteche piene di volumi dimenticati, antichi ospedali, palazzi a molti piani, navi e artigli metallici che sollevano carichi dall'acqua. Come abbiamo potuto non vedere cosa si stava approssimando?

La metropoli di New Crobuzon si estende al centro di un mondo sbalorditivo. Umani, mutanti e razze arcane si accalcano nell’oscurità fra le ciminiere, lungo fiumi indolenti alimentati da rivoli innaturali, tra fabbriche e fonderie che pulsano nella notte. Per piú di mille anni il Parlamento e la sua brutale milizia hanno governato su una moltitudine di operai e artisti, spie e maghi, ubriachi e prostitute. Ma uno straniero è giunto con le tasche piene d’oro e ha imposto una richiesta inverosimile, scatenando l’incredibile. La città, l’immensa capitale, la sterminata New Crobuzon cade in preda a un terrore sconosciuto: il destino di milioni dipende da un gruppo di emarginati in fuga da legislatori e signori del crimine. Il paesaggio notturno diviene un territorio di caccia, mentre le battaglie infuriano all’ombra di costruzioni immense e bizzarre. Una resa dei conti è prevista nel cuore della città, nello smisurato edificio che si chiama Perdido Street Station. Ormai, per chiunque viva a New Crobuzon, è troppo tardi per scappare…

Romanzo di straripante magia, Perdido Street Station è al di fuori dei generi: un esempio di come la letteratura fantastica contemporanea possa dare vita a una fantasmagoria colossale e immaginativa, sospesa tra critica sociale e gusto dell’avventura, tra scienza e alchimia, tra l’orrore e la meraviglia.

La presentazione dell'editore e', per una volta, addirittura modesta rispetto alla realta' del romanzo.

Non e' un romanzo di fantascienza, ne' di Fantasy, questo e' certo. E' un romanzo del fantastico, come dice l'editore? Perlomeno, ma in realta' e' un romanzo allucinato ed "allucinogeno". Razionale e concreto nello stesso tempo.

Il mondo che presenta, ed attraverso cui vi accompagna, e' un mondo sicuramente di fantasia, nel senso che e' irreale ed assurdo, ma logico, solido... ed alla fine vi sembrera' addirittura credibile.

Non ho molto di piu' da dire, perche' in realta' mi mancano le parole. Si puo' avere, ho avuto, qualche problema nella parte iniziale del romanzo, per la ovvia difficolta' di sintonizzarsi con la sua logica, di "entrare" completamente in quel mondo, sentirlo vero, e per una certa pesantezza di stile narrativo di Miéville. Ma superata questa difficolta', quegli strani personaggi vi sembreranno dei vecchi amici, e vi preoccuperete della loro sorte, dei loro problemi. Anche il mondo puzzolente, asfissiante, cacofonico, ma terribilmente affascinante, di New Crobuzon vi sembrera' familiare, ed imparerete a muovervi con disinvoltura e la necessaria cautela tra le sue strade ed i suoi canali.

Alla fine del libro, dopo che l'allucinazione di New Crobuzon si sara' lentamente affievolita nella vostra mente, vi porrete una domanda, come me la sono posta io: ci sara' un seguito?

Gli interrogativi, gli aspetti misteriosi od appena sfiorati ci sono tutti. Ci sara' la capacita' di estrarne un'altra storia al livello di questa?

PS - Ci sono stati due seguiti: La Citta' delle Navi e Il Treno degli Dei, molto diversi da questo e, forse, non alla sua altezza, ma sempre di altissimo livello

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