Brian Staveley

The Providence of Fire

Ed. Tor 2015

 

The Empire's ruling family must be vigilant, as the conspiracy against them deepens. Having discovered her father's assassin, Adare flees the Dawn Palace in search of allies. But few trust her, until she seems marked by the people's goddess in an ordeal of flame.
As Adare struggles to unite Annur, unrest breeds rival armies - then barbarian hordes threaten to invade. And unknown to Adare, her brother Valyn has fallen in with forces mustering at the empire's borders. The terrible choices facing each of them could make war between them inevitable.
Fighting his own battles is their brother Kaden, rightful heir to the throne, who has infiltrated the Annurian capital with two strange companions. While imperial forces prepare to defend a far distant front, Kaden's actions could save the empire, or destroy it.

Secondo capitolo della trilogia Chronicle of the Unhewn Throne, dopo Le Spade dell'Imperatore (The Emperor's Blades) che mi era piaciuto abbastanza da volerne leggere il seguito. La crisi della casa editrice italiana del primo volume, con davvero poche speranze di vedere la continuazione della trilogia in lingua italiana, mi ha spinto a leggere il seguito in originale. A parte la necessità di adeguarsi ai termini inglesi interpretati dal traduttore del primo volume, l'inglese di Staveley è ragionevolmente semplice e non pone particolari problemi di comprensione.
In questo secondo volume la vicenda assume aspetti decisamente più complessi rispetto allo schema tutto sommato semplice che appariva nel primo capitolo della storia. L'assassinio dell'Imperatore appare non più come un semplice scontro di ambizioni, ma diventa chiaro che deriva dal ritorno di una guerra ormai dimenticata con esseri con capacità superiori, di cui gli umani sono i discendenti degradati, ma che erano stati sconfitti nel lontano passato. La comprensione di questa complessa realtà si accompagna ad una progressiva divisione degli intenti dei tre fratelli eredi dell'Impero. Ormai separati e nell'impossibilità di sapere se gli altri sono ancora vivi, ognuno di loro segue un proprio percorso a difesa dell'eredità imperiale, con valori diversi e alleati a volte molto discutibili, che derivano sostanzialmente dalle informazioni parziali che ognuno di loro ha della realtà complessa in cui si trovano ad agire.
Un romanzo apparentemente intricato e confusionario, ma che invece. letto con attenzione, sviluppa la storia in modo molto efficace. Ed è sicuramente una storia che al momento risulta complessa, con molti punti ancora ambigui, con degli dei che percorrono il mondo in forma umana, con ancora troppi punti oscuri.
Questo è forse il limite maggiore di questi romanzi: ogni capitolo nuovo apre aspetti del tutto inaspettati, nuovi conflitti, nuove entità potenti. Era incominciato come una vicenda fantasy con alcuni aspetti innovativi ma con una struttura abbastanza tradizionale, e si sta rivelando una vicenda molto più complessa, anche se al momento non trovo aspetti davvero originali nella storia, ma ho capito che non devo dare niente per scontato ed aspettare il volume conclusivo per giudicare completamente.
Con tutti i dubbi che derivano dal fatto che in questa storia niente può ancora succedere di tutto, non posso che sottolineare la solidità dell'intreccio, la capacità dell'autore di manovrare i suoi personaggi, ognuno dei quali segue la sua storia personale dipendente dalla situazione oggettiva in cui si trova e dalle informazioni disponibili, e sperare che la conclusione sia davvero all'altezza delle aspettative attuali, piuttosto alte.

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