Luke Scull

The Grim Company

Gli Oscuri
The Sword of the North

Ed. Newton Compton 2013
Ed. Head of Zeus 2014

 


Il buio avvolge le terre della triade. Il tiranno Salazar e i suoi compagni Sommimaghi dominano col terrore la città di Dorminia. Le antiche divinità sono ormai cadaveri in decomposizione, e orde di demoni affamati popolano le montagne del Nord. In queste lande desolate pervase dal buio e dalla distruzione non c'è più differenza tra un eroe e un assassino. Ma qualcuno tenta di resistere. Un giorno due anziani guerrieri fuggiaschi salvano la vita a un giovane ribelle, ed è l'inizio di una singolare amicizia. Un'insolita compagnia di mercenari, fuorilegge, raminghi si prepara adesso ad affrontare la dura battaglia contro la tirannide. Davarus Cole l'aspirante eroe, Brodar Kayne il vecchio Highlander, Jerek il Lupo, Garrett il capo dei ribelli, Vicar l'alchimista, Eremul il Mezzomago, la giovane Sasha e la maga Yllandris rappresentano l'unica speranza di rovesciare il tiranno e riportare la luce nelle terre del pianto.

 

It is the Age of Ruin, a time in desperate need of heroes. But heroes are in short supply. The only candidates - a motley company at best - are scattered to the four winds. Former rebel Sasha has now become an unwilling envoy between the powerful. Eremul the Halfmage languishes in disgrace, his warnings of approaching war falling on deaf ears. Yllandris, sorceress of the High Fangs, servant to a demon lord, has become that which she most despises. Davarus Cole, assassin of the immortal, lies on the brink of death. The legendary champion Brodar Kayne carves a bloody path towards his enemy of old in search of the woman he thought dead... In this, the second blistering instalment of Luke Scull's critically acclaimed trilogy THE GRIM COMPANY, past and present collide, plunging the Age of Ruin further into darkness...

Una ennesima trilogia di Grim Fantasy di un autore inglese esordiente. Questo sottogenere caratterizzato dall'essere particolarmente truculento e violento viene fatto iniziare dalla saga A Song of Ice and Fire di George R.R. Martin, ma è solo dopo la comparsa della trilogia The First Law di Joe Abercrombie che ha incominciato a prendere piede, specialmente tra i nuovi autori inglesi. Questa volta però penso che il risultato sia qualititativamente inferiore alle aspettative, anche se ha incontrato un certo successo di pubblico. Una delle critiche di cui ho letto è che usa un linguaggio troppo volgare, e sebbene io sia piuttosto refrattario a questo aspetto, devo riconoscere che nel primo volume, che ho letto nell'edizione italiana, il linguaggio usato da diversi personaggi è forse troppo scurrile o violento, e non sempre ho trovato ragioni oggettive per questo uso. La lettura del secondo volume in lingua originale mi ha presentato sempre un linguaggio ricco di termini pesanti, ma apparentemente molto meno del loro equivalente italiano del primo volume. Sono quindi di fronte ad un dilemma: Scull ha un poco ridotto il turpiloquio una volta riuscito a far accettare la pubblicazione dell'intera trilogia, forse su suggerimento di un editor, o è invece stato il traduttore del primo volume ad aver enfatizzato troppo il linguaggio usato nell'originale? Per saperlo dovrei leggere l'originale del primo volume, ma non credo proprio che ne valga la pena.
Il vero problema di questi romanzi è che nonostante siano presenti diversi aspetti originali, il tutto risulta un gran calderone di supereroi (i sommimaghi) con enormi superpoteri che derivano dal potere magico dei cadaveri dei vecchi dei abbattuti da questi loro discepoli (non si capisce grazie a che potere, se tutto quello che hanno ora deriva dai cadaveri dei loro precedenti dominatori), e che lottano tra di loro quasi sempre in modo subdolo per arrivare, nelle loro speranze, al classico "e ne rimase solo uno".
Le vicessitudini degli umani normali che rappresentano la vera trama di questi romanzi sono tutto sommato abbastanza standard, anche se ogni tanto spunta qualche momento particolarmente originale che spinge a continuare la lettura, che altrimenti sarebbe davvero difficile da completare.
In conclusione, un esordiente con qualche buona idea, ma davvero non supportato dalla sua capacità di scrittura, con il suo forte impegno a scrivere una storia davvero "grim" che lo porta inevitabilmente a esagerare.
Onestamente non mi sento di consigliare questa lettura se non ai patiti degli aspetti truculenti e volgari, specialmente se in crisi di astinenza, anche se credo sia difficile esserlo in questi tempi in cui il Grim Fantasy sta davvero prendendo piede.

Torna a: elenco mesi - SF&Fantasy - Home Page