Brandon Sanderson

Steelheart

Ed. Fanucci 2014

David è solo un bambino quando l’oscurità perpetua cala sulla Terra e in cielo compare Calamity, una misteriosa stella che dona a uomini e donne, prima di allora intrappolati nelle loro ordinarie esistenze, poteri fuori dal comune. Questi esseri straordinari vengono ribattezzati con il nome di Epici e ben presto il loro dono li rende avidi di supremazia sugli altri uomini. Due anni più tardi, a Newcago, la città che una volta era stata Chicago, David assiste all’assassinio di suo padre da parte di uno degli Epici più potenti, Steelheart. Ora cerca vendetta, e sa che l’unico modo per ottenerla è entrare a far parte degli Eliminatori, un’organizzazione che agisce nell’ombra, studiando le debolezze degli Epici e combattendoli strenuamente. E nonostante tutti pensino che Steelheart, Cuore d’Acciaio, sia invincibile, David sa che non è così, perché lo ha visto sanguinare con i propri occhi.

Una storia di supereroi, decisamente Young Adult, ma scritta da un narratore di alta qualità, e quindi con notevole originalità e stile perfetto.
Sanderson non si spreca molto a giustificare l'aspetto irreale della storia: l'apparizione di una strana luna rossa sembra produrre strani effetti per cui alcuni umani acquisiscono strani superpoteri. Basta poco tempo perché una nuova gerarchia di potere si instauri nel mondo e con questa una nuova società semifeudale con gli Epici (così si chiamano i dotati di superpoteri) più forti a capo delle varie zone di influenza e quelli con poteri minori al loro servizio. L'umanità rimasta normale è praticamente a livello di schiavitù.
La storia segue la ricerca di vendetta da parte di David, che da bambino è costretto ad assistere all'uccisione del padre da parte di un Epico, mentre il padre lo stava di fatto difendendo dall'attacco di un altro Epico, credendo che ci fosse una differenza etica tra i due e nell'attesa di un supereroe "buono", difensore dei deboli. Mentre David vede con i suoi occhi annullate tutte le speranze del padre sugli Epici, vede anche sanguinare per un colpo di pistola di striscio un Epico ritenuto immortale, e da questa osservazione parte la sua ossessiva ricerca dei punti deboli di ogni Epico.
Queste accurate osservazioni saranno poi utilizzate quando David si unisce ad un gruppo rivoluzionario che cerca di uccidere gli Epici più forti.
La trama non offre particolari colpi di scena, ma l'assoluta causalità dei poteri degli Epici, e i loro altrettanto casuali punti deboli, permette qualche buona invenzione rispetto ai normali supereroi dei fumetti. La narrativa supereroistica, quindi fumetti a parte, ha avuto un grosso sviluppo negli USA, e ora se ne vedono tracce anche da noi, specialmente nel grande mare degli autopubblicati, con qualche risultato non disprezzabile, che meriterebbe un maggiore risalto.
Sanderson si inserisce in questo filone con la sua acclarata facilità di scrittura, e con qualche idea abbastanza innovativa. Non so come si svilupperà questa storia, avendo al momento solo letto una novella (racconto lungo) che è la diretta continuazione di questo Steelheart e ne conserva completamente atmosfere e motivazioni, con una preponderanza per l'aspetto ottimistico con cui si chiude Steelheart, ma con una maggiore apertura a possibili conseguenze non proprio positive.
Se nell'affollatissimo programma di scrittura di Sanderson questa serie troverà uno spazio adeguato, non sarà male. Ma mi spiacerebbe vedere sacrificato lo sviluppo delle Cronache della Folgoluce in favore di un filone tutto sommato secondario
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