Pittacus Lore

Sono il Numero Quattro

ed. Nord 2011 (I Am Number Four-2010)

Siamo arrivati in nove. In apparenza, siamo uguali a voi: vestiamo come voi, parliamo come voi, viviamo come voi. Ma non siamo affatto come voi. Siamo in grado di fare cose che voi non potete neanche sognare. Abbiamo poteri che voi non riuscite neanche a immaginare. Siamo più forti, più veloci e più abili di qualsiasi essere vivente del vostro pianeta. Avete presente i supereroi dei fumetti e quelli che ammirate al cinema? Una cosa del genere, però con una grossa differenza: noi siamo reali. Ci siamo rifugiati sulla Terra e ci siamo divisi per prepararci: dovevamo allenarci, scoprire tutti i nostri poteri e imparare a usarli. Poi ci saremmo riuniti, tutti e nove, e saremmo stati pronti. A combatterli. Ma loro hanno scoperto che siamo qui e adesso ci stanno dando la caccia. Vogliono eliminarci, l’uno dopo l’altro. Così siamo costretti a scappare, a spostarci in continuazione, ad avere paura della nostra stessa ombra.
Attualmente mi faccio chiamare John Smith, e mi nascondo a Paradise, in Ohio. Credevo di essere al sicuro, ma ho commesso un errore gravissimo: mi sono innamorato di una mia compagna di scuola. E non potevo scegliere un momento peggiore. Perché loro hanno preso il Numero Uno in Malesia.
Il Numero Due in Inghilterra.
Il Numero Tre in Kenya.
E li hanno uccisi.
Io sono il Numero Quattro. Io sono il prossimo…

E' difficile capire se è nato prima il film o il romanzo, perchè il romanzo sembra a tutti gli effetti una sceneggiatura leggermente romanzata. Lo stile è estremamente stringato, fatto di frasi brevi e secche, anche troppo. La vicenda avanza a strappi, come se cambiasse improvvisamente la scena e se tra una scena e l'altra ci fosse uno stacco visibile.
La storia ha indubbiamente degli aspetti originali, e ci si trova a chiedere perchè non sono stati sviluppati meglio, ma è del tutto sommersa da un'enorme quantità di banalità, di eventi scontati, di motivazioni emozionalmente esagerate e poco ragionevoli, e di una grande massa di incongruenze logiche, di situazioni che evolvono in modi assolutamente irrazionali. Dovrò vedere il film per capire se la struttura che nel romanzo è veramente carente acquista invece una sua logica accettabile.
Nel romanzo i personaggi sembrano delle marionette, con emozioni stereotipate e quasi sempre esagerate. Nessuno agisce da persona normale, ma quasi sempre da Personaggio di una Storia, che ha pochi aspetti ma ben delineati da presentare. Anche le scene di azione, concentrate nell'ultima parte del racconto, sono assolutamente incredibili anche per un romanzo fantasy, con battaglie fragorose, sconvolgimenti climatici, mostri in libertà, una scuola completamente distrutta e nessuno che se ne accorga e venga a vedere cosa sta succedendo. La sopravvivenza dei personaggi principali, almeno quasi tutti, è completamente inspiegabile viste le forze in campo, e lo stesso racconto non riesce a darne ragione, se non che alla fine è così, perchè è così...
Poichè la curiosità di sapere come va a finire è normalmente molto forte per chi non ha la capacità di cogliere le infinite incongruenze e difetti di una storia mal costruita, è ampiamente probabile che anche i seguiti, che dovrebbero essere altri cinque volumi, troveranno gradevole accoglienza da parte di un pubblico ormai pecorone...

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