Catherine Asaro

Un Ponte sull'Abisso

Collocato all'interno del celebre ciclo dell'Impero Skoliano, questo romanzo racconta la storia del tenente colonnello Jess Fernandez, ufficiale del Corpo Spaziali dei Mondi Alleati e comandante della nave spaziale Silver Tide.
La vicenda comincia con l'incredibile rivelazione che Jess sarebbe incinta. Non ricorda di aver avuto rapporti sessuali e neppure di essersi rivolta a qualche Banca dei Semi. Unica sua distrazione l'ha avuta con un cefeano: Ghar Ko, ambasciatore del pianeta Cefeo. Ma i cefeani possiedono un DNA che non è compatibile con quello umano, quindi è impossibile che sia rimasta incinta da quel rapporto.
E allora cos'è successo? Ce lo racconta Catherine Asaro, in una splendida e delicata narrazione, credibile dal punto di vista scientifico, commovente come dramma umano e con una trama d'azione delle più riuscite

Una scrittrice a me sconosciuta alla sua prima traduzione italiana. Un racconto lungo, piu' che un romanzo breve, ed inserito in una ambientazione ben sviluppata in romanzi precedenti, mai apparsi in Italia e che non ho intercettato nemmeno in versione originale. Questo pone degli ovvi problemi di comprensione, di inquadramento globale della vicenda e dei personaggi, anche se le informazioni essenziali per rendere la narrazione autosufficiente la Asaro le da'. Pero' mi rimane la sensazione che manchi qualcosa, come quando si coglie una parte di un discorso, anche se conclusa in se' stessa, ma si capisce che c'e' dell'altro che rimane sconosciuto.
La vicenda di per se' e' abbastanza semplice, ne' poteva essere altrimenti per un racconto. Il centro di tutto e' l'ingegneria genetica, che sembra sia una specialita' dei romanzi della Asaro, ma qui la mancanza del background costituito dai romanzi precedenti si fa sentire. Un improbabile rapporto amoroso tra due persone appartenenti a specie incompatibili geneticamente e che si odiano con totale reciprocita' fa scoprire un crimine genetico, e getta anche un ponte sull'abisso delle incomprensioni tra le due comunita'.
Abbastanza delicato nei sentimenti, con personaggi ben descritti e caratterizzati, nonostante la brevita' della narrazione, e' una buona presentazione per questa scrittrice.
Ma ora servirebbe poter leggere qualcosa di piu' corposo e completo, dove i problemi siano analizzati completamente e non solo sfiorati gentilmente.

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