Luis McMaster Bujold

Miles Vorkosigan
l'Uomo del Tempo

Dopo aver completato l'Accademia Imperiale, il cadetto, tenente Miles Vorkosigan, figlio del primo ministro di Barrayar, nonostante i pesanti handicap fisici ambirebbe entrare nella Marina Imperiale, invece si vede assegnato un incarico di secondaria importanza nel corpo di Fanteria e relegato su una remota isola ghiacciata del pianeta per svolgere mansioni di meteorologo, materia di cui lui non sa niente.
Non può credere ai propri occhi, quando il vecchio sergente dell'Accademia gli consegna la busta con gli ordini, ma dopo un turbolento colloquio con il comandante, capisce che dietro quella mansione c'è il disegno di formare il suo carattere per una carriera ben più importante.
Sembra quindi che il periodo che dovrà trascorrere sull'isola Kyril, situata a pochi chilometri dal circolo polare, debba essere unicamente una dura gara di resistenza alle proibitive condizioni del posto, ma, si sa che quando c'è di mezzo Miles Vorkosigan i guai e le complicazioni gli si attaccano addosso e lo obbligano a mettersi in gioco per risolverli.

Ho comperato anche questo volumetto per diverse ragioni. Un po' per completare del tutto la mia collezione dei romanzi della Bujold, ed un po' per la curiosita' di vedere che variazioni aveva introdotto, dopo pochi mesi, la scrittrice nel passare da un romanzo breve indipendente ad una parte organica di un romanzo ben piu' polposo e che le ha dato per la prima volta la notorieta' assoluta.
Perche', come viene onestamente ammesso nella presentazione, questo
Miles Vorkosigan, l'Uomo del Tempo (The Wheatherman nell'originale) e' diventato dopo poco la prima parte del ben piu' famoso Il Gioco dei Vor, che racconta l'inizio della vita militare di Miles, le sue intrinsiche difficolta' ad accettare passivamente la gerarchia di comando, il suo ritorno per breve tempo nel ruolo dell'Ammiraglio Naismith ed infine il suo trovare un ruolo attivo nella gerarchia di governo dell'Impero di Barrayar. Uno dei romanzi essenziali per capire Miles, ed anche uno dei piu' divertenti, scritto quando ancora la storia non si era sviluppata troppo, ponendo limiti e legacci ad ogni possibile seguito, come e' stato evidente negli ultimi volumi della serie. Sara' per questo che la Bujold e' da un po' di tempo che non si cimenta piu' con il suo eroe preferito e piu' famoso, dedicandosi ora, con analogo successo, a vicende di puro stampo Fantasy.
Tornando a questo romanzo, dopo averlo letto ho riguardato
Il Gioco dei Vor, e non ho trovato alcuna differenza sostanziale che non possa essere ascritta alla libera scelta del traduttore. E' evidente che questo racconto era gia' pronto per diventare l'inizio di una storia piu' ampia, e poche parole qui e la' hanno reso inavvertibile il fatto che fosse un'opera indipendente. Per cui il mio consiglio a chi non e' un collezionista particolare e' di evitare questa spesa. A chi invece vuole avvicinarsi per la prima volta a Miles Vorkosigan ed al suo mondo, o conosce gli ultimi volumi e vuole sapere di piu' della sua giovinezza, consiglio fortemente l'acquisto de Il Gioco dei Vor, recentissimamente ristampato dall'Editrice Nord ad un prezzo sostanzialmente identico a questa sua prima parte da sola.

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