H. Beam Piper

Lord Kalvan di Altroquando

La Polizia Paratemporale ha il compito di vigilare sull'innumerevole serie di tempi alternativi... e cioe' mondi che si sono formati ogni volta che si e' giunti ad una svolta storica importante, i mondi coesistenti delle probabilita', che formano un mosaico esteso per tutta l'Eternita'... per impedire che le varie realta' si scontrino, producendo danni e catastrofi incalcolabili. Ma nessuno e' infallibile, neppure la Polizia Paratemporale... e cosi' un giorno un anonimo caporale della Polizia di Stato della Pennsylvania, il signor Calvin Morrison, viene scaraventato in un altro settore temporale, dove le cose sono andate molto diversamente, ma non troppo... e nel giro di poche settimane, il poliziotto e' gia' divenuto Lord Kalvan d'Altroquando, si trova gia' a capo di un esercito, sta dominando una guerra locale... e minaccia di distruggere in un solo colpo il segreto della polizia temporale, e molti dei possibili presenti nei quali si divide l'unica realta'.
Tra le molte storie sui mondi paralleli, sui futuri alternati, sui paradossi temporali, quelli della Polizia Paratemporale di Beam Piper sono giustamente considerate le migliori, le piu' ricche di avventura, colore, umorismo, azione.

Complice un malanno che mi ha tenuto a casa per un paio di giorni e mi impediva di concentrarmi su cose serie, ho deciso di rileggermi qualche vecchio libro di fantascienza pescandolo tra quelli che mi ricordavo divertenti e poco impegnativi. La scelta, del tutto casuale, e' caduta su questo romanzo di Beam Piper, l'ultimo che ha scritto prima di morire tragicamente nel 1964, ed apparso in volume nel 1965, dopo la tradizionale pubblicazione a puntate su rivista nell'anno precedente. Piper stava diventando un autore abbastanza conosciuto di Analog, l'ex Austounding SF, rivista rimasta specializzata piu' su una fantascienza avventurosa, in controtendenza rispetto alla nuova fantascienza di Galaxy e di Fantasy & Science Fiction. Nei non moltissimi romanzi pubblicati ha dimostrato una capacita' narrativa e una ironia di base che ne hanno sempre reso piacevole la lettura.
Aspetti del tutto evidenti in questo romanzo, che sviluppa il tema della Polizia Paratemporale, dedicata al controllo delle diverse linee di tempo parallele in cui si e' sviluppata la storia dell'umanita'. Controllo per impedire paradossi distruttivi, ma anche per mantenere il segreto del viaggio "laterale" attraverso le linee nelle mani di chi lo ha scoperto per primo, e si autodefinisce "linea base". In realta' il romanzo consiste di due storie distinte ed abbastanza separate: quella di Calvin Morrison nella linea temporale in cui si trova causalmente trasportato e quella della Polizia Paratemporale che lo deve trovare e deve decidere cosa farne per conservare il prezioso segreto, segreto sulla cui solidita' verra' messo un grosso e logico dubbio nelle parole finali del romanzo.
La storia di Calvin, Lord Kalvan, e' la parte piu' consistente del romanzo e, letta con gli occhi di oggi, e' poco piu' di una storiella. Ben narrata, senza dubbio, ma di una ingenuita' enorme, in cui tutto succede troppo velocemente, gli eventi si accavallano, e non vi e' praticamente spazio per analizzare l'ambiente, gli scontri di mentalita', le filosofie di vita che dovrebbero essere sicuramente diverse e contrastanti. Tutto questo perche' all'epoca un romanzo doveva concludersi in quel ristretto numero di pagine che poche puntate su rivista potevano permettere. Un mondo completamente diverso rispetto ai volumoni di molte centinaia di pagine dei giorni nostri. Ovviamente non possono mancare le banalita' tipiche di questo tipo di racconti, che si basano quasi esclusivamente sulle conoscenze "rivoluzionarie" che l'eroe di turno si trova ad avere in un mondo piu' arretrato, ma e' stato tutto sommato una lettura che ha assolto il ruolo che doveva avere, farmi passere un paio d'ore di tranquillita'.
L'edizione che presento, e che e' quella che ho io, credo sia ormai introvabile. Ma in precedenza il romanzo era stato pubblicato da Urania con una traduzione diversa, sulla cui qualita' pero' non posso dire niente, e ripubblicata spesso. Forse qualche ristampa di Urania si puo' ancora trovare.

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