Justina Robson

Lila Black
Comincia la Sfida

La Bomba Quantica esplosa nel 2015 ha distrutto un enorme impianto nel Texas, squarciando le barriere tra mondi e dimensioni. Da quel momento umani, elfi, demoni ed elementali convivono in un universo fatto di arcane magie e tecnologie super avanzate. E al centro di tutto sembra esserci Zal, un elfo che ha rinnegato la solennità dei suoi simili per intraprendere sulla Terra la carriera di rockstar. Sfacciato, sensuale e misterioso, Zal assume una guardia del corpo speciale, Lila Black, per metà umana e per metà formata da congegni e armamenti futuristici degni di un videogame. Tra i due si accende la scintilla di una Sfida, una gara di sesso e amore con regole dettate esclusivamente dalla magia. E quando Zal verrà rapito, Lila sarà costretta a seguirlo nel regno degli elfi, dove cercherà di salvarlo in un frenetico susseguirsi di bombe incendiarie, razzi traccianti, incantesimi e draghi.

Non si tratta di una scrittrice esordiente. Questo e' il quinto romanzo che pubblica, nonostante sia il primo tradotto in italiano. Il fatto e' che i precedenti sono di fantascienza piu' pura, e ormai sembra che la fantascienza, in Italia, non interessi piu' a nessuno. A nessun editore, volevo dire.
Questo e' invece un ibrido tra SF e Fantasy, ma molto piu' spostato verso la Fantasy, cosa che puo' spiegare l'improvviso interesse da parte di un editore italiano, che ha tranquillamente ignorato i romanzi precedenti i quali, a leggere le recensioni di Amazon, non erano poi troppo male.
A proposito dei commenti dei lettori su Amazon, alcuni si lamentano del fatto che, pur trattando di avvenimenti negli USA, il linguaggio usato e' un puro British English, e stona alle loro delicate orecchie. Questa e' una storia che ormai sta diventando una pagliacciata. Gli americani si lamentano del fatto che gli inglesi, e la Robson lo e', parlano un inglese diverso dal loro. Ma allora perche' non si fanno fare una traduzione del libro nel loro linguaggio preferito, come dobbiamo fare noi, o i francesi, spagnoli etc?
Gli statunitensi di una certa fascia sociale non si rendono conto che ormai esiste, oltre al British English e all'American English, anche un molto piu' diffuso International English che e' l'inglese ipersemplificato, imbastardito ma duttile, che permette a gente di ogni lingua madre di capirsi in ogni parte del mondo, e che sara' molto probabilmente la vera lingua internazionale. Lingua che loro forse non capiranno (sicuramente si rifiuteranno di capirla gli inglesi, e gia' succede).
Ma torniamo a Lila Black e a questo romanzo che dovrebbe essere il primo di una trilogia.
Gli aspetti tipici di un videogioco sono molteplici, ad incominciare da un'introduzione che "spiega" l'ambiente in cui la vicenda si svolge, cosa del tutto normale in un videogioco ma del tutto inusuale per un romanzo. In questo modo l'azione puo' iniziare subito, senza le lungaggini necessarie ad introdurre il lettore nella nuova ambientazione. La stessa Lila Black, ed i suoi gadgets bionici, sembrano usciti pari pari da un videogioco del tipo sparatutto. Anche la scenografia generale, molto schematica, assomiglia un poco ai diversi livelli che devono essere raggiunti in successione, per cui l'azione sembra dover passare dal mondo umano e degli elfi, come in questo romanzo, agli altri che per ora sono solo accennati.
Ma qui finisce la somiglianza, perche' invece la vicenda scorre, nel suo complesso, abbastanza dolcemente, anche se le scene di azione non sono poche. I sentimenti hanno il loro spazio, seppure apparentemente un po' troppo schematizzati nei vari mondi, ma potrebbe essere un aspetto temporaneo perche' a volte sembra di vedere che altro ci puo' essere che ancora non viene svelato. Alla fine i personaggi principali tendono a sviluppare una dimensione tridimensionale, completa, e si arriva anche ad una giustificazione di alcuni rapporti personali che sembravano all'inizio tirati con l'accetta.
C'e' anche sesso, e non pochissimo, rispetto alle tradizioni del genere Fantasy. Non scade certo nella pornografia, ma alcune scene sono piu' esplicite di quanto richiesto necessariamente dalla narrazione. Mentre l'aspetto erotico, quello che stimola senza essere esplicito, invece e' un po' carente, credo per l'incapacita' della narratrice di sviluppare questo aspetto in modo naturale.
Tutto sommato il mio giudizio non e' negativo, ma nemmeno pienamente positivo.... in attesa del seguito per giudicare meglio.

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