Cecilia Dart-Thorton

La Ragazza della Torre

La Dama delle Isole

Mentre gli audaci Cavalieri della Tempesta atterrano coi loro splendidi stalloni alati sulla maestosa Torre di Isse, portando ricchezza e prosperità ai nobili dei Dodici Casati, i servi che lavorano nelle viscere della Torre mitigano la loro estenuante fatica quotidiana raccontandosi storie e leggende sugli esseri soprannaturali che popolano le sterminate foreste di Erith, un mondo che nessuno di loro ha mai potuto esplorare. Sembra infatti che laggiù si nascondano innumerevoli creature, animate dall'unico scopo di ingannare e uccidere gli uomini: alcune hanno il potere di cambiare forma - come l'Each Uisge, che assume le sembianze di uno splendido cavallo e invita i mortali a salirgli in groppa, per poi costringerli a un folle, mortale galoppo -, altre possiedono una malizia letale - come i druegar, una razza di nani neri dagli occhi di fuoco, capaci di qualunque trucco pur di dare sfogo alla loro atroce crudeltà - e altre ancora sono sottili come giunchi, pallide come la nebbia, adorabili e delicate come le ninfee… ma determinate ad annegare chiunque risponda al loro richiamo. Ad ascoltare queste storie, nascosta nell’ombra, c’è anche una persona muta, dal volto orrendamente deforme e dal passato misterioso, che i servi superstiziosi evitano e disprezzano. Eppure soltanto lei avrà il coraggio di fuggire dalla schiavitù della Torre e affrontare davvero tutte le creature di cui ha sentito parlare - e molte altre, ancora più temibili -, spinta unicamente dal bruciante desiderio di scoprire se qualcuno può guarirla e svelarle il segreto dei suoi ricordi perduti. Il suo viaggio sarà lungo e difficile, punteggiato da insidie in agguato a ogni svolta della strada e dietro ogni albero, ma di certo la porterà a conoscere l’amicizia e forse addirittura l’amore…

Quando e' uscito il primo dei due romanzi, La Ragazza della Torre, il mio naso mi ha indotto a lasciarlo perdere.

All'uscita del secondo, pero', un po' attirato dalla presentazione molto entusiasta, e da una trama che, sempre dalla presentazione, sembrava abbastanza complessa, ma forse ancora maggiormente dal fatto che con un paio di euro in piu' delle solite edizioni in brossura si poteva avere un libro simile ai vecchi libri "rilegati", una edizione, insomma, che dava l'impressione di fare anche una sua figura "libresca", li ho acquistati entrambi.

Probabilmente facevo meglio a dare retta al mio istinto iniziale.

La presentazione dice che l'autrice e' un'esordiente australiana (strana questa abbondanza di autori australiani, ultimamente). Che sia esordiente lo si capisce dopo poche pagine. L'ingenuita' nel narrare, la narrazione che avanza a scatti, una certa ristrettezza di linguaggio... tutti aspetti che si trovano spesso negli autori esordienti. La trama si indovina poter essere ricca, ma, onestamente, se avessi voluto leggere una raccolta di leggende della Gran Bretagna del nord, avrei preferito un libro dedicato a questo in modo esplicito, e non camuffato da romanzo. Perche' in realta' i personaggi di questo libro passano la maggior parte del loro tempo a raccontarsi storie, le piu' conosciute o le piu' inverosimili, che l'autrice ha estratto, per sua ammissione, da un nugolo di vecchi libri. Storie di folletti, del popolo fatato, di esseri immortali, benevoli o maligni, mescolate a storie piu' banali, di furbizie e di incantesimi. Mentre la storia che pensavo di dover leggere evolve a fatica. E se queste lunghissime pause di racconti nel racconto appesantiscono la narrazione, poi succede che le azioni della storia principale avanzino di fretta, quasi di corsa, senza una adeguata descrizione, senza ragionevoli giustificazioni. I personaggi sono scolpiti in modo grossolano, con pochi aspetti fondamentali a caratterizzarli. I sentimenti sono estremizzati, come se passati attraverso un amplificatore messo al massimo.

Il secondo volume e' leggerissimamente meglio, ma, se anche la storia principale avanza un po' piu' speditamente, l'obiettivo principale dell'autrice sembra rimanere quella di presentare una raccolta completa di leggende, fiabe e aneddoti, spesso molto ben conosciuti anche dal pubblico italiano.

Il finale tronco del secondo volume sembra ovviamente indicare che ci sara' un seguito. Credo proprio che mi imporro' il sacrificio di non sapere come la storia va a finire.

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