James Patrick Kelly

L'Utopia di Walden

Trascedent State è una colonia di "veri umani" che hanno rifiutato il progresso tecnologico a favore di una esistenza di volontaria semplicità su un mondo ribattezzato Walden. Ma i pacifici abitanti di questa colonia sono minacciati dai pukpuk, superstiti di una precedente insediamento umano, che si oppongono al loro progetto di creare su Walden una nuova utopica società che è contraria alla preesistente Costituzione. La colonizzazione è il tema portante di questo eccitante e complesso romanzo che fornisce al lettore materia di riflessione su problemi di tipo ecologico e politico.

Un racconto lungo (o romanzo breve?) di un autore a me sconosciuto, perche' ha scritto sostanzialmente solo racconti, ed i racconti sono di difficile reperibilita' in Italia. Inoltre, a parte pochissime eccezioni, li gradisco anche molto poco.
Questo non e' una di quelle eccezioni, nonostante sia indubbiamente scritto bene, si legga scorrevolmente e abbia dei momenti di "partecipazione" emotiva non trascurabili. Ma, a differenza di quanto dice la presentazione, e' proprio la "materia di riflessione" che mi sembra mancare o, a dire meglio, ad essere evanescente, non troppo meditata, con aspetti fondamentali spesso appena accennati, ed in fin dei conti anche ben poco condivisibile.
Non si capisce da "cosa" stiano fuggendo i coloni di Walden, che tipo di sviluppo sociale cerchino di sfuggire, e anche l'ideologia fondamentale dello Stato Trascendente sembra ben poca cosa, una specie di "ritorno alla natura" e di rifiuto dello sviluppo di cui si ignorano le ragioni ma si sa che si accettano le modifiche genetiche alla vegetazione che permette di imporre al pianeta un ecosistema innaturale.
Sicuramente il contrasto tra il clima del pianeta e il nuovo ecosistema e' una invenzione che da' spazio ad una storia accettabile, che Kelly sfrutta molto bene, ma e' il "contrasto" culturale con il resto dell'universo umano che rimane del tutto oscuro ed incomprensibile.
Tutto sommato un racconto anche godibile, se non fosse che, al solito, e' venduto al prezzo di un volume almeno doppio e rilegato, ma alla fine l'unica "materia di riflessione" che sono riuscito a trovare e' stata questa:
chissa' cosa voleva dire Kelly con questo racconto.

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