Morgan Llywelyn

Il Potere degli Elementi

ACQUA: Le calotte polari si sciolgono, il livello dei mari si innalza, e Kesair, una donna di Atlantide, guida un manipolo di sopravvissuti alla disperata ricerca di una nuova terra e di un nuovo inizio.

FUOCO: Il mondo intero ruota attorno all'impero di Creta, dove Merione, un umile musicista, si esibisce nei palazzi al cospetto dei potenti. Ma all'improvviso la terra comincia a tremare, il vulcano erutta parole di fuoco, e la vita di Merione cambia per sempre.

TERRA: La Terra ha ormai un'età indefinibile, non conosce né l'odio né la pietà, e da Annie Murphy, una caparbia casalinga del New England, pretende un sacrificio inatteso ed irrevocabile.

ARIA: La fascia di ozono si assottiglia, le foreste muoiono, e nuove epidemie dilagano sul pianeta. Un giorno non troppo lontano dal nostro, migliaia di anni dopo l'epopea di Kesair, un altro esiguo gruppo di sopravvissuti si ritrova ad affrontare i ghiacciai che si sciolgono, il livello del mare che si innalza, e devono combattere un’ultima battaglia per la salvezza dell’umanita’.

Morgan Llywelyn e' una scrittrice conosciuta, divenuta abbastanza famosa sopratutto per i suoi romanzi basati sui miti celtici. Ho anche cercato di leggerne qualcuno, ma non sempre sono riuscito ad arrivare alla fine. Il romanzare vecchie e conosciute leggende limita molto la fantasia dell'autore, e i personaggi, dovendo in fin dei conti seguire un copione gia' definito, risultano facilmente unidimensionali, senza pofondita' ne' spessore emotivo. Un modo di intendere la Fantasy che mi attira molto poco, al pari della vecchia e mai rimpianta Sword and Sorcery che per tanto tempo mi aveva tenuto lontano da questo genere.
Ho comperato questo romanzo proprio perche', almeno in apparenza, abbandona il ristretto mondo delle saghe celtiche e cerca di affrontare qualche tema piu' generale, ed ero curioso di vedere l'evoluzione di questa scrittrice. Purtroppo non avevo controllato la data di pubblicazione dell'originale, che e' il 1984, cioe' sostanzialmente al suo esordio letterario.
Purtroppo la cosa e' evidente, perche' non si trattera' di miti celtici, ma pur sempre di miti, sebbene un poco piu' "universali", e trattati in modo estremamente semplice, quasi elementare. Personaggi scontati, tirati giu' con l'accetta, la narrazione che scorre a fatica (ma per questo bisognerebbe anche capire l'influenza del traduttore) e senza sorprese poiche', una volta capito il tema del romanzo, il racconto segue percorsi ovvi.
Tutto sommato uno spreco di soldi, e nemmeno pochi, visti i prezzi dei libri Delos.

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