Mario Sandri

Il Duca Oltre il Portale

Alla fine del 21° secolo una profezia aveva indicato le coordinate di tre portali di balzo iperspaziale. Due di essi condussero alla colonizzazione di altrettanti mondi extrasolari; le astronavi partite attraverso il terzo portale, invece, andarono disperse con i loro equipaggi di tecnici e scienziati. Due secoli dopo, il duca Virgilio, decide di allestire una spedizione per scoprire dove conduca il terzo portale. Virgilio è un aristocratico bizzarro: introverso, algido, scostante, incapace di svolgere le funzioni di governo a cui è destinato dalla nascita, preferisce dedicarsi alla scienza. La sua originalità ha una spiegazione: il duca è affetto dalla sindrome di Asperger, una leggera forma di autismo difficile da riconoscere che ne pregiudica le capacità sociali. Il suo handicap si rivelerà una potentissima difesa contro la telepatia degli alieni, e quello che sulla terra risultava essere una menomazione fonte di derisione diventerà la forza grazie alla quale il duca costringerà gli alieni a uscire allo scoperto obbligandoli a stringere un’alleanza interspaziale.

Un romanzo atipico in una collana che prevede la pubblicazione di soli 15 romanzi, delle opere prime dei loro autori, personalmente scelti da Alessandro Baricco e Dario Voltolini. Pubblicati i 15 volumetti previsti, la collana chiuderà. Nel pubblicare questo primo romanzo di Mario Sandri i curatori hanno commentato che "poteva mancare, in questa collana, un bel libro di fantascienza?"
Il Duca Oltre il Portale non vincerà sicuramente alcun premio specifico di fantascienza, e temo nemmeno di letteratura generica, ma è stata una sorpresa tutto sommato piacevole, ben oltre a quanto mi sarei aspettato da uno scrittore italiano alla sua prima opera e in un settore così particolare come la fantascienza. Ci sono molte ingenuità nella struttura del romanzo, e in particolare l'azione, che pure è presente e descritta anche bene, lascia fin troppo il passo alle descrizioni, ai pensieri, al narratore onniscente che cerca di spiegare le stranezze di un mondo diverso dal nostro, appesantendo non di poco la lettura. La struttura della narrazione è d'altronde proprio quella della novella educativa, anche se l'aspetto è troppo forzato, con i titoli dei capitoli come brevi introduzioni agli stessi per dare probabilmente un senso di antico e di didascalico.
Dal punto di vista fantascientifico non vi è molto di particolarmente originale, anche se il mondo descritto è abbastanza coerente. Gli alieni con cui l'umanità si viene a confrontare sono un po' troppo esagerati e nello stesso tempo risulta troppo facile l'interazione tra le razze.
In conclusione una novella morale di stampo fantascientifico trovata per caso in una collana letteraria di un editore molto poco tradizionale che si legge con piacere. Anche per il prezzo ridotto, per cui nel caso di delusione non c'è da rimpiangere troppo i soldi spesi.

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