David Weber, Eric Flint, David Drake

I Signori della Guerra

Il Cadetto Harrington, di David Weber
Prima di salvare la Galassia, lei era soltanto il guardiamarina Harrington, poi l'incontro con "pirati" che erano molto più di quanto sembrassero diede inizio alla brillante carriera di "Honor" Harrington

Isole, di Eric Flint
Pensavate che il generale Belisarius fosse un duro? Fate ora la conoscenza con la moglie di uno dei suoi ufficiali, decisa a raggiungere il marito ferito... anche a costo di passare sui corpi smembrati dei nemici, se dovesse essere necessario.

Una questione di scelta, di David Drake
Nello scendere dall'astronave, il tenente Huber si trovò nel bel mezzo di un'imboscata... solo che non era previsto che gli Slammers venissero fatti oggetto di imboscate. Huber sarebbe riuscito a salvare la propria carriera, sempre che fosse uscito vivo da quella missione suicida?

Non è il caso di applaudire all'iniziativa della DelosBooks di riunire tre racconti (o romanzi brevi) in un unico volume e quindi di far risparmiare i lettori, perchè non è una loro iniziativa, ma la semplice riproposizione in edizione italiana di un volumetto americano dal titolo Warlords, e dal costo di 7.99 $, cioè meno di 6 €, a fronte di un costo di questo volumetto brossurato di 15.90 €. Inoltre è una pubblicazione ormai fuori stampa, anche se solo del 2004, e non credo quindi che i diritti siano stati particolarmente alti, anzi. Credo però che ormai sia una battaglia persa, perchè l'idea che se si vende poco bisogna aumentare i prezzi, per recuperare sul ricavo individuale la diminuizione degli introiti di quantità, è ormai la logica vincente per la DelosBooks, ovviamente fino al fallimento che in queste condizioni è garantito. Voglio solo far notare che nelle pubblicazioni "normali", in cui appaiono gli equivalenti di questi tre racconti in modo individuale, il prezzo complessivo sarebbe stato tra i 27 e i 30 €.
Ma torniamo ai racconti, almeno finchè sarà possibile commentare delle edizioni italiane.
Questi sono tre autori molto prolifici, con moltissime pubblicazioni negli USA. Sicuramente non sono dei geni letterari, ma hanno un loro pubblico appassionato, che forse non mancherebbe anche in Italia, visto le schifezze che i lettori italiani sono costretti ad ingoiare per le
politiche editoriali che vanno per la maggiore. Ma sarà difficile averne una conferma, perchè, almeno che non cambi la moda o qualche solone nelle case editrici, avremo pochissime occasioni di leggere altri esempi delle serie di cui questi racconti sono parte. Come dice il titolo, si tratta in tutti i tre casi di scrittori specializzati in narrazioni militari, ma c'è una grande differenza tra di loro.

Il Cadetto Harrington, di Weber, è una delle prime storie della brillante carriera di Honor Harrington, una persona geneticamente modificata dal brillante intuito tattico che si muove in una specie di struttura rinascimentale galattica, contraddistinta dalla presenza di regni, repubbliche popolari, anarchie varie ed aspirazioni imperiali. I vari interessi sono difesi ed assistiti da potenti flotte spaziali, le cui strategie militari si accompagnano a quelle politiche nello strutturare le varie storie. Avevo già letto un precedente racconto riguardante Honor, di quando era all'Accademia Militare, episodio appena accennato in questo racconto che è in ogni caso tra i primi della storia, e per questo mi è risultato abbastanza comprensibile. Niente di particolarmente originale, con la descrizione delle battaglie tra astronavi che devono essere lette con molta disponibilità ad abbandonare la credibilità, cosa che è spesso richiesta dalla fantascienza hard. Nel complesso un racconto che si legge velocemente e con piacere, anche perchè titilla molti dei ricettori più sensibili e semplici del lettore medio di SF.

Con Isole, di Flint, mi sono trovato più in difficoltà a ricostruire l'ambiente. Alla fine ho capito che si tratta di una storia alternativa, ma con elementi fantascientifici aggiunti. In epoca bizantina si sviluppa in India una società con decise capacità espansive, governata forse, perchè non sono stato capace di trovare i dettagli, da qualcuno proveniente dal futuro. Una società che sembrerebbe assommare tutti i difetti che le società tiranniche possono assommare. A contrastarla c'è il Generale Belisarius, che ha ricevuto attraverso una gemma, ma non so come e in che modo, anche lui informazioni dal futuro, che gli permettono sviluppi tecnologici inimmaginabili che, uniti al suo genio militare e alla politica dell'impero, riescono a fermare il nemico e a rispondere con altrettanta violenza.
Nel racconto presentato qui tutto questo si coglie solo in modo estremamente parziale, e difatti il racconto di per se stesso, senza essersi andati a scavare il contesto, sarebbe del tutto incomprensibile nei suoi aspetti generali. La storia che è alla base del racconto vive però di una ragionevole vita propria e, a parte lo schema generale del tutto oscuro, i personaggi sono ben costruiti e le loro azioni sono ampiamente giustificate. Per essere una narrazione militare, le battaglie sono piuttosto ridotte di numero, e di scarsa importanza. L'aspetto psicologico dei personaggi principali, e l'ambiente in cui si muovono, sono preponderanti nella storia.
A parte la difficoltà di inquadramento generale, una lettura piacevole.

Il terzo racconto, Una Questione di Scelta, di Drake, che è anche coautore dell'epopea di Belisarius, è un breve capitolo di una serie basata sulle avventure di una compagnia di mercenari ultratecnologici che opera in uno scenario galattico. Non conoscevo niente di questa serie, e continuo a conoscere poco, perchè spero che questo racconto non sia del tutto rappresentativo della serie stessa. Di fronte ad uno spiegamento terrificante di strumentazione bellica di altissimo livello, la storia si limita alla narrazione di un tradimento molto elementare, di un rapporto affettivo ucciso prima che nascesse, e molto poco altro. Non so se Drake sia riuscito, nei suoi molti altri romanzi, a dare un senso più accettabile allo scenario che ha inventato, e temo che se non cercherò di leggere qualcosa in edizione originale, rimarrò senza risposta.

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