Steven Erikson

I Giardini della Luna

Un diffuso malcontento regna nell'impero di Malazan, teatro di un'estenuante guerra e di cruente lotte intestine. Persino le legioni imperiali, sottoposte a continui massacri, desiderano ardentemente una tregua. Ma il dominio dell'imperatrice Laseen, sostenuta dai suoi temibili sicari, rimane assoluto e incontrastato, ed i suoi eserciti continuano la conquista delle citta' ancora libere dal giogo imperiale. E proprio quando sembra vicina la capitolazione di Darujhistan, l'ultima a resistere, si mettono in moto poteri oscuri al di la' di ogni immaginazione e gli dei stessi dovranno schierarsi nell'imminente lotta...

Un romanzo difficile. Una Fantasy che non aiuta il lettore minimamente. Non ci sono spiegazioni, quegli intermezzi, a volte patetici, a volte noiosi, che spesso cercano di spiegare come, perche' e in qual modo "quel" mondo e' diverso dal mondo che conosciamo. Qui no. Questa e' una cronaca scritta per chi di quel mondo conosce ogni cosa, ogni sfumatura, ogni mostro ed ogni dio.... e sono tanti....

Ho faticato. Posato e ripreso il volume, di circa 600 pagine, piu' volte. Ma alla fine il racconto mi ha preso, i personaggi hanno acquistato rotondita', volume, consistenza. Le varie razze, i loro strani poteri, la loro storia e le loro storie hanno incominciato ad avere un senso, ed il romanzo a piacermi. Prima un po', tanto da spingermi a continuare... poi molto, tanto da finirlo avidamente. Ora l'impero Malazan incomincia ad apparire nella sua complessita' e nelle sue ambiguita', non tutte ancora svelate. Anche i suoi opponenti hanno aspetti non chiari, a volte nemmeno a loro stessi, e altre forze sono accennate ma non hanno trovato ancora il tempo di apparire sul palcoscenico.

Ora sono pronto a leggere il secondo volume: La Dimora Fantasma, che mi attendeva da qualche settimana nello scaffale della libreria, reparto libri ancora da leggere.

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