Mark Charan Newton

Drakenfeld
Il Custode della Camera del Sole

Ed. Fanucci 2014

 

I Regni di Vispasia hanno convissuto in pace per oltre due secoli, eppure la corruzione, la depravazione e il crimine sono prosperati nonostante la legge imposta dalla Camera del Sole. Un suo ufficiale, Lucan Drakenfeld, viene richiamato nella città natale, l'antica Tryum, per occuparsi della risoluzione di un caso che appare subito complesso. La sorella del re è stata brutalmente assassinata, con il corpo ricoperto di lividi e sangue, in un tempio chiuso dall'interno. Tra voci che ipotizzano l'operato di spiriti oscuri e ipotesi più concrete che conducono a un assassinio politico, Drakenfeld si impegna per separare gli indizi dalla superstizione. Impegnato nel caso più importante della sua carriera, porterà alla luce un complotto di potere che rischia di trascinare nel caos l'intero continente. II destino dei Regni di Vispasia dipende da lui, ma la sua determinazione lo ha già reso il prossimo bersaglio...

Un Mistery Fantasy in cui è difficile decidere se predomina l'uno o l'altro aspetto, e probabilmente, a mio parere, ne escono entrambi piuttosto male. L'inizio è estremamente piacevole, Mark Charan Newton sa scrivere, e la presentazione del personaggio principale scorre liscia e tranquilla, con la comprensione del mondo in cui l'azione si svolge che si sviluppa a poco a poco. Ottimo inizio, da cui però risulta evidente rapidamente che la società in cui si svolge la storia è una specie di derivazione dell'impero romano, con piccole variazioni sul tema. Una volta capito questo, non c'è quasi più nessuna sorpresa nella comprensione dell'ambientazione, se non qualche invenzione sui vari dei che "gestiscono" quel mondo politeistico. Lucan Drakenfeld, il personaggio principale della storia, si presenta inizialmente come un "figlio di papà", figlio cioè di un alto funzionario della cosiddetta Camera del Sole, l'apparato investivigativo e anche militare che garantisce l'equilibrio politico nei Regni di Vispasia. Come figlio di un tale personaggio, e facente parte della stessa organizzazione, è giusto che Lucan sviluppi la sua carriera in zone diverse da quelle del padre, e del tutto indipendentemente da lui. Poi succede che arrivi la notizia dell'improvvisa morte del padre, insieme alla nomina come suo sostituto, e il peso dei ricordi, la sensazione di essere sempre identificato come "il figlio di" diventano una cappa di difficile sopportazione.
Per di più Lucan si vede proporre come primo problema da risolvere il classico dilemma della "camera chiusa", con la sorella del Re, e suo strumento principale per la politica attiva, come vittima.
Il peso dell'indagine, e la necessità personale di dimostrarsi all'altezza del padre, sulla cui morte iniziano ad apparire sospetti, rendono difficili i giorni di Lucan.
Ma una volta presentati i personaggi, descritto lo sfondo in cui gli avvenimenti hanno luogo, la narrazione di Newton diventa lenta e poco stimolante. Tutto succede senza fretta, con i diversi subplot che si alternano adagio l'uno all'altro, e con pochissime situazioni di tensione, nonostante la narrazione diventi sostanzialmente un Mistery in cui l'ambientazione esotica di un mondo di fantasia sembra del tutto occasionale.
Poiché anche la soluzione dell'aspetto mistery alla fine non risulta poi granché, il mio giudizio globale su questo romanzo è piuttosto modesto, con la limitatezza di qualità della trama parzialmente compensata da una discreta capacità narrativa. Il romanzo si legge bene e piacevolmente, ma lascia molto poco ricordo dietro di sè.

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