Elisabetta Vernier

Clipart

Qual è il terribile segreto celato nella clip video che minaccia di distruggere la reputazione di David Xander, il più ammirato uomo d'affari della City, bello come una rockstar e ricco come pochi al mondo?
Deve scoprirlo Alexandra Hill, la sua responsabile della sicurezza, in una caccia senza tregua attraverso la Periferia e le Wastelands sulle tracce di un misterioso ricattatore.
Intorno a lei si muovono personaggi curiosi e indimenticabili, come Rue la ragazza hacker, gli squinternati Faxer, i nomadi del deserto radioattivo e Candy la bomba sexy.
Un romanzo d'azione serrata e dal ritmo cinematografico che propone le atmosfere tecnologiche del cyberpunk narrate con un linguaggio che ricorda molto da vicino i fumetti manga di fantascienza delle ultime generazioni.
Distribuito anche in versione podcast, Clipart è stato l'audiolibro di fantascienza più scaricato in Italia con migliaia di ascoltatori.

Ho letto questo racconto quasi contemporaneamente a Il Trattamento D di Nancy Kress, e la differenza mi è sembrata abissale. Forse questa casuale contiguità di lettura è stata particolarmente penalizzante per Clipart, ma credo che in ogni caso il mio giudizio su questo racconto sarebbe stato sostanzialmente identico.
E' un brutto racconto, scritto con la tecnica, che ora alcuni amano, delle scene isolate, dei flash di azione con poco tessuto connettivo, quasi un film in cui si salta da scena a scena ed in cui l'azione domina sul ragionamento.
Ovviamente per un racconto scritto non è proprio così, ma credo che questo fosse l'intenzione dell'autrice, che non è proprio alle prime armi. A me ha fatto una impressione tutto sommato mediocre. La storia mi è sembrata molto artificiale, con il rapporto di fidelizzazione della protagonista verso il suo datore di lavoro del tutto irreale, irrazionale, non giustificato in alcun modo, stando a quello che si può dedurne dalla semplice lettura del racconto. Una situazione emotiva esagerata che però è l'unica base razionale per il nocciolo della storia, che quindi risulta altrettanto incredibile. Il resto sono flash di azioni non sempre ben equilibrate, e poco altro.
Gli autori italiani sono anni luce distanti dal capire come si scrive una storia accettabile da un lettore adulto e cosciente. Credo che debbano studiare molto di più come si scrive una storia interessante, e poi usare meglio la fantasia.

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