Nnedi Okorafor

Binti

Ed. Tor 2015

 

Her name is Binti, and she is the first of the Himba people ever to be offered a place at Oomza University, the finest institution of higher learning in the galaxy. But to accept the offer will mean giving up her place in her family to travel between the stars among strangers who do not share her ways or respect her customs.
Knowledge comes at a cost, one that Binti is willing to pay, but her journey will not be easy. The world she seeks to enter has long warred with the Meduse, an alien race that has become the stuff of nightmares. Oomza University has wronged the Meduse, and Binti's stellar travel will bring her within their deadly reach.
If Binti hopes to survive the legacy of a war not of her making, she will need both the the gifts of her people and the wisdom enshrined within the University, itself... but first she has to make it there, alive.

Non un romanzo ma una novella, quindi un numero di pagine decisamente ridotto ma questa volta venduto separatamente, e non all'interno di raccolte più o meno omogenee, per cui ho potuto accedere a questa copia e leggere quella che è stata la novella Premio Nebula 2015.
Nnedi Okorafor aveva già pubblicato diversi racconti e qualche romanzo, e con un discreto successo di critica e di pubblico, ma questo è per me il primo incontro con questa scrittrice di origine africana ma cultura statunitense, che ha scelto la cultura delle sue origini come base per le sue narrazioni.
Ovviamente ho letto questo racconto perché ha vinto il Premio Nebula, e quindi avevo decisamente molte aspettative nei suoi riguardi, che non sono state del tutto soddisfatte. Onestamente il racconto mi è piaciuto, e credo che cercherò di leggere altro di questa scrittrice, ma il giudizio reale che ne posso dare è che per renderlo davvero ottimo, all'altezza di un premio prestigioso come un Nebula, manca in realtà qualcosa.
Una novella non è un romanzo, non può sviluppare argomenti e personaggi completi, ma presuppone da parte del lettore la disponibilità ad accettare dei fatti non spiegati, delle situazioni che non hanno completa conseguenza razionale, ma che sono credibili, se si entra nel mondo creato dallo scrittore e se ne accetta la logica. Quello che si richiede ad una novella è una forte tensione narrativa, perché lo spazio è poco e non va sprecato, insieme ad una coerenza totale, capace di generare la credibilità necessaria perché le vicende narrate siano accettate anche senza un dettaglio delle loro ragioni.
Buona parte di questo è presente in Binti, e il mondo tratteggiato nelle sue poche pagine è davvero affascinante e sicuramente meritevole di maggiori approfondimenti. Binti stessa, la protagonista che dà il titolo alla novella, è perfettamente descritta, con tanti aspetti accennati che ne fanno intuire una complessità maggiore, ma è la vicenda, gli avvenimenti che accadono, che secondo me presentano una debolezza che posso riassumere come: va tutto troppo bene, e non è credibile.
Cerco di spiegarmi meglio. In un racconto c'è quasi sempre solo la possibilità di presentare un'idea, un singolo fatto, avvenimento, trucco, sorpresa... qualunque cosa l'autore abbia escogitato, ma quasi mai si può sviluppare uno scenario sufficientemente ricco e completo. Una novella invece permette, e generalmente richiede, di dare importanza anche all'ambientazione in cui si svolge la vicenda, seppure non con i dettagli e la completezza di un romanzo. Ed è sicuramente quanto viene fatto in questa Binti, che presenta una Terra futura ad altissima tecnologia ma semidesertica (o almeno lo è una parte) e quasi tribale, inserita però in un universo multirazziale composito e ricco, in cui non mancano le tensioni militari. Uno scenario così complesso che molti aspetti possono solo essere accennati, ma che avvolge subito e completamente il lettore, mentre è già annunciato un seguito. Purtroppo la storia non riesce a tenere il passo con lo scenario, ed è non solo e non tanto piuttosto banale, piuttosto povera di idee e di sviluppi, ma sopratutto scontata nelle sue soluzioni, lasciandomi alla fine una sensazione di insoddisfazione piuttosto netta.
Devo sicuramente dare a Nnedi Okorafor un'altra occasione, ma non vorrei sia un'autrice di ottimi ambientazioni, ma senza l'illuminazione di una storia originale e ben congegnata. Vedremo.

Torna a: elenco mesi - SF&Fantasy - Home Page