Richard K. Morgan

Bay City

Angeli Spezzati

«Ispirato da tutti i romanzi hard-boiled che ho letto, arricchito da tutti i film francesi e giapponesi che ho visto, dalle opere di William Gibson e, ovviamente, dall'influenza di Blade runner, ecco la mia visione del futuro. Un futuro noir.» Così Richard K. Morgan presenta ai lettori il suo stupefacente esordio narrativo, inserito dal New York Times nella lista dei migliori libri del 2003. Bay City è un romanzo duro, provocatorio, dalla trama intrigante e sorprendente: affondando le sue radici nelle detective story di maestri come Dashiell Hammett e Raymond Chandler, si proietta infatti nel buco nero del nostro futuro, un futuro tecnologicamente avanzato, ma moralmente corrotto, e assai simile al nostro presente, dato che le pulsioni degli esseri umani attraversano, immutate, anche i cambiamenti più radicali. Come, per esempio, la possibilità di digitalizzare la propria coscienza (che quindi diventa replicabile e trasferibile). Cosa successa a Takeshi Kovacs, un ex soldato che si ritrova suo malgrado in un corpo nuovo a Bay City - una città degradata, in mano a politici arroganti e spacciatori di droghe sintetiche - per far luce su un’omicidio. Le indagini lo trascinano nei meccanismi perversi di una societa’ che ha snaturato il senso della vita e della morte, una societa’ per cui gli individui sono solo pedine in un gioco condotto da chi si puo’ permettere l’immortalita’. Cosi’, tra bugie e segreti, scontri a fuoco e intrighi politici, torture efferate e donne crudelmente affascinanti, Takeshi sarà risucchiato in un vortice di pericoli apparentemente senza fondo. A meno che non si sia disposti ad accettare l'idea che la morte sia il minore dei mali…

Cambiare corpo non è un problema, nel XXVI secolo. Che il cambio sia soddisfacente, però, è tutta un’altra storia. Lo sa bene Takeshi Kovacs, che si è ritrovato in una «custodia» nuova – ma non proprio perfetta – su Sanzione IV, dov’è in corso una guerra civile tra il governo, sostenuto dal Cartello delle grandi industrie, e il rivoluzionario Joshua Kemp. Tenente per il Cuneo di Carrera, un temibile gruppo di mercenari al soldo del governo, Takeshi dovrebbe tornare a combattere, però, mentre si sta riprendendo da alcune ferite, viene avvicinato da Jan Schneider, un ambiguo ex pilota di shuttle, con un’offerta veramente difficile da rifiutare. Schneider e l’archeologa Tanya Wardani gli propongono infatti di guidare un team di mercenari, col compito di recuperare un manufatto antico e preziosissimo. E Takeshi accetta, vuoi per la sua naturale insofferenza ai legami con qualsiasi causa, governativa o no, vuoi per la prospettiva di arricchirsi oltre ogni immaginazione. In fondo, tra lui e quell’obiettivo stanno soltanto una città distrutta e immersa in un letale campo di radiazioni, creature artificiali ad altissimo tasso di velocità evolutiva, capaci di uccidere in milioni di modi diversi, svariati tradimenti, numerosi inganni, parecchia violenza… E comunque «non c'è molto senso nel prendersi cura di sé, se quel sé può vedersi strappata di dosso la carne da un momento all'altro da schegge di metallo o può essere corroso al di là di ogni possibile recupero dal fallout chimico», vero?

Affondando il suo coltello nel cuore di tenebra dell’umanità, senza tuttavia mai dimenticare il balsamo dell’ironia, Richard Morgan si conferma una delle voci narrative più originali e provocatorie attualmente in circolazione, grazie anche a una superba capacità di elaborare gli elementi fantascientifici con quelli derivati dal noir, dal cyberpunk e dai romanzi d’azione.

Due romanzi che non posso raccomandare con piena convinzione. In realta' non so nemmeno perche' abbia comperato il Bay City.
Al primo impatto mi e' sembrato una versione scritta di uno "sparatutto", cioe' di quei giochi elettronici in cui non si deve pensare ma solo sparare piu' velocemente dell'avversario, che puo' assumere forme strane ed anche improbabili. Poi, sotto la cornice di un "noir" dal ritmo frenetico, dal linguaggio essenziale, appaiono frasi che vanno al di la' della stretta necessita' del racconto, e toccano problemi che l'uomo si e' posto da sempre, problemi che vengono isolati ed esaltati dall'ambientazione futuristica supertecnologica
Mentre la trama si mostra ben piu' solida del previsto, ed i personaggi acquistano un'imprevedibile accenno di profondita', e' piacevole scoprire che in fin dei conti non si sta leggendo affatto uno "sparatutto". Non e' un romanzo che cambiera' la storia della letteratura, e forse fara' anche fatica a farsi ricordare tra qualche anno, ma si legge con piacere, a patto di apprezzare la scenografia tra fantascienza dark e noir poliziesco, e qui e la' vengono proposti punti di discussione, dilemmi esistenziali, problemi universali cui si lascia al lettore il diritto di pensarla come vuole, mentre il mondo va avanti per la sua inesorabile strada, guidato dagli egoismi e dagli ideali di una moltitudine di uomini. A qualcuno dei quali tocca anche di morire definitivamente, ma normalmente la morte e' solo una porta verso un altro inferno, uguale o diverso dal precedente poco importa.

In ogni caso ho comperato anche il secondo romanzo, e lo sto leggendo ora. Arrivato a circa meta', l'ambientazione fantascientifica mi sembra meglio costruita, e l'intero insieme un po' piu' maturo. Niente male, per qualche ora di relax.

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