J.P. Rylan

Anharra

Vemerin era un sovrano saggio e benvoluto, ma l'ambizione e il desiderio di sapere, di vedere oltre ogni limite, lo avevano corrotto. Vemerin si era offerto alle forze delle Tenebre per ottenere il potere assoluto sui vivi e sui morti. Da quel momento in poi, il suo regno era stato popolato solo da un orrore indicibile. Trenta secoli dopo, un ragazzo e un vecchio sono in viaggio nelle terre del Vuoto, sulle tracce di colui che porta sul corpo una mappa incisa nella carne, l'unica che permetta di trovare Anharra, la città perduta di Vemerin: Anharra, che si racconta ricca di tesori e segreti. Il giovane è Vargo, guerriero di una dinastia di guerrieri, che ha perso tutto per amore. L'altro è Amnor, una volta medico dell'Imperatore e torturatore di corte, in fuga da quando ha bruciato la preziosissima Biblioteca del Palazzo, con tutto ciò che era conservato nella Sala Negata.
Solo se raggiungeranno Anharra potranno sperare di trovare ciò che cercano: Vargo il perdono per le sue colpe, e Amnor il dono della conoscenza ultima, di ciò che esiste oltre la fine della vita.
Ad accompagnarli nel loro viaggio, due ragazze bellissime ed enigmatiche, Shanda e Khaima, del Cerchio delle Sgualdrine. Ma sono complici o nemiche? E dietro di loro, qual è lo scopo della Signora Rossa che le comanda?
Intanto Nester, la stella dell'annuncio, è sorta e brilla alta nel cielo. Vemerin il re pazzo sta per tornare, il suo tempo è giunto. Una guerra si prepara nelle terre del Vuoto.
E ognuno dovrà compiere una scelta.

Nel cuore di Anharra, la città maledetta, il Re Vemerin ha atteso per trenta secoli, finché le stelle segnassero il tempo del suo ritorno. Un sonno vegliato dalle Tenebre, potenze infernali che gli hanno svelato il segreto della vita e della morte trascinandolo nella loro spaventosa follia. Vargo e Amnor hanno assistito al risveglio del Re pazzo. Alla ferocia con cui Vemerin si è avventato sulle terre dell'Impero, in cerca dei discendenti di coloro che tremila anni prima riuscirono a sconfiggerlo. Ma le sue armate non portano solo morte e distruzione: se riuscirà nel suo intento, il futuro stesso degli uomini sarà negato, e inizierà il regno delle Tenebre. Nessuno può resistere alle sue legioni, composte di vivi e di morti, di ibridi volanti e di terribili draghi meccanici. In una terra sconvolta da terremoti, piogge sulfuree e lotte intestine per il potere, Vargo, Amnor, il sergente Kon e le due Sgualdrine cercano le tracce del Popolo Ribelle, il solo che a suo tempo si oppose a Vemerin. Ma il potere del Re pazzo è troppo forte per sperare di sconfiggerlo in combattimento. Il filo sottile al quale si aggrappano le loro speranze è Athramala, la figlia del Re. Sospesa tra la vita e la morte in un sarcofago di cristallo, Athramala possiede il segreto del Trentesimo Canto, l'unico in grado di annientare Vemerin. I rischi però sono tremendi. Chi conosce il rito per strapparla al suo sonno senza ucciderla per errore? Quali ombre hanno impresso nella sua mente i sogni che l'hanno visitata in un tempo così lungo? E come essere certi che, una volta risvegliata, non decida di unirsi al padre, rendendolo invincibile? Una nuova sfida per Vargo, che può decidere il destino del mondo.

Siamo arrivati al secondo capitolo di questo romanzo Fantasy di un autore italiano sotto pseudonomo, che l'editore definisce "scrittore di thriller di fama internazionale" e di cui Anharra e' il primo romanzo Fantasy.
Non e' chiaro se l'intera opera si concludera' nella classica triologia o proseguira' piu' a lungo, ma alcune somme si possono gia' tirare. Intanto l'autore rimane misterioso, e si possono fare solo supposizioni, ma poiche' io non sono un amante dei thriller e quindi non li leggo o li leggo pochissimo, non posso azzardare alcuna ipotesi nemmeno in base allo stile di scrittura.
La storia e' ben congegnata e sufficientemente complessa, anche se al momento sembra un collage di tutti i miti del mondo, mescolati tra un passato ed un futuro che si intrecciano e si ripetono. Alcuni aspetti della storia sono un po' troppo degli stereotipi del genere Fantasy, come l'eroe predestinato ma ignaro che scopre a poco a poco quale e' il suo destino descritto da antiche profezie, che inevitabilmente e con poche sorprese, si realizzano. L'eterna lotta del Bene contro il Male ha qualche spunto di originalita', con gli antichi dei che, almeno fino a questo punto, fanno la figura di pasticcioni incompetenti, creatori di creature piu' forti di loro. L'atmosfera della narrazione e' cupa e minacciosa, perche' fin dall'inizio incombe l'arrivo della stella binaria Nestar, portatrice di fenomeni sovrannaturali e di piu' prosaici sconvolgimenti tellurici, che finiranno per spostare l'asse del mondo, che sembra essere la Terra, in un lontano passato dove quelli che sono i nostri miti dovranno ancora succedere, ma dove tutto e' gia' successo in precedenza.
Sicuramente non un capolavoro, ma un romanzo ben scritto e leggibile con scorrevolezza, dove anche i nomi piu' strani non sono difficili da ricordare. Una storia che, nonostante alcune ingenuita' e banalita', sembra al momento ben pensata e diretta verso un finale che sembra gia' ben stabilito nella mente dell'autore. O almeno lo spero, perche' non sopporto gli scrittori che non sanno concludere una storia, magari solo per l'avidita' di lasciare la strada aperta per un seguito in caso di successo di pubblico.

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