Ann Leckie

Ancillary Sword

Ed. Orbit Books 201

 

Breq is a soldier who used to be a warship. Once a weapon of conquest controlling thousands of minds, now she has only a single body and serves the emperor.
With a new ship and a troublesome crew, Breq is ordered to go to the only place in the galaxy she would agree to go: to Athoek Station to protect the family of a lieutenant she once knew - a lieutenant she murdered in cold blood.

Secondo capitolo della trilogia Imperial Radch di Ann Leckie. Il primo romanzo di questa serie, Ancillary Justice, aveva suscitato una grossa discussione per l'uso molto particolare del genere, o meglio l'uso sistematico del genere femminile anche come termine neutro per tutta la narrazione presupposta in lingua radchaai, indipendentemente dal genere fisico della persona implicata, normalmente del tutto sconosciuto. Letto in lingua originale inglese, come avevo fatto io, il mistero a poco a poco si chiarisce, anche se rimane un minimo di ambiguità di fondo. Il traduttore italiano invece non ha fatto un lavoro molto accurato, o forse non ha proprio capito il problema, e i lettori dell'edizione italiana sono rimasti estremamente perplessi scaricando sulla qualità del romanzo la loro insoddisfazione.
Per questa ragione, avendo deciso di leggere, dopo diverso tempo, anche questo secondo capitolo della storia, ho deciso di continuare a leggerlo in lingua originale, anche se è già presente la versione italiana.
Questo secondo romanzo è molto più omogeneo e comprensibile del precedente. Prima di tutto non esiste più l'ambiguità di genere, o meglio si è capito come il genere viene trattato nella cultura radchaai e nella sua lingua, per cui non è più fonte di sorpresa ed ambiguità. Inoltre la vicenda stessa è più lineare, senza i continui sbalzi temporali che avevano caratterizzato il primo romanzo, con i suoi continui e strutturalmente importanti richiami al passato di Breq, quando era un semplice ancillary dell'astronave Justice of Toren, ma di fatto condividendo la coscienza dell'intera astronave. Questa volta il Punto di Vista rimane fisso su Braq che è solo il comandante dell'astronave Mercy of Karl, anche se molte delle sue proprietà di ancillary lo rendono piuttosto particolare, specialmente perché questa astronave ha un equipaggio umano, che cerca solo di assomigliare ad uno di ancillary. L'ampiezza di visione sull'impero Radch è in questo romanzo particolarmente ridotta, e si hanno solo indirettamente informazioni sul suo sviluppo e in particolare sul suo rapporto con la razza aliena, e del tutto incomprensibile, dei Presgher.
Tutta la vicenda si svolge e si conclude nel sistema di Athoek, ed è più lo sviluppo della personalità di Breq, una sua presa di coscienza della sua stessa singolarità, dei suoi poteri e dei suoi limiti, un venire a patti con le sue emozioni passate, che un passo avanti nel conflitto tra le diverse impersonificazioni di Anaander Mianaai, il Lord del Radch.
Ma è in ogni caso una lettura molto piacevole, con temi stimolanti e mai banali, che fa venire il desiderio di leggerne la conclusione.

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