Daniel Abraham

An Autumn War

Ed. Tor Books 2008

Otah Machi, ruler of the city of Machi, has tried for years to prepare his people for a future in which the magical andat, entities that support their commerce and intimidate all foes, can no longer be safely harnessed. But his efforts are too little, too late. The Galts, an expansionist empire from across the sea, have tired of games of political espionage and low-stakes sabotage. Their general, a ruthless veteran, has found a way to do what was thought impossible: neutralize the andat.
As the Galtic army advances, the Poets who control the andat wage their own battle to save their loved-ones and their nation. Failure seems inevitable, but success would end the Galtic threat.

Terzo episodio della quadrilogia The Long Price Quartet. Ho presentato A Shadow in Summer come consiglio di lettura di Settembre 2012, e ho poi parlato anche di A Betrayal in Winter. In questo nuovo capitolo della saga lo scontro di civiltà tra le città dei Khaiem, con i loro andat, e l'impero dei Galts arriva al suo culmine. Grazie ad antichi libri recuperati con una spedizione all'interno del vecchio territorio del Primo Impero, spedizione che è costata la vita della maggior parte dei suoi compagni di avventura, il Generale Balasar, pur summerso da grandi sensi di colpa, scopre il modo di eliminare, in un colpo solo, tutti gli andat delle Città dei Khaiem. Riesce a mettere in pratica questa possibilità grazie ad un poeta squilibrato che accetta per rivincita personale di effettuare il legame dell'andat necessario ad eliminare tutti gli altri.
Con l'appoggio dell'autorità dei Galts,
Balasar prepara un'armata per invadere e distruggere tutte le città dei Khaiem non appena i loro andat siano scomparsi, per eliminare fisicamente tutti i poeti e tutti i libri che possano aiutare a formare un nuovo legame. Il suo obiettivo è liberare per sempre il mondo dal ricatto degli andat, il cui potere semidivino separa il mondo in due ed impedisce anche ogni sviluppo autonomo di tecnologia o di scienza.
L'eliminazione degli andat riesce perfettamente, così come l'inizio dell'invasione delle città dei Khaiem, con alcuni eccessi di violenza dovuti alle vecchie paure, agli odi sviluppati da generazioni e dall'improvvisa mancanza di opposizione. Solo
Otah, nella remota e sperduta Machi aveva pensato a creare una milizia che potesse essere strumento di difesa oltre alla sicurezza dell'andat, ma per addestrare al combattimento reale le sue truppe, le aveva inviate verso le terre dell'ovest come truppe mercenarie. Come tali si trovano ad essere assoldate dai Galt per l'invasione del loro stesso paese. Il loro comandante, un esperto mercenario che ha delle ragioni personali per essere affezzionato a Machi, pur sospettato dal braccio destro del generale Balasar trova il modo di avvertire Otah ma sopratutto di rallentare l'avanzata dell'armata Galts verso la lontana Machi, ultimo baluardo rimasto delle Città dei Khaiem, sperando di rallentarla abbastanza da farla bloccare del tutto dalla violenza dell'inverno che costringe l'intera Machi a rifugiarsi nelle caverne sotterranee e ostruisce tutte le vie di accesso. Il tempo aggiuntivo che l'inverno garantirebbe potrebbe anche permettere ai due ultimi poeti rimasti al mondo, Maati e Cehmai, di completare il legame di un nuovo andat e di distruggere i Galts. Ma Balasar riesce a forzare i tempi e piomba su Machi con una forte parte delle sue truppe, deciso a conquistare la città e trovarvi riparo prima che l'inverno ammazzi tutto il suo esercito. Mentre la battaglia in difesa di Machi infuria, con poche speranze di successo, Maati e Cehmai sono costretti ad anticipare il loro tentativo, che però fallisce. Non potendo rifarsi direttamente su Matii, che ha tentato il legame ma ha trovato il modo da proteggersi da un possibile fallimento, l'andat si vendica in modo molto più subdolo, colpendo sia le città dei Khaiem che la nazione dei Galts.
Maati e Cehmai sono costretti ad abbandonare Machi e a nascondersi, cercando di scomparire completamente, mentre Otah e Balasar cercano di mantenere in vita almeno qualcuno dei frammenti in cui si è dissolta la loro civiltà.
In questo terzo romanzo
Otah acquista decisamente il ruolo principale, anche se Maati rimane un personaggio di estremo rilievo. L'apparizione di un Pov principale facente parte dei Galts permette di capire meglio la natura di questa nazione, fino a questo punto vista esclusivamente come avversario dei Khaiem, e le differenze tendono ovviamente a smussarsi, le ragioni ed i torti a distribuirsi più equamente. Mentre i disastri e le distruzioni aumentano, quasi sempre conseguenza di tentativi di migliorare il mondo, ed i sensi di colpa dei personaggi che sono artefici principali di questi tentativi aumentano in modo continuo.

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