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Il Pane in Casa:
Lieviti e Lievitazione (Aggiornato il 13/08/2009) |
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| Per chiunque si avvicini per la prima volta ai misteri della panificazione una delle domande principali che è portato a porsi è quella sulla differenza tra Lievito di Birra e Lievito Naturale, detto anche Pasta Madre o Pasta Acida. Gli utilizzatori della Pasta Madre sembrano spesso degli adepti di una qualche setta segreta, che guardano gli utilizzatori del Lievito di Birra dall'alto in basso, come esseri inferiori. In realtà molto spesso nemmeno loro conoscono la vera differenza che, a secondo dell'uso dei due lieviti nella panificazione reale, può essere grande ma anche molto piccola. In realtà anche il lievito di birra dovrebbe essere considerato a tutti gli effetti un lievito naturale, contrapposti entrambi al lievito chimico a base di bicarbonato di sodio e cremor tartaro, più qualche altra base acida che sviluppa anidride carbonica quando idratato o quando riscaldato al forno. Lievito chimico che è usato tipicamente per i dolci, ma sicuramente non dovrebbe essere usato per il pane, anche se alcuni prodotti commerciali non ne sembrano esenti....Ma limitiamoci ai due lieviti tipicamente usati per il pane. Vale quindi la pena di dare una occhiata più precisa a cosa sono ma, sopratutto, cosa succede al loro impasto con farina e acqua durante la lievitazione e la successiva cottura. |
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Il Lievito di Birra E' una coltivazione di uno specifico tipo di saccaromiceti, il Saccharomyces Cerevisiae, e si chiama così perchè all'inizio veniva ottenuto dalla fermentazione della birra, mentre oggi è praticamente sempre prodotto su melassa di risulta dalla produzione di zucchero da barbabietola. E' sostanzialmente un fungo unicellulare che in presenza di ossigeno e zuccheri principalmente si riproduce per gemmazione, mentre in carenza di ossigeno fermenta scindendo gli zuccheri in anidride carbonica e alcool etilico. |
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| La Pasta Madre
La Pasta Madre è un impasto di acqua e farina lasciata fermentare naturalmente o con l'aggiunta di elementi ricchi di batteri e zuccheri. In pratica l'impasto diviene una coltura di microorganismi presenti naturalmente negli ingredienti e nell'ambiente, stimolati da frequenti rinfreschi con nuova acqua e farina e selezionati dalla loro stessa competizione. In questo caso non si sviluppa solo il Saccharomyces Cerevisiae, che è in ogni caso presente, ma anche altri saccaromiceti diversi. La differenza principale con il lievito di birra è però la presenza contemporanea di una grande quantità di batteri lattici che, naturalmente contenuti nella farina, trovano modo e tempo di svilupparsi anche essi. Inizialmente si ha uno sviluppo caotico di molte specie, anche patogene, ma l'acidificazione dell'impasto fa da elemento selezionatore anche se il prodotto finale, stabilizzato dalla successione di rinfreschi, rimane di risultato irregolare, cioè l'esatta composizione dei microorganismi sarà diversa da caso a caso. Un risultato molto più omogeneo si può ottenere partendo da colture selezionate acquistabili in varie forme. |
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| Ho recentemente scoperto un metodo di preparazione e conservazione di Pasta Madre in forma liquida che è estremamente più semplice di quello tradizionale ma sopratutto richiede molto meno tempo prima di arrivare ad una situazione di stabilità con necessità di rinfreschi più dilatati nel tempo. Ho quindi deciso di provare anche questa soluzione, per cui ci saranno anche ricette basate sulla Pasta Madre. Ho intanto scritto Come Preparare la Pasta Madre in Forma Liquida, sempre con le immagini passo passo. |
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| L'Impasto
La maggior parte delle farine che abbiamo considerato, anche se non tutte nella stessa quantità, quando vengono impastate con l'acqua sviluppano il "glutine", cioè un agglomerato di proteine, in particolare gliadine e glutenine, che formano complessi molecolari piuttosto estesi e capaci di contenere volumi non indifferenti di gas senza spezzarsi. Il contenuto di proteine di ogni farina è quindi anche un indice di quanto glutine può sviluppare, ma non è l'unico parametro da considerare. Il tipo di proteine che costituiscono ogni farina ha la sua fondamentale importanza, perchè non tutte le proteine contribuiscono alla stessa maniera alla formazione del glutine, ed è per questo che sono stati introdotti i parametri sperimentali illustrati nella pagina sulle Farine. |
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| La Lievitazione
I processi chimici che avvengono durante la lievitazione di un impasto di farina, acqua e lieviti sono estremamente complessi e dipendenti da un gran numero di parametri, per cui non ne ho ancora trovato una descrizione completa. i lieviti inizialmente consumano l'ossigeno presente nell'impasto, e dovuto proprio alla struttura glutinica che ha trattenuto aria, per riprodursi. Quando l'ossigeno tende a mancare iniziano la fermentazione alcolica che usa gli zuccheri semplici per produrre alcol e anidride carbonica, trattenuta all'interno dalla rete glutinica. In parallelo gli enzimi della farina iniziano a degradare l'amido e a produrre disaccaridi che aiuteranno l'azione dei lieviti, e i lattobatteri iniziano la loro più lenta attività che, per la loro riproduzione necessita di ossigeno, e poi prosegue con la fermentazione lattica. Una buona lievitazione consiste proprio nell'equilibrare questi processi, in modo da ottenere un impasto gonfio di anidride carbonica ma con un buon sviluppo di acido lattico e composti aromatici. L'utilizzo della Pasta Madre favorisce lo sviluppo contemporaneo delle due fermentazioni, per la predominante presenza dei lattobatteri nella sua composizione, ma anche una lievitazione lunga con pochissimo lievito di birra può portare ad una situazione, se non certo equivalente, almeno molto simile. |
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| Le altre pagine sulle tecniche:
Le Farine |
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