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Le Biove Semintegrali
(02/4/2009) |
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| Questa volta volevo fare un pane nuovo, che non avevo mai fatto, e la scelta è caduta sulle Biove, un pane piemontese di cui avevo letto il metodo di produzione. Però non volevo un altro pane bianco, di scarsa conservabilità, dato che già erano previste delle baguette, richieste come sempre in modo esplicito dalla nipotina. Ho quindi deciso di variare la ricetta delle Biove che conoscevo, rendendolo un pane con il 30% di farina integrale, ma mantenendo la stessa tecnica di formazione. Non so se ho violato qualche tradizione consolidata o ho semplicemente fatto una cosa normale, ed oltretutto, essendo la mia prima volta, non so nemmeno se l'ho fatto realmente secondo le regole stabilite. Credo ad esempio di aver fatto un impasto un poco troppo morbido. La prossima volta metterò 2-3 gr di acqua in meno nell'impasto finale. Ad ogni modo, questo è quello che ho fatto questa volta: La Biga: 200 gr di farina Manitoba Sciolgo il lievito nell'acqua e la aggiungo un cucchiaio alla volta mentre l'impastatrice lavora alla velocità minima. Ottengo un impasto morbido che finisco di lavorare a mano per qualche minuto e che poi pongo in una ciotola e copro con pellicola aderente
Lascio lievitare per 16 ore, al termine delle quali si presenta così
e questa è la trama della Biga dopo la lunga lievitazione.
Preparo l'impasto finale: La Biga Sciolgo il lievito nell'acqua e mescolo tutti gli ingredienti. Impasto alternando la velocità minima a brevi periodi di velocità 2 e fermando spesso per togliere l'impasto dal gancio, fino ad ottenere un impasto molto morbito ma elastico e compatto, che finisco di impastare a mano per un paio di minuti e pongo in una ciotola coperta da pellicola
lascio lievitare per un'ora, poi lo metto sul marmo e lo infarino leggermente
Lo taglio in due parti
Di ogni parte ne faccio un salsicciotto
e poi una lunga striscia
Arrotolo le strisce e le metto su carta da forno contrapposte e bloccate, in modo che non possano allungarsi
Lascio lievitare coperte da uno strofinaccio per un'altra ora
Taglio ognuno dei due rotoli a metà in senso longitudinale ed incido profondamente il centro con il bisturi
Nel frattempo ho scaldato il forno a 250ºC con due ciotole di acqua per inumidirlo e una teglia da pizza a scaldarsi.
e questo l'interno
Conclusioni Sono venuti dei panini estremamente morbidi, forse troppo morbidi e leggermente poco cotti, ma non sono in grado di confrontare con quello che dovrebbe essere la vera Biova. Aggiornamento del 4/7/2009 La forma delle biove mi è piaciuta molto, perchè produce dei panini morbidi e ben sviluppati, e l'ho quindi fatta diverse volte, con qualche piccola variazione rispetto alla ricetta precedente. Ecco la nuova Biga: 200 gr di farina Manitoba dopo aver impastato il tutto e formata la solita palla, chiusa con pellicola in una ciotola, l'ho messa per 6 ore in frigorifero, data l'elevata temperatura esterna. L'ho poi tenuta fuori del frigorifero durante la notte per altre 10 ore. La Biga Ho impastato al solito, con frequenti interruzioni per togliere l'impasto dal gancio ed alternando la velocità minima alla 2, completando con alcuni minuti di impasto a mano fino ad avere una palla molto morbida ma non appiccicosa.
Pongo i due rotoli contrapposti e bloccati longitudinalmente
Lascio lievitare coperto da un panno per un'ora e mezza, quando si presenta così
Divido in due ogni rotolo
ed incido profondamente con un bisturi
Nel frattempo ho scaldato il forno alla temperatura massima, formalmente 270ºC, ma di fatto intorno a 250ºC, con la pietra refrattaria nella posizione intermedia e due ciotole d'acqua sul fondo. Questo il risultato
Non ho foto dell'interno, perchè le ho surgelate senza aprirle. Ad un assaggio dopo una settimana è risultata molto morbida, ben cotta e con alveatura adeguata. Un deciso miglioramento dovuto in parte alla pietra e in parte ad un migliore equilibrio tra farine ed acqua. Aggiornamento del 2/09/2009 Ormai questo tipo di pane è diventato uno dei miei preferiti, e ho trovato un migliore tempo di lievitazione e di cottura.
molto gonfio e molto morbido. Taglio le biove ed incido profondamente, passando il bisturi più volte sul taglio
Inforno con il forno al massimo, superiore a 250ºC effettivi, sulla pietra refrattaria e lascio a questa temperatura per 10 minuti, poi abbasso a 210ºC nominali, circa 190ºC effettivi, per altri 20 minuti.
e questo è l'interno nella parte centrale
E' così per tutte, non è un risultato occasionale. La biova è molto morbida con crosta croccante, e anche molto saporita per il contenuto di farina integrale. |
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