![]() |
AIC LOMBARDIA CALCIO |
9 GIUGNO 2010: RESOCONTO TORNEO ROMA
 
La nostra avventura è iniziata nel settembre dell’anno scorso, quando nella sede della F.I.G.C. sez. Lombardia ci siamo ritrovati per darci delle regole di comportamento e per cercare di ricompattare il gruppo che dava segni di ……affaticamento.
L’obiettivo delle riunioni è stato quello di riuscire a concentrarci su risultati calcistici decorosi pur non dimenticando la finalità che l’Associazione ha nel progetto AiC Calcio : condividere un’esperienza sportiva che ci da la possibilità di far conoscere la celiachia, far conoscere l’Associazione Celiachia Italiana e le sue molteplici attività, ma anche di arricchirci di nuove relazioni umane.
Per questo durante l’anno siamo riusciti a trovarci con più continuità, cercando di rispettare gli impegni presi.
Roma è stato il primo banco di prova del lavoro fatto nei mesi scorsi.
Al di là del risultato calcistico, dall’esito incerto all’inizio ma totalmente meritato alla fine; credo che la nostra vittoria più bella sia stata la serietà dimostrata da tutti i partecipanti (giocatori e non ).
L’armonia e l’allegria vissuta insieme in campo, in pulman, al bar, in hotel o in giro per Roma ci hanno fatto sentire una “squadra vera”, dove ognuno ha messo in gioco tutto se stesso aiutando chi era in difficoltà.
Infine mi sembra doveroso fare dei ringraziamenti:
- all’associazione, che con il suo sforzo economico e con la presenza dei suoi rappresentanti ci ha dato la possibilità di divertirci insieme anche quest’anno
- alle persone che hanno organizzato la trasferta, che hanno preparato tutto il materiale per noi giocatori non facendoci mai mancare niente.
- agli ultimi “acquisti” che sono entrati con una grande umiltà in un gruppo già formato e con la loro “giovinezza” hanno portato oltre che un notevole apporto calcistico, anche una ventata di allegria.
- a chi ha giocato di meno, perché ha saputo aspettare il proprio momento facendosi trovare sempre pronto.
- al mister che ha avuto il gravoso impegno di mettere insieme realtà (di età e di gioco) diverse [Jacopo, per poco non ti riesce il colpo…..vittoria al primo anno di allenatore…..]
- ai tifosi/tifose che ci hanno sempre sostenuto con vigore.
Grazie a tutti per bei momenti trascorsi in allegria.
Carmelo O.
Che dire..........Da capitano posso solo dire che siete stati tutti grandissimi e forse con qualche cambio in più negli ultimi momenti saremmo riusciti a portare a casa una vittoria.Grazie a tutta l'organizzazione per il lavoro svolto e dopo questi momenti indimenticabili spero che tutto ciò non finisca.Andiamo avanti così e cerchiamo di lavorare bene.Grazie veramente a tutti per questi giorni fantastici passati insieme.A presto......
Andrea G.
Dire che mi sono divertito è poco!!! Abbiamo passato 4 giorni meravigliosi …..
Ripensando a ciò che ha caratterizzato l’avventura romana è stata sicuramente:
… la “flessibilità” degli orari ….
(Ovviamente nessun riferimento all’orologio al “Plutonio” di Rossella che ha scandito anche i nostri battiti cardiaci he he he)
… i discorsi di Jacopo che ha cercato in tutti i modi di motivarci …
(molti di noi erano così carichi che alla vista del Colosseo hanno esclamato perché non giochiamo qui???)
… il russare di Gianluigi …. Che mi hanno costretto ad arredarmi il bagno per la notte!!!
… i miei brindisi in rima baciata …. (tutti hanno pensato “Marcello ha bevuto come una spugna” …. in verità io ero assolutamente sobrio … e questo mi inquieta!!!)
… il ricordo delle due tipe che a Trinità dei Monti ci hanno visto in tuta e ci hanno chiesto (con evidente desiderio di sistemazione economico-finanziaria) in che squadra giocate???? …
il primo pensiero è stato “mo… sparo Milan … no meglio Inter e dico che siamo qui per dividere con voi l’ultimo premio partita!!!” poi qualcuno ha detto siamo dell’Associazione Italiana Celiaci etc …. e noooooo … Va be che eravamo vicino al vaticano … ma una bugia a fin di bene SI PUO’ DIRE …. (Rossella propongo un ritiro pre-campionato per spiegare due cosette a queste anime candide!!)
Ovviamente scherzo … è stato bello bellissimo staccare dalla routine quotidiana e per 4 giorni pensare di essere un “calciatore” lontano dai
pensieri e problemi che rendono la nostra vita intensa e la fanno scorrere velocemente.…
e poi dopo tutto siamo a soli 352 giorni 13 ore e 40 minuti dal prossimo campionato nazionale!!!
Marcello
19 SETTEMBRE 2009. AIC LOMBARDIA CAMBIA VESTE
 
Il gruppo AIC Lombardia cambia veste, ristrutturandosi profondamente ed inaugurando una nuova era. Ma andiamo con ordine.
Sabato 19 settembre 2009 la presidentessa Rossella Valmarana convoca tutti noi di AIC, giocatori e non, per un'importante riunione nella sede FIGC sezione Lombardia. I contenuti sono caldi, si tratta di discutere di un grande cambiamento che dovrà coinvolgere tutto il gruppo sportivo, partendo dalle fondamenta.
La richiesta che viene fatta a noi calciatori, complice la difficile trasferta di Lignano al torneo delle regioni, è quella di un maggior impegno nelle attività dell'associazione. È, in poche parole, richiestaci una maggiore partecipazione alla vita di AIC, intesa come impegno sociale per la divulgazione del fenomeno celiachia. Viene, insomma, ricordato come il gruppo sportivo sia, per AIC, un progetto al pari di altre importanti iniziative, da "In fuga dal glutine" al "Saharawi", e, come tale, non un semplice passatempo.
Conclusa questa doverosa premessa, Rossella ha poi introdotto alcune modifiche radicali della struttura di AIC:
1. Organigramma: cambia profondamente. Angelo non sarà più il nostro allenatore e, tornando ad essere solamente calciatore, lascerà la guida tecnica a Jacopo, che intraprenderà il percorso inverso;
2. Consiglio tecnico: nuovo organo amministrativo di AIC calcio. Si tratta di un gruppo di pochi eletti, tra cui Michele ed Angelo, che avranno il compito di coadiuvare Jacopo nel suo lavoro, nonchè di aiutarsi reciprocamente nella difficile organizzazione di partite, cene e ritrovi vari.
3. Presenze: è stato stilato, e comunicato, un programma di impegni a media scadenza. In questo modo ognuno di noi potrà organizzarsi per tempo, al fine di poter esser presente il più possibile ai ritrovi già organizzati, ed evitare, così, brutte figure ad AIC con squadre avversarie, come già successo in passato;
4. Torneo delle regioni: punto caldo, direi scottante. È stato completamente rivisto il meccanismo di partecipazione per noi calciatori. L'ambito torneo diventa una sorta di premio. Solamente i più presenti, i più impegnati e i più meritevoli, faranno parte di una rosa di convocati stilata dal mister e dal consiglio tecnico. In questo modo si eviteranno spiacevoli situazioni come lo scorso anno, dove giocatori quasi mai presenti durante gli impegni nel corso della stagione sono ricomparsi miracolosamente in vista del torneo.
Detto questo, spero di aver reso bene l'idea di come la dimensione della trasformazione sia soprattutto di ordine morale. Dobbiamo impegnarci tutti, giocatori e non, nel capire come questa squadra sia parte di un'organizzazione più grande e, come tale, richieda anche impegni extracalcistici. Ciò non toglie che la dimensione strettamente sportiva rimanga di assoluta importanza e che, quindi, per il perseguimento di certi risultati, sia indispensabile una presenza quanto più assidua alle nostre, per altro sporadiche, partite di allenamento.
Marco Patruno
30 MAGGIO - 2 GIUGNO 2009. AIC LOMBARDIA: QUANDO LE SCONFITTE NON CONTANO...
 
Rieccomi, a distanza di un anno, a raccontare un'altra avventura, dopo
l'indimenticabile campionato di Paestum, segnata dall'entusiasmo e dal
divertimento. Sono stati tre giorni bellissimi, in cui non sono bastate
levatacce, partite durissime e abbuffate colossali a spegnere l'euforia
dell'Aic Lombardia: ogni mio compagno di viaggio è riuscito, a modo suo,
a regalare al gruppo un qualcosa di speciale. Ed è proprio questo il
segreto della nostra squadra: la capacità di divertirsi tutti insieme,
grandi e piccoli, con spirito goliardico condiviso da tutti.
La tre giorni di Lignano è stata, da un punto di vista sportivo, un mezzo
disastro: 3 sconfitte, 1 vittoria e un onorevole decimo posto in classifica.
Su undici. Ma questo non è bastato a smorzare i nostri entusiasmi: decine
le nostre foto di rito con baci alla meritatissima coppa, centinaia i cori
dedicati ad ogni singolo partecipante alla spedizione, migliaia le risate
e gli scherzi che hanno caratterizzato ogni momento passato insieme.
Insomma, per noi dell'Aic Lombardia il successo più grande è stato
riscoprirci sempre più amici e sempre più pronti ad interpretare al meglio
il vero spirito della spedizione: stare insieme, condividere esperienze di
vita e divertirsi. Credo, inoltre, che i molteplici gemellaggi con tutte
le regioni partecipanti testimonino al meglio il nostro essere
fuoriclasse in questo senso.
Mi sento, in conclusione, di ringraziare calorosamente tutta l'Aic Lombardia,
l'onnipresente Rossella in primis, per la splendida organizzazione, nonchè
di riproporre a nome di tutti noi i migliori complimenti ai gemelli-campioni
dell'Aic Calabria e ai nostri degni successori alla leadership del fair play:
i ragazzi dell'Aic Basilicata.
Arrivederci, quindi, all'anno prossimo, con la promessa, o quantomeno la
speranza, di migliorare le nostre performance sportive!
Marco Patruno
Aic Lombardia
1
-2
Giugno 2008 Torneo di Paestum
AIC LOMBARDIA CALCIO, COME TE NESSUNO MAI...
Diario di un'avventura indimenticabile, vissuta all'insegna del
Fair Play e coronata da un grande successo di squadra.
30 maggio 2008: Milano-Molino Dorino ore 06:25 Pronti? Prontissimi... Carichi? Carichissimi... Sonno? Ehm...
Si parte, finalmente! Il viaggio si preannuncia lungo e faticoso, ma l'entusiasmo, l'attesa e la simpatia del gruppo consentono alle 12 ore di pullman di scivolare via senza peso... Siamo tanti, tra giocatori, supporter e accompagnatori superiamo la trentina... ma la voglia di divertimento e di stare insieme ci fa sembrare ancor di più... bello il pullman aerografato, bellissimi noi in divisa d'ordinanza... tutto ok? Via!!!
Le prime due orette di viaggio passano tranquille tranquille tra sonnellini e I pod vari, ma dopo la prima sosta-colazione tutto cambia: i sonnacchiosi si risvegliano, i pazzi si scatenano, il nostro pullman straripa di battute, risate e match a carte. Si comincia anche a parlare dell'esperienze degli anni passati a chi, come me, si ritrova alla prima trasferta e le premesse non sono niente male: si prospettano tre giorni carichi di divertimento e di sport!
Dopo la tanto attesa pausa pranzo la parola passa agli organizzatori: Rossella, Michele ed Angelo elencano gli obiettivi della trasferta:
La cena trascorre piacevole tra chiacchiere, saluti a vecchi amici delle altre regioni e foto di rito e, nonostante la stanchezza cominci a farsi sentire, il dopo cena dell'AIC Lombardia non conosce soste: quasi tutta la squadra al completo non resiste alla tentazione e si intrufola nei festeggiamenti per il matrimonio di due giovani ragazzi inglesi. Il risultato è incredibile: risate a non finire con i simpaticissimi londinesi e foto di gruppo con gli sposini.
Ormai è davvero tardi, il sonno prende il sopravvento e verso l'una di notte tutto tace... andiamo nelle nostre bellissime stanze a riposarci per le prime, attesissime, partite contro Puglia ed Emilia Romagna del giorno successivo.
31 Maggio 2008: sveglia ore 07.45: ci ritroviamo tutti in sala colazione per prepararci alla prima giornata di torneo e, subito dopo, il gruppo si divide in due tronconi: chi, come il sottoscritto, Paolo e Andrea con relative dolci metà, Junior, Brianzè, Mister Angelo... preferisce qualche oretta di relax sulla spiaggia semideserta di Paestum e chi, come il mitico ster T." alias Daniele, Jacopone, "Angel" Stefano, Elio... si concede una visita turistica tra i musei e i Templi della località partenopea. Verso l'ora di pranzo ci ritroviamo tutti nella grande sala Venere e, dopo il caffé, è il momento del briefing prepartita: mister Angelo ci riunisce tutti a bordo piscina e, dopo, averci dettato le formazioni anti Puglia e anti Emilia, ci ricorda il nostro vero obiettivo: giocare senza nervosismi inutili e tenere alto l'onore della squadra rispettando gli avversari e perseguendo la strada che porta al tanto ambito premio fair play.
Ed eccoci alle partite, giocate con un po' di inevitabile emozione e con molto coraggio: si comincia contro la compagine pugliese, squadra spigolosa, arricchita da qualche buon giocatore che, per gran parte della gara, subisce il nostro arrembaggio ma che, sul finire, sfiora la vittoria con due nitide occasioni. Risultato? 0-0.
Questo pareggio è l'anticamera del big match delle ore 16.30 contro l'Emilia Romagna: gli emiliani, nostri antagonisti nella finale dello scorso anno, sono gli indubbi favoriti per la vittoria del torneo, ma al fischio d'inizio si ribalta ogni pronostico: i nostri sono indemoniati e mettono alle corde gli avversari sfiorando anche il gol con il gigante buono Gigi che, liberato in area dall'ottimo Ettore Cannas, costringe il biondo portiere emiliano ad una parata miracolosa. Dopo l'intervallo, però, i nostri calano un pochino e la maggiore brillantezza atletica degli avversari prende il sopravvento: il 3-0 finale è tanto immeritato quanto doloroso.
Alla fine della prima giornata di gare la nostra classifica si presenta abbastanza deficitaria, ma comincia già a delinearsi quello che si rivelerà il più bello dei successi: nelle prime due partite abbiamo rimediato un solo cartellino giallo, frutto di un semplice fallo di gioco, e ci posizionamo immediatamente in testa nella classifica "Fair Play".
Finite partite e doccia-time giunge il momento della cena, raffinata e ottima come al solito, arricchita inevitabilmente dalle solite battute taglienti del gruppo e dal piacevole baccano degli amici calabresi. È, questo, anche il momento per parlare delle partite del giorno successivo: per non essere eliminati prematuramente dal torneo abbiamo solo una possibilità: vincere!
1 Giugno 2008: anche oggi la sveglia suona prestissimo e alle 7.15 siamo già al completo a fare colazione e a prepararci per il delicatissimo match delle 9.00 contro l'Aic Piemonte. Come detto, l'importanza di questa partita è incredibile, perché solo una vittoria ci darebbe la possibilità di proseguire il torneo e lottare per le posizioni di prestigio. E, sul campo, l'Aic Lombardia getta tutto il proprio cuore. La partita è perfetta, schiacciamo gli avversarsi nella propria metà campo, ma il gol proprio non arriva e il tempo sembra passare inesorabile, fino a che... Sugli sviluppi di una mischia in area avversaria spunta preciso e puntuale il destro di Ettore che fa esplodere di gioia tutti noi in campo e ridà fiato alle nostre scatenate supporters che, guidate dall'incontenibile Rossella, ricominciano a sostenerci con incredibile energia. Il gol ha anche il merito di sbloccare la squadra che raddoppia e triplica il bottino, dapprima con l'ottimo Ale-Brianzè, poi con lo scattante Dani-Timon, fissando il risultato sul 3-2 finale. Il turno è ormai superato e il successivo pareggio per 0-0 con l'Aic Toscana ha il solo merito di stabilire la nostra posizione di classifica nel girone eliminatorio (terzi) e, quindi, i nostri avversari ai quarti di finale: i fortissimi calabresi.
Durante il pranzo i discorsi sono ovviamente tutti rivolti all'importante sfida del pomeriggio, che ci vedrà opposti agli avversari meno desiderati: l'Aic Calabria, oltre ad essere una squadra temibilissima, è anche la nostra maggior alleata; con i ragazzi del Sud, infatti, si è stretto da anni un meraviglioso gemellaggio che ha portato sempre tutti noi a tifare per loro e viceversa. Ma così dev'essere e alle 17.00 siamo nuovamente in campo. Mister Angelo sorprende tutti e decide di bloccare il fenomenale numero 7 avversario con una rigida marcatura a uomo che porta il nostro Carmelo a seguirlo in ogni zolla del campo: il risultato è stupefacente. Il funambolo calabrese, per la prima e unica volta nel torneo, non solo non riesce a segnare, ma non incide minimamente sul match. Ma la fortuna non è dalla nostra ed il risultato ci penalizza oltremodo, il 2-0 finale ci costringe ad abbandonare i desideri di vittoria, senza, però, privarci della voglia di ridere e scherzare: il dopo partita è comunque una festa, durante la quale gli abbracci e gli auguri agli amici calabresi sono un'incredibile immagine di sportività ed un esempio per tutti.
Il nostro torneo continua, comunque, con altre due partite contro Toscana (vittoria per 3-2 con doppietta di Paolo e gol di Stefano) e Sicilia (sconfitta 4-3 ai calci di rigore) che ci incoronano sesta forza del torneo e, soprattutto, squadra vincitrice del premio Fair Play, grazie ai soli quattro cartellini gialli subiti durante il torneo e alla sportività dimostrata costantemente da tutti i 22 giocatori scesi in campo.
Anche questa seconda, lunga giornata si avvicina alla conclusione, ma prima di andare a dormire ci rechiamo con tutti gli altri partecipanti alla cena gentilmente offerta dall'AIC Campania: in 500 affolliamo il ristorante, in 500 urliamo il nostro entusiasmo, in 500 cantiamo a squarcia gola la canzone "Fair Play" per eccellenza: l'inno di Mameli è un emozione incredibile che riunisce tutti partecipanti in un'unica voce e scalda ogni cuore.
Ormai si è fatto davvero tardi e verso le 3.00 di notte ci ritiriamo per l'ultima dormita.
2 Giugno 2008: la sveglia suona per l'ultima volta e, prima di partire, riusciamo, nell'ordire, ad assistere alla finalissima tra Calabria e Lazio (che vede i giganti laziali prevalere 2-1 ed aggiudicarsi meritatamente il trofeo) e riunirci a pranzo per premiazioni e foto di gruppo con tutti gli amici delle altre regioni, a cui diamo un commosso arrivederci al prossimo anno.
In questa fase vengono, come detto, premiate le squadre, assegnando a tutti coppe al merito sportivo ma solamente a noi l'ambito premio Fair Play, prestigioso risultato per una squadra capace di scendere in campo sempre con il giusto atteggiamento ed il sorriso sulle labbra, senza, però, rinunciare mai all'agonismo e alla voglia di vincere.
La nostra avventura è ormai giunta al termine, ma prima sento il bisogno di ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a rendere indimenticabile questo viaggio, a partire da tutta l'organizzazione dell'AIC Lombardia e, in particolare, all'incredibile Presidentessa Rossella, che, con il suo entusiasmo, è riuscita a rendere a dir poco impeccabile la spedizione. Un immenso grazie anche a tutti i miei compagni di gioco, agli accompagnatori e le nostre meravigliose cheerleaders che sono state l'invidia di tutte le altre tifoserie e... Arrivederci a tutti all'anno prossimo! M. P.
06
Ottobre 2007 Triangolare AIC Lombardia - Nazionale farmacisti
- Maifredi Team
Mi piace partecipare alle attività di AIC LOMBARDIA e, ultimamente,
mi piace far partecipi gli altri anche delle mie sensazioni dell'avvenimento
o della giornata.
Sabato 6 ottobre tutti a Bernareggio..... si gioca un tringolare
di calcio tra due "famosi", il Maifredi Team e la Nazionale dei Farmacisti
e, udite-udite, un "futuro famoso " l'AIC LOMBARDIA CALCIO".
C'è il sole e tra un gazebo da montare, le locandine da
sistemare, il materiale da dividere, tra preparare un panino con prosciutto
e uno con la pancetta, sistemare e distribuire dolci e biscotti a
volontà - rigorosamente senza glutine - si arriva al fischio
di inizio...
Prima un'amichevole ed una di campionato dei ragazzini e... poi....
NOI !!!!!
Bellissimi nella divisa giallo/blu, che fisici, che muscoli, che grinta,
che macho, che ...., e per non parlare dei dirigenti, che professionalità
e serietà, ..... ! ! !
Anche il Maifredi Team non male, carine le schedine (ma la prossima
volta anche noi avremmo le AICINE......) anche i Farmacisti non male .....
ma l'entusiamo nostro non aveva confronti.
Com'è finito il triangolare ???? I risultati credo non
interessino a nessuno...... quindi passiamo oltre....
Peccato che il pubblico non fosse quello delle grandi occasioni e nemmeno
quello delle piccole, diciamo solo che i celiaci latitavano. Sich!!
Mentre c'è stato un certo interesse da parte dei genitori che
accompagnavano i ragazzini delle prime due partite ed alcuni incuriositi
si sono sottoposti al test.
Sarebbe bello trovarci numerosi in queste occasioni soprattutto quando
dietro c'è un grande lavoro fatto sempre con entusiamo dal Direttivo
e dai suoi collaboratori.
Organizzare un evento è un dispendio di tempo, energie e denaro
non da poco che può essere ripagato solo dalla presenza
e dalla partecipazione dei celiaci.
Anche se l'esserci comporta un piccolo sacrificio facciamo in modo
di essere vicini all'Associazione che tanto fa per il mondo dei celiaci
e, perchè no, anche delle loro famiglie.
!! Forza AIC LOMBARDIA CALCIO !! e alla prossima...
V.
8-9-10
Giugno 2007 Torneo di Montecatini
Come ormai da un po' di anni a questa parte, l'Associazione Italiana
Celiachia si mette in moto per organizzare un campionato di calcio a 11
a cui partecipano tutte le regioni d'Italia che hanno una squadra composta
da persone celiache.
Quest'anno è "toccato" alla splendida città di Montecatini
Terme fare da cornice a questo evento.
La manifestazione sportiva si è svolta senza problemi e le squadre
hanno dimostrato correttezza nei confronti dei loro "avversari" sia in
campo che fuori.
Le partite hanno dimostrato un discreto livello tecnico e questo è
bastato per scaldare gli animi dei tifosi che si sono lasciati andare in
cori di incitamento (sempre nel rispetto del gioco e degli avversari).
Anche quest'anno ad aggiudicarsi la vittoria è stata la squadra
Emiliana dopo una bella finale con la Lombardia finita 1 a 0.
Al termine della competizione si sono svolte le premiazioni presso
un agriturismo del posto molto elegante e accogliente, dove le varie squadre
hanno avuto la possibilità di scambiare battute, opinioni e inviti.
Una nota di merito a mio parere va alla squadra del Friuli che ha dimostrato
di avere degli atleti molto competitivi e soprattutto corretti, che hanno
regalato bel gioco e sorrisi a tutte le persone presenti alla manifestazione.
Ora non ci resta che attendere l'edizione dell'anno prossimo che sarà
ospitata dai simpaticissimi campani, sperando che lo spirito di euforia
che regnava quest'anno possa essere ancora più alto.
All'anno prossimo e buona fortuna a tutti.
P.
10-11
Giugno 2006
Torneo di Cesena
è stata una bellissima festa, ringrazio tanto Aic per aver
organizzato questo evento molto divertente e soprattutto gli amici
di Aic
Emilia Romagna per aver organizzato tutto alla perfezione.
E poi sottolineo anche la qualità dei pranzi, mi ricordo il
primo ristorante
Da Bruno a Bellaria, veramente ottimo. Anche gli altri pranzi eccezionali
ma
non ricordo il nome dei ristoranti.
G.