I colori del mio universo

I commenti e le emozioni dei fans sul nuovo cd

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I primi commenti dai fans

 

2007

04/02/2007 - Aldo Izzo

"I colori del mio universo": operazione commerciale? Non credo, perchè creare storie e beghe ridicole, stanche, vuote fino pretendono arrivare. Credo fermamente nel rispetto e capacità degli autori (in primis Menico) che hanno lavorato a questo album di inediti.
Provini? Scarti? Non fa niente, non interessa: è un percorso pur sempre della compianta Mimì.
In fondo non toglie nulla alla grande artista, ma aggiunge - aggiunge alla sua imponente e altissima discografia nuovi brani che non sfigurano ai tanti che conosciamo noi tutti.
Penso a pezzi come "Più grande di lei", "Io domani io" "Io ti" "L'amore va" ed il resto. Alcune presentano toni davvero alti, di una limpidezza che molti non conoscono visto che si ha purtroppo di lei solo l'immagine di "quella della voce graffiata e imperfetta".
Brani superbi, di alta qualità, moderni soprattutto: quelli attuali, quelle dei molti "artisti" d'oggi sembrano canzoni dello zecchino d'oro, timidi, superficiali.
Mia Martini azzarda invece, e sempre: chi ha avuto il coraggio di cantare "viva Maria"? - lei o ci mette tutto o lascia stare. Non credo alle tesi dei vari ripensamenti di lei nell'includere questi "scarti" negli album. Come già ripetuto da altri, sono stati solo problemi tecnici inerenti alle varie case discografiche, con i vari passaggi, interruzioni dei contratti, le censure. Altrimenti non li avrebbe nemmeno provinati.
Allora perchè creare inutili critiche? Ascoltate e godete.

28/01/2007 - Marilisa

Io ero solo una bambina quando la voce di Mia echeggiava dalla mia televisione... non ho avuto il tempo per seguire da vicino quelli che furono gli ultimi anni della sua carriera, perchè poi... Ma crescendo certe sue "perle" interpretative e certi suoi testi sono rimasti nei miei ricordi, però erano solo ricordi! Oggi grazie a questo straordinario album li ho riportati in vita ma soprattutto ho scoperto una Mia Martini che non conoscevo, che adoro ancor di più, che con dei pezzi come "E così sia" ed "E l'amore va" non aveva di certo niente da invidiare a grandi voci femminili americane degli anni '70! Questi sono in assoluto le canzoni più belle dell'album, che provocano la pelle d'oca ogni volta che le senti!

16/01/2007 - Massimo

Che dire di queste canzoni inedite, come Grande più di lei o come Meglio sì, meglio se?
Bellissime! E lei, Mimì, grandissima. La sua voce risuona di nuovo dai recessi più profondi dell'anima e fa vivere emozioni intimissime e umanissime. Peccato, per la sua fama d'artista, che non siano state conosciute quando lei era ancora in vita su questa terra. L'avrebbero resa ancora più grande... ma lo è sempre stata e sempre lo sarà, nel cuore di chi l'ha amata e ancora continua ad amarla.

Massimo

2006

23/11/2006 - Marco

Basta con sti blog e commenti.
Ma che cosa c'è da commentare?
L'uscita di un CD di Mia Martini (che seguo dal 1971), per un amatore, è sempre e comunque un evento. Tutto rispetto per i cultori di musica che hanno trovato difetti nelle diciture dei crediti ecc. ecc. e dicono la loro. Giusto. Ma forse non sono cultori di Mimì, poichè a noi, veri fans, interessa anche il "provino", anche la canzone magari scartata, e non per questo non rispettiamo Mimì!
Non ci vedo nulla di male se in un CD vengano a giorno canzoni che noi non conosciamo, o che somiglino ad altre! E poi chi c'è l'ha detto che la Martini "ha scartato tali canzoni" se, in vita, a suo dire, c'hanno fatto incidere cose orrendi (contenute nell'LP Un Altro Giorno con Me)? Siamo sicuri che si tratti tutto di scarto o su questi pezzi non siano intervenuti problemi di diritti di autore o censure varie? Allora c'è scarto di alcune e imposizione dall'alto! Si sta gridando allo scandalo per un doppio CD che offre molte cose belle, e comunque di Mia Martini che si tenta di mantenere vivo il nome.
Ma rispondetemii un poco: chi fino a oggi ha fatto uscire dischi di Mia Martini con inediti se non quel Menico Caroli che tanto si critica in un blog? Non conosco questa persona, ve lo assicuro, ma tutti gli inediti venuti fuori sono grazie a lui! O sbaglio?
Gli altri che fanno? Parlano, sparlano, ma cosa fanno per tenere in vita il nome di Mimì?
E poi, e chiudo, c'è una scelta che va al di la di ogni cosa: ma chi vi dice di comprarli questi CD?
Non ne vedo la necessità se vi fanno intossicare tanto.
Marco

Scusate, sono ancora io,
Ma che hanno fatto i vari fan club che esistono, discograficamente parlando, se non di promettere l'uscita di qualcosa e poi non farne nulla?
Voglio vedere se questi miei due interventi avete il coraggio si postarli.
Grazie
Marco

24/11/2006 - Luca

Ciao a tutti, finalmente sento una voce fuori dal coro di queste assurde critiche al Dr Caroli.
In effetti è proprio grazie a questo signore se le uscite discografiche continuano più o meno regolarmente e per quanto mi riguarda ne sono entusiasta proprio perchè riguardano il periodo lavorativo più emozionante di Mia Martini cioè gli anni 70 ed io non ne apprezzo (salvo alcune canzoni) quasi niente del periodo dopo il 1989.
Dove era la Mimi di prima?... Ma questa è un'altra discussione che non oso aprire in quanto ogni volta che lo faccio vengo preso per pazzo.. Non ultimo il Pippo Augliera che alla presentazione del suo libro a Firenze sembrava più interessato a vendere che non a omaggiare Mimi.
Menico Caroli si impegna con amore e si sente, può fare degli errori è vero ma nessuno è perfetto e già fremo al sapere che ce ne sono altri eccome di inediti degli anni 70 quando Mia Martini faceva la musica con il canto dell' usignolo.....

Luca

24/11/2006 - Giorgio

Ma chi è questo Christian che fà tanto il saputello ??? di sicuro non un estimatore di Mimì, quindi la sua recensione poteva anche risparmiarsela perchè di sicuro non gliene frega niente a nessuno delle sue opinioni. E poi come fa ad affermare con tanta sicurezza che si tratta solo di un'operazione commerciale? Ma possibile che ci sia gente che non è mai contenta di niente? Quando uscivano cd con un solo, od al massimo due inediti tutti a lamentarsi perchè erano troppo pochi, adesso che esce un disco con praticamente 20 inediti tutti a lamentarsi che sono troppi..... Ma siamo pazzi? Io, che sono stato realmente amico di Mimì per 20 anni, la penso esattamente al contrario. Le canzoni sono tutte stupende, alcune emozionanti da morire.... In particolare "io domani io" che secondo lui sarebbe cantata con poca convinzione..... Va beh!... Lasciamo perdere. In realtà l'unica nota stonata è proprio l'immagine di copertina... con tante bellissime foto di Mimì che ci sono.... ma non importa, l'unica cosa che conta è la sua voce..... Ho voluto scrivere questo solo per dimostrare che non tutti, per fortuna, la pensiamo allo stesso modo... per incoraggiare le poche persone che ancora fanno qualcosa di utile a continuare e non lasciarsi influenzare da certi commenti.... Per fortuna, sua e nostra, Mimì i blog non li legge.

Giorgio

25/11/2006 - Massimo

Io sono un fan di Mimì come altri. Non mi reputo il più grande e neanche il più piccolo.
devo dire che dei commenti, delle critiche sul cd e verso il sig. Caroli a me non interessano, penso ciecamente che questo signore sia una persona che si impegna a mantenere vivo il ricordo di Mimì ed è questo soltanto che importa. il resto è solo il solito "vociare" di persone che non sanno fare altro che criticare, e che poi in fondo di Mimì non glie ne frega niente! dico solo che questo cd è bellissimo ed emozionante, e che ci dimostra che Mimì non è morta ma canta ancora nei nostri cuori

Massimo

26/11/2006 - Priscilla

Premettendo che magari in una settimana, pur ascoltandolo assiduamente tutti i giorni, non si può avere un'idea definitiva ed assoluta del cd nel suo complesso, ammetto che è stata una discreta raccolta. Essendo per lo più brani scartati e versioni "primitive" ed "incerte", sarebbe stato difficile trovare delle nuove hit al pari di "Piccolo uomo" o "Minuetto" o quant'altro; nonostante ciò, alcuni pezzi sono davvero degni di attenzione. A mio parere una di queste è proprio "Grande più di lei", brano d'apertura dell'intero album, forse non a caso. Struggente interpretazione accompagnata da un buon arrangiamento e da un testo semplice, ma efficace. Apprezzabile anche "Così sia", che riprende il filone "spirituale" dell'inizio della sua carriera.
Un'altra canzone interessante è "E l'amore va", l'unica pecca è il testo troppo breve...
L'ironia la fa da padrona in "Ma come sto", molto simile alle sue precedenti "Guarirò guarirò" o alla più recente "Spegni la testa", sicuramente una delle canzoni più vivaci del suo repertorio.
Motivetto allegro, ma testo un po' superficiale, è quello di "Io ti..."; forse un po' penalizzato dalla lunghezza è il brano "Suite per un'anima" ma anche questo si fa ascoltare. Piacevoli anche "Meglio sì, meglio se" e "Io, domani io".
Non sono dello stesso parere sulle versioni inedite; senz'altro quelle in lingua straniera hanno perso molto, spesse volte proprio per scarsa attenzione sulla traduzione del testo.
Inascoltabile la versione di "Minuetto", con diffuse imprecisioni. Accettabili le nuove versioni di "Valsinha", "Ritratti della mia incoscienza" ed "Agapimu", mentre la perla di questo secondo cd è "Stelle", versione superba già soltanto per il fatto di essere live.

Priscilla

26/11/2006 - Pat

Grazie Menico....così come all'epoca della biografia ti ho dato del "gelido collezionista", oggi ti riconosco amore, attenta cura, voglia di ridarci tutto il meglio di Mia con una passione invidiabile. Hai realizzato quest'ennesimo capolavoro di inediti e nuove versioni degli indimenticati brani della nostra. E in questo doppio cd ritroviamo la Mia anni 70 che è stata grandiosa e habituee delle Hit Parade, la Mia di Maurizio Piccoli, Albertelli, Maurizio Fabrizio, la Mia "vera" secondo me, quella dalla voce adolescenziale apparentemente cristallina ed in realtà portata a spezzarsi a tratti dando proprio il senso del tormento. Una sfumatura ignota a chi guarda solo l'esteriorità facile e crede che solo una voce roca sia sofferta, ma passiamo oltre. Non posso comunicare con l'orda di piccoli fans che l'hanno scoperta tardi e sulla scia del distacco, troppo facile così. Grande album per "Grande più di lei", testo stratosferico, musica crescente e straripante per vederla andare su e più su ed ogni volta m'aggrappo agli spigoli del cielo sperando che ci arrivi ma è un travaglio dolce come sempre. Grande E l'amore va ed anche Meglio sì meglio se e guai a chi l'0abbina di Meglio libera di Loredana che ha copiato Mia cento volte ed ancor più di cento, ricordo ancora "Volevo un amore grande" che gettonavo al juke box di Sant'Agostino nel 74 con Marcelito Lopez fratello di Massimo al fianco e solo perchè mi ricordava la voce di Mia per quanto l'imitava...Ed anche Io domani sì e certamente Io come sto che piace da morire alla mia amica piccola scienziata perché la rappresenta eh sì, rap di tempi in cui il rap doveva ancor nascere e battistrada di Spegni la testa come spirito. Ed ecco la mia perla personale: Io ti..valzerotto firmato Maurizio Fabrizio ed Albertelli, sapore di "Amanti", retrogusto retrò (perdonate il bisticcio di parole), i piccoli fans dicono banale solo perchè si parla di doccia e non colgono lo spirito anni 70 che Battisti ha immortalato con surgelati e piatti sporchi da lavare, quotidianità in poesia&musica. Sempre meno banale del mangiare freddo di Viva l'amore del Cavallo. Ma quanta fantasia ci vuole, diceva la Gianna prima maniera. Io l'ascolto e mi guadagno dritta dritta la prima nuvola a destra, destinazione paradise. E poi ci sono le versioni english di Alba e Tu sei così e penso al mio amico Amedeo Ursini, produttore ormai americano di Los Angeles che non sopporta la Mia dagli anni 80 in poi e penso si delizierà ascoltandole. Perchè con quella voce può cantare anche le pagine bianche di Virgilio purché negli arrangiamenti originali seventies. Guai a riarrangiarle come nel tour per aspera ad astra però...Poi ci sono Suite per un'anima e Così sia e qui stendo un piccolo velo, abbastanza pietoso. Cerchiamo di capire, era l'era di Gesù è mio fratello ed il primo Baglioni nei cori. Ragazzi, Mia faceva la mistica per volontà suprema non certo per convinzione propria. La sua anima ribelle e laica non avrebbe mai accettato un simile cilicio psichico. I cattopraticanti falsi baciapile e bigotti riposino in pace nei loro cimiteri di etica a basso consumo e costo. Noi qui se ne fa volentieri a meno. Chi pensa di esser diventato Cristo per averne mangiato l'ostia, stia lontano da noi, vade retro satana, papesatanaleppe. Grandi anche le altre versioni di Minuetto e Valsinha e soprattutto L'amore è il mio orizzonte. Drammaturgicamente epopeante.

Pat

27/11/2006 - Massimo

Per Christian.

Non capisco il motivo di tanto accanimento nei confronti di chi come Menico ha deciso comunque di riportare alla luce inediti, o chiamali pure come vuoi provini, di una così grande artista. Dietro tutto ciò c’è un lavoro che neanche minimamente immagini. Si occupa di tutto ciò con estrema umiltà e spesso ha a che fare con contrasti di vario genere che non sto qui ad elencare… Personalmente sono molto soddisfatto del lavoro che ha fatto perché nutro una grande stima nei suoi confronti. E’ ovvio che nessun artista avrebbe piacere che vengano pubblicate cose postume, come è evidente che comunque l’importanza non risiede certo nel valore artistico dei pezzi, ma nella possibilità di poterli almeno ascoltare ex novo o rivisitare anche con un atteggiamento critico. Lo stesso atteggiamento che ho sempre avuto con Mimì quando ascoltavo un suo album. Non ha sempre prodotto dei capolavori e ne era più che consapevole, quindi cerchiamo di ridimensionare il tutto e di non drammatizzare troppo…penso sia molto facile puntare il dito e usare termini offensivi. Soprattutto è molto scorretto quando non avviene attraverso un confronto diretto…ma il mondo si sa, è pieno di persone boriose supponenti…

Mi accingo ad un commento dettagliato sui pezzi, in relazione anche alle tue considerazioni.

1) GRANDE PIU’ DI LEI: Concordo pienamente con te.

2) COSI’ SIA: La trovo assolutamente eccezionale, ovviamente nel contesto di “Oltre la collina”. Mi spiace che le tue impressioni siano distorte, interpretata benissimo e non noto stonature.

3) E L’AMORE VA: Non capisco le polemiche che imbastisci per stabilirne la maternità, ma credo non interessino a nessuno se non a te…

4) SUITE PER UN’ANIMA: Il famoso “Karma” è del 71, e dura circa 4 minuti, magari se vuoi te ne posso mandare uno stralcio…

Menico ha preferito la versione successiva e completa perché è molto più bella ed interessante. Trovo inutile il fatto che insulti i curatori, anche perché di idiozie finora ne ho lette solo tra le tue righe…

5) MEGLIO SI, MEGLIO SE: Somiglia a “Meglio libera”? Ma non è un gioco a indovinelli per trovare quale di queste canzoni somigli ad un’altra…Forse Mimì non l’avrebbe scelta, può essere. Continuo a ringraziare Menico perché comunque mi ha dato l’opportunità di ascoltarla e conoscerla.

6) YOU MAKE ME FEEL SO GOOD: 7) YOU ARE MY LOVE: Le trovo assolutamente splendide. Provini? Inediti? Ma a chi interessa?

Sai a quanti concerti di Mimì ufficiali e non sono stato? I pezzi spesso improvvisati chitarra o pianoforte e voce erano i momenti più intensi. Grazie ancora Menico.

8) MA COME STO: Ricorda nei ritmi “Vecchio sole di pietra” scritta da Mimì e Fossati e nei contenuti “Guarirò guarirò” di Cavallo, album “Quante volte ho contato le stelle”. Sono convintissimo che Mimì avrebbe approvato pienamente questa scelta, si diverte proprio nel cantarla.

9) IO TI…: Questa è conosciuta come “Bolero” reintitolata “Io ti…” proprio per distinguerla dall’altro “Bolero” incluso nell’album del 73. Ho il provino, se vuoi ti faccio ascoltare anche uno stralcio di questo, qui si tratta di un inedito, lo puntualizzo perché vedo che è un tuo eterno problema, a tratti addirittura un’ossessione…

10) IO, DOMANI IO: Mimì non era neanche convinta di incidere “Un altro giorno con me” proprio del 75, purtroppo glielo hanno imposto e questo brano è notevolmente superiore a molti di quelli contenuti nell’album. Oggi non l’avrebbe interpretata mai e poi mai ma risale a ben 31 anni fa… Ha una bella melodia e un testo attuale specie se confrontato con altri odierni più retorici. A me personalmente piace molto e mi emoziona.

1) VALSINHA: Una bella lotta tra la versione del 72 e questa, non saprei quale scegliere…

2) MINUETTO: Interpretazione e arrangiamenti discutibili rispetto l’originale del 73. Però questo da una dimensione ancora più umana di Mimì, importantissimo il confronto per capire come mai Minuetto in versione ufficiale sia e sarà sempre una canzone splendida. In pratica la stessa operazione fatta con la pubblicazione di “Salvami”…E’ evidente che nessuna delle duemila versioni supererà mai in perfezione l’originale, per questo le polemiche in questo contesto mi sembrano perfettamente inutili.

3) TOUT PETIT HOMME: Anch’io preferisco “Piccolo uomo”. Non si doveva dimostrare nulla a nessuno, semplicemente esiste questo 45 giri distribuito in Francia.

4) RITRATTI DELLA MIA INCOSCIENZA: Qui si percepisce tutta la magia di un pezzo eseguito in intimità in una stanza con Maurizio Fabrizio. La differenza con l’originale è notevole e la qualità altissima. Purtroppo, e di questo si preoccupava a ragione Menico è adatto ad un pubblico raffinato e sensibile o perlomeno ad un ascoltatore attento…

5) AGAPIMU: Non ho nulla da dire. Non sapevo dell’esistenza di una versione integrale e mi ha fatto piacere.

6) L’AMORE E’ IL MIO ORIZZONTE: Da brividi. Il pezzo era destinato a Sanremo di quell’anno. Poi non se ne fece nulla e allora per motivi di chiusura contrattuale venne stampata la versione che secondo me non eguaglia questa.

7) I’M A WOMAN, I’M A PERSON: Bellissima anche in inglese.

8) STAI CON ME: Chiamalo scarto di sala...l’unico che manca di rispetto è chi si permette di definirlo tale...

9) e 10) STELLE – LA COSTRUZIONE DI UN AMORE: Siamo di fronte a due veri gioielli. Commoventi. Chi ha avuto la fortuna di ascoltare Mimì nei primi anni ’80 ed eseguire questi e altri pezzi memorabili come “Amanti”, “Donna sola”, “Per amarti” con Gilberto Martellieri al pianoforte ed un pubblico di appena di 20 persone può considerarsi veramente privilegiato.

Grazie Christian per averci comunque invitato a comprare il disco, tra deliri vari e sproloqui. Molto elegante in finale l’apposizione del “santino” con tanto di dedica e autografo. I miei ricordi (e ne ho da fare invidia te l’assicuro) preferisco conservarli dignitosamente nella mia memoria.

Grazie di cuore Menico per il tuffo nel passato e per averci restituito questi bei momenti.

Massimo


27/11/2006 - Tiziana il webmaster di questo sito

Sinceramente, l'idea di fare una sezione del sito dedicata al nuovo disco (cosa che avevo fatto in passato solo per "canzoni segrete" è venuta da una giovane fans, e se avessi immaginato di scatenare tutte queste polemiche e liti (ma con Mimì ci ero abituata era lei stessa che ci metteva uno contro l'altra) avrei evitato.
Certo Mimì non ha mai detto nulla né credo abbia lasciato qualcosa di scritto, in merito ai suoi brani "inediti" o "provini" che siano, lasciati in scaffali polverosi di qualche casa discografica, come invece ha fatto Battisti che ha lasciato scritto di bruciare gli inediti.
In quanto a Menico sono 10 anni che porta avanti un lavoro, alle volte anche ingrato, per far si che Mia Martini venga ricordata anche in futuro da nuove generazioni e quindi va ringraziato per questo, c'è da dire poi che è un essere umano e come tutti gli esseri umani si può sbagliare scambiando un provino per un inedito incompleto. Tu dici di aver conosciuto Mimì, allora sai benissimo quanto lei fosse molto critica verso se stessa e i musicisti, come voleva che tutto fosse perfetto provando e riprovando per ore e ore fino alla nausea e come si "incazzava" quando qualcosa non le veniva come diceva lei, per cui alla fine quelli che per noi oggi (e forse lo sarebbero anche per lei, ricordiamoci che "Almeno tu nell'universo" fu in primis scartato) sono dei capolavori, all'epoca magari non la convincevano più di tanto e rompeva contratti con le case discografiche pur di lasciarsele alle spalle.
"Stai con me" non fu uno scarto, ricordiamoci che lei usciva da una operazione alle corde vocali, da una riabilitazione al canto non da poco, incise quel brano che uscì su 45 giri nell'estate del 1981 per vedere se le riusciva ancora di cantare, aveva delle imperfezioni (secondo il suo punto di vista) e per il 33 giri che uscì subito dopo volle reinciderla, quindi chiamarla "scarto" non è proprio una offesa, lei stessa una sera disse che se avesse potuto l'avrebbe cancellata, anche se qualche fans le disse che era stupenda, forse meglio di quella messa sul 33.
A me piace sentire la Mia Martini "acerba" degli anni '70 alle volte mi ci faccio un sacco di risate e questo me la fa sentire ancora viva. Quindi ben vengano i "provini" di quegli anni, e sinceramente vorrei che uscissero fuori anche brani degli ultimi tempi, mi sembra assurdo che non ce ne siano.
In quanto alla manovra commerciale, beh! Questo si sa tutte le case discografiche oggi sono in crisi per colpa o fortuna di internet e i suoi programmi di P2P, quindi farebbero qualsiasi cosa pur di ritornare sul mercato discografico ed attirare l'attenzione. Si il buon Menico fa ricerche, ascolta migliaia di brani, stila delle compilation, ma poi alla fine chi decide sono le case discografiche, gli autori e credo anche i parenti della stessa Martini (che ne detengono i diritti d'autore), quindi dargli dello speculatore mi sembra inappropriato.


Allora basta con queste polemiche e fatemi avere delle vere recensioni sul disco appena uscito, voglio sapere cosa vi trasmette questa Mia Martini "acerba" degli anni '70 '80.

Tiziana Ferretti

30/11/2006 - 01/12/2006 - Mirella

Fortunatamente Mimì non può leggere nulla delle critiche. Se le critiche fossero giuste,sarebbero costruttive,ma purtroppo non sono sempre costruttive. Peccato, che ci sia sempre da dire: quando si fa ci si lamenta, quando non si fa, ci si lamenta, ma possibile che ci sia sempre da dire. Sono d'accordo con Giorgio su quanto dice: lui ha frequentato Mimì e quindi sa bene le cose: io credo che questo cd sia molto valido. A me questo cd piace molto. Modestamente ho qualche conoscenza di musica.

Sto ora ascoltando il cd di Mimi, vi sono delle canzoni che sono splendide. Un' interpretazione eccellente,una voce a volte graffiante a volte dolcissima. Stupendi gli arrangiamenti,dove si sente uno strumento più in evidenza, esempio nella canzone: La costruzione di un amore,è in evidenza il pianoforte suonato da Martellieri. Stupenda fra gli inediti Meglio si,meglio se , io ti....., Così sia, Ritratti della mia incoscienza, Suite per un'anima, Grande più di lei. Anche la scelta delle canzoni interpretate in inglese e francese è buona: You make me feel good, are you my love, e la nota piccolo uomo tout petit homme, (fatta ascoltare per la prima volta in una trasmissione di Paolo Limiti).

Mirella

01/12/2006 - Renato

Taglio subito la testa al toro: io sono strafelice, fiero e orgoglioso, di tutti questi inediti. Ruba, io andrò, dire no, l’ ultimo ballo, col tempo imparerò, in una notte così, tanto per citarne solo alcuni, sono dei pezzi straordinari, finiti in un cassetto per ragioni a me oscure, ma che ora conosco, e ne sono contento in misura stratosferica.
E veniamo a i colori del mio universo. Anche qui ci sono molte belle cose. A cominciare da “grande più di lei”, bella atmosfera, voce di Mimì splendida. “e così sia“, Da ascoltare più volte, come anche “suite per un anima“, ottime prove del periodo spirituale. Sicché i due brani in inglese del primo cd sarebbero dei provini? Bene, datemene altri duecento di pezzi così! E poi Mimì si doppia, fa i cori e il controcanto. Per essere dei provini, il risultato è davvero notevole. E il binomio piano-voce è a dir poco straordinario, mi commuovo ogni volta che l' ascolto. Il pezzo migliore è “e l'amore va”, in cui Mimì ha un' espressività ragguardevole, il testo è ancora oggi validissimo, e ogni nota è un colpo alle coronarie, tanto è coinvolgente il brano. Curiosa “ma come sto“, ma sicuro che non è di Mimmo Cavallo? Pare un suo pezzo. Gradevole anche “meglio si, meglio se“, di sicuro più bella di molti pezzi anni 75/76 di Mimì ( Ricordate amica, piano pianissimo, la porta socchiusa, una come lei, in paradiso? Bene, queste canzoni non erano certo più belle di queste.) Per finire, trovo davvero delicata e con una interpretazione di Mimì da lasciare un groppo in gola, “io, domani io“. Il solo difetto, ( ma nessuno se ne è accorto? ) è che somiglia terribilmente ad “amore bello” di Baglioni, in alcuni passaggi. Non è male anche “io ti”, che ha un inciso melodico davvero bello, ed è un brano, anche questo, superiore ad alcuni pezzi dell' album per amarti, come, ad esempio, da capo di Cocciante, troppo costruita a tavolino. Del secondo cd posso dire che ci sono alcune chicche, ma non mi fanno impazzire. Importante la riscoperta di “l’amore è il mio orizzonte”, credo di essere stato uno dei pochi che acquistò il 45 giri quando uscì nell' estate del 76 nella versione definitiva e poco conosciuta, quasi a ridosso di “che vuoi che sia se t'ho aspettato tanto”, che segnò il cambio di etichetta di Mia. Non ci sono, comunque, in questo secondo cd, delle novità straordinarie, come è nel primo disco. Qualcuno è contrario agli inediti? Io no. E aspetto ancora: canto universale, fammi sentire bella, l'altra versione di libera, e molte altre ancora.
Ciao, vado a sentire Mimì e cantare con lei “e l' amore va“!

Renato

05/12/2006 - Domenico

Fa piacere che col passare dei giorni i giudizi prevalentemente critici sulla composizione de "I colori del mio universo" divengano minoritari rispetto a quelli in tutto o in buona parte positivi. Io l'ho ascoltato con la trepidazione e la commozione che provo qualunque cosa ascolti di lei, con in più, in questa occasione, il godimento di sentire qualcosa di nuovo e qualcosa di supremamente bello: "Meglio sì, meglio se" mi prende e mi inebria. Credo che i veri innamorati di Mimì si predispongano a sentire le sue interpretazioni in maniera del tutto particolare, con lo anelito a sentirsi pervadere la mente, il cuore, lo stomaco dalle vibrazioni che la "piccola donna" genera ogni dove e immancabilmente, qualunque cosa canti sapendo però che lei non canta cose "qualunque". Trovo estremamente ingeneroso accusare Menico Caroli di aver fatto "un'operazione squisitamente commerciale", poiché Mimì non c'è più a scegliere cosa pubblicare e cosa no, e proprio perché non c'è più, tutto quello di valido che viene recuperato è tutto oro per noi. Caroli si dedica da sempre a valorizzare l'opera e l'immagine di Mia Martini e tutti noi gli siamo un pò debitori della sostanza di questo culto in cui ci riconosciamo.

Domenico

Canzoni segrete

I commenti e le emozioni dei fans sul nuovo cd

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Da Letizia Contadino - Catania

A differenza di tutte le altre forme d'arte il canto ha la capacità ti tenere in vita un'artista se questo è stato grande e ha lasciato un forte segno nella mente e nel cuore della gente. Mia Martini ci è riuscita benissimo, al di là delle canzoni (che sono state analizzate bene da lei prima di farle sue), lei ha la capacità di far acquisire un valore inestimabile anche alla più stupida canzonetta con le sue capacità canore ed interpretative.Una delle canzoni che mi ha colpita molto è
stata "Domani" canzone di alto valore che parla di vita, di quella vita che si vive ogni giorno e che pochi hanno la capacità di farla emergere nelle canzoni che si cantano.
Grande Mimì!

Da Mirella - Viareggio

Canzoni stupende che lasciano qualcosa dentro te, per riprenderti quando ti senti sola.

Da Giorgia Roma

Stasera qui...con una raccolta diversa tra le mani...un sorriso che riesce a disarmarmi...nell'aria la voce di una Mimì che non conosco, ma che mi sembra di conoscere da sempre... anche in questa nuova versione...canta, - "RUBA il colore della luna RUBA il profumo della rosa...RUBA tutto il bene che tu trovi nella strada e chiudilo nel profondo della roccia...RUBA la miseria di una donna.,,,RUBA il coltello dell'amante RUBA tutto il bene che tu trovi nella vita e chiudilo dentro il cuore dei vent'anni...e se il fucile lo verrà a cercare amalo finchè tu non lo vedrai abbassare...RUBA tutti gli alberi del bosco RUBA tutto il sangue dell'irlanda, RUBA tutto il male e la fame della gente e chiudilo dentro il cuore dei vent'anni...e se il fucile lo verrà a cercare amalo tu lo vedrai abbassare...amalo tu lo vedrai abbassare...amalo tu lo vedrai abbassare..." - Ed io...a rubare così questi attimi...alle sue emozioni mi sembro quasi una ladra...entro piano, senza far rumore...senza far passi troppo grandi...senza urtare niente... nello spazio, il suo spazio, di queste canzoni segrete...che comunque tali resteranno sempre... Provo ad avvicinarmi più possibile alle inflessioni di questa voce che riempie il silenzio e che mi scava dentro...cerco di non muovermi troppo... un attimo mi chiedo anche se a lei sarebbe dispiaciuto questo furto che mi sembra di compiere... ma risposta alle mie domande forse non ce ne sarà mai...resta solo la stessa voce di sempre che suona nella mia testa e che mi fa credere ancora in questa vita..."era nelle canzoni che non vivevo mai...era voglia d'amare quella che avevo in me..." ...un sorriso ancora, nascosto dalla pellicola troppo distante di un cartone irreale eppure tanto vivo... come non mi è mai stato di vedere quegli occhi...chissà come sarebbero stati...se ne avessi avuto la possibilità... "...e ho voglia di amare come so fare io..." Ancora una volta scusa Mimì...scusa per essere qui a rubarti un pezzo di quest'anima grande che ogni attimo riscopro, per tenerla chiusa vicino a me, in uno scrigno nascosto, per bere alla sua foce, per imparare sempre qualcosa al tuo fianco...anche queste emozioni che mi invadono...e Grazie per quello che sei stata sempre e ancora sei capace di trasmettere... Grazie per essere parte di questa mia troppo giovane vita che non ha avuto occasione di esserci... Grazie.

 

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