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Questa pagina è rivolta ad ogni persona che abbia qualcosa da dire su Mia Martini e alla stampa locale
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2009
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02.01.2009
Una chiarificazione al premio della critica dato a Loredana Berté
Leggo questo sul vostro sito:
........(vedi notizia del 04.03.2008)....
***
Capisco che tutto ciò che sa di televisione e di Sanremo odori di fasullo, ma la storia vera è quella che è stata raccontata nella prima parte. E' anche vero che poi alcuni colleghi realizzarono una maglietta e che la stessa fu consegnata alla Martini, ma anni dopo parlando con Mimì a Mestre prima di un concerto, ricordando i suoi esordi come "spalla" dei Led Zeppelin al Vigorelli e il premio dell'82 si era scherzosamente lamentata che a tutti i cantanti era stata data una targa e a lei no, e io le avevo promesso che avrei fatto in modo di rimediare. Purtroppo non c'è stata più l'occasione, ma siccome non dimentico gli impegni, mi ero ripromesso di rimediare facendo realizzare una targa originale e dandola alla sorella quando questa fosse mai venuta al Festival. L'occasione c'è stata e la targa - realizzata a mie spese e su mio disegno, perchè il primo premio della Critica non era ancora diventato istituzione della sala stampa ma era ancora una iniziativa privata - è stata consegnata a Loredana. Doveva trattarsi di un episodio privato, è diventato pubblico perchè - questo sì - Sanremo è Sanremo. E' ovvio che non si tratta della targa del 1982 perchè nel 1982 non era previsto il premio e quindi neppure esisteva la targa. Per la cronaca, il piatto che ho scelto e consegnato a Loredana reca incisa la scritta "Festival di Sanremo 1982 - Primo premio della Critica - Mia Martini E non finisce mica il cielo". Questa e solo questa è tutta la storia.
Un saluto,
Giò Alajmo - Gazzettino di Venezia
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2008
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07/03/2008
Ancora sul premio della critica
Questo premio nato come referundum tra i giornalisti nel 1982 (ad opera di Claudio Villa che si presentò all'epoca tra i giovani, se non ricordo male con una canzone firmata da Zero e venne buttato fuori alla prima serata da qui la sua indignazione verso la critica dei giornalisti e degli addetti ai lavori) all'inizio era solo poco più di una medaglietta (nel 1989 invece era una piramidina sormantata da una medaglia in argento), che veniva (come oggi) consegnato il giorno dopo la fine del festival nella sala stampa e non in pubblico. Il famoso piatto è nato dopo la scomparsa di Mia Martini, quindi se a Loredana è stato dato un piatto non è originale del 1982 (premio che da quell'epoca dovrebbe essere ossidato ma parecchio e poi chi lo avrebbe mantenuto per tutti questi anni?), ma uno nato dopo il 1995, però visto che Loredana diceva spesso e volentieri che avrebbe voluto il "premio della critica" dedicato al nome di sua sorella va bene anche questo, quello che non ho sopportato è stato il plus ultra di dire "è quello che tua sorella non ha ritirato (quando mai Mimì s'è lasciata scappare un premio è andata anche in Giappone per ritirare una collana di perle, figuriamoci una medaglietta dietro casa) nel 1982", questo è troppo per una persona che ha perso una sorella, è come se io andassi lì con un fazzoletto sporco di mocciolo e le dicessi "tieni questo era di Mimì!" magari ci crederebbe anche e lo metterebbe da parte in una teca, insomma non vi sembra un po' troppo nei confronti di Loredana una presa in giro del genere? Se invece come si focifera sia stata tutta una "combine" per giustificare la sua presenza al festival con una canzone non inedita allora lo dicessero chiaramente, pensate a tutta quella gente che paga il canone e quindi anche gli stipendi di queste persone dalle quali si fanno prendere in giro. Chi se lo ricorda il primo festival della Tatangelo quando gli si fece dire dai discografici che avrebbe inciso un brano scritto per Mia Martini ma, che non poteva presentare al festival perché Mia lo aveva presentato in diretta ad una trasmissione televisiva in una tv privata a Napoli in un fine anno, beh! Anche di quello ci sono le prove che Mia non cantò nessun inedito in quella trasmissione, anche qui fu solo tutta pubblicità e se ne discusse sui forum internettiani, ma la storia si ripete e nessuno che abbia mai chiesto scusa! Secondo me Baudo dovrebbe andare in tv a dire che si è sbagliato, magari inventi che quella sera aveva la febbre e delirava e chieda scusa a Loredana, ai fans di Mia Martini ma, soprattutto al pubblico che paga il canone!
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04/03/2008
SANREMO - Una commossa Loredana Berté ha ricevuto da Pippo Baudo il premio “originale” della critica, quello che nel 1982 fu assegnato alla sorella, Mia Martini, per la canzone “E non finisce mica il cielo”, ma mai consegnato. Il premio, in quell’anno, nacque per caso, quando Claudio Villa si presentò nella sezione giovani per partecipare alla gara e venne bocciato. Si presentò nell’ufficio dell’allora organizzatore, Ravera, e scoppiò il finimondo. Un giornalista de ‘Il Gazzettino’, Giò Alajmo decise, quindi, di distribuire una serie di ciclostili ai colleghi, per votare la canzone più bella. Il giornalista organizzò il tutto in collaborazione con altri due colleghi, Santo Strati e Cristina Berretta. Vinse Mia Martini e, dall’anno dopo il premio venne istituzionalizzato, ma Mia Martini, però non l'ha mai ritirato perchè non esisteva ‘fisicamente’………
ROMA - Questo è quello che è apparso scritto sul sito di Che’z Mimì e che si racconta in giro su vari giornali e siti internet, ma è veramente così? Ebbene no! Quel premio venne consegnato a Mia Martini proprio da Pippo Baudo e tre dei 91 giornalisti accreditati al festival nel 1982, durante una puntata di domenica in…. Dello stesso anno (ascolta la registrazione ). Quello che è stato consegnato alla Berté pochi giorni fa (ma quale originale!) non è altro che il premio della critica, che non venne si ritirato, ma da un’altra artista.
Possibile che ci sia ancora della gente che crede a tutto quello che viene detto in tv? E che i presentatori e giornalisti (quasi sempre gli stessi) siano diventati così dementi? O ignari di sapere che c’è gente, semplici ammiratori, amici veri, o solo estimatori che conservano in maniera quasi maniacale tutto ciò (specialmente filmati ed audio) che riguarda i loro beniamini? Insomma siamo arrivati alle menzogne pur di non avere a che fare con Loredana e le sue stravaganze?
Sanremo come al solito non si smentisce “……perché Sanremo è Sanremo…”le foto tratte dalla vhs dell’epoca
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2006
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05/11/2006
Mimì plagiata o plagiona?
Ricevo una email da una fans di Lecco nella quale mi invita ad andare in un sito in cui si parla di plagi e con stupore noto che anche Mia Martini (o meglio i suoi autori preferiti del 1992 - B. Dati-G. Bigazzi- M. Falagiani), ha plagiato canzoni o è stata a sua volta plagiata da altri autori.
Quante volte ci succede guardando una pubblicità o ascoltando la radio di sentire motivi già sentiti in anni passati? Tante volte, poi magari scopriamo che sono motivi rifatti, rielaborati insomma delle cover, meno frequente è sentire dei veri e propri plagi cioè brani copiati e spacciati per originali (come nel caso di qualche anno fa tra Al Bano Carrisi - Michael Jackson ), stavolta è toccato a "Gli uomini non cambiano", secondo il sito "plagimusicali.net" pare che il brano sia stato copiato da una canzone di Billy Joel "Honesty" del 1978 (quindi precedente a Gli uomini non cambiano), e che poi la stessa sia stata copiata nel 2006 (quindi recentemente) da Omar Pedrini "La follia". Anche "Minuetto" pare sia stata copiata dagli Stadio nel 2004 per il loro brano "Equilibrio instabile".
Ci si chiede una cosa Mimì sapeva di tutto questo? per le informazioni dettagliate e l'ascolto dei brani visitare il sito www.plagimusicali.net
Una foto in cerca di autore

Questa foto apparsa sul libro di Pippo Augliera "Mia Martini la regina senza trono" e risalente agli anni '90 è in cerca del suo autore originario di cui non si conosce l'identità. Saremmo felici se qualcuno ci potesse dare informazioni a riguardo. Email
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2005
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Roma 09 Ottobre 2005
A proposito di "spaccami il cuore" bocciata al Sanremo '85
In tanti anni mi sono domandata - quale sarà la verità? - Mimì accusava pubblicamente Red Ronnie di averla bocciata a Sanremo nel 1985, ma a me non mi risulta che Ronnie sia mai stato "Patron" del festival, ho potuto approfondire la questione grazie ad una email che mi ha spedito un mio amico da Londra, che conteneva una risposta in un forum proprio di Ronnie. Abbiamo deciso con Ronnie di pubblicare integralmente le nostre email di scambio, da parte mia ho avuto conferme ai miei sospetti. Ora aspetto le opinioni dei lettori di questo web site. Tiziana Ferretti
1T) Finalmente
dopo anni di ricerche, sono riuscita finalmente ad avere un recapito di Red Ronnie, risponderà veramente lui? Mistero!
Comunque sono qui a scrivere per quello che ho letto in un forum del "corriere"(Avrei bocciato Mimì a Sanremo?!?!
Mi hanno segnalato che tal Luca Ghirotto ha scritto su questo forum:"Mia Martini ricevette da Conte la splendida "Spaccami il Cuore"... Il brano fu presentato alla commissione di Sanremo ma "grazie" al voto contrario di Red Ronnie fu esclusa (questo la dice lunga sul gusto artistico del soggetto) e cio' contribui all'abbandono dalle scene di Mia Martini per oltre sette anni."Gli rispondo con la stessa frase che dissi a Caterina Caselli quando si disse meravigliata che, nella stessa commissione, gli avevano detto che avevo bocciato Serrgio Caputo: "Sono io a meravigliarmi che tu possa credere che io fossi in grado di bocciare o promuovere una canzone". Quando arrivai all'Hiltom, dove si svolgena la commissione, sul mio letto c'era un foglio anonimo con su le 22 canzoni che si sperava sarebbero passate. E che poi sono passate. Mimì non c'era. Quando ascoltavamo le canzoni, io mettevo le cassette nel registratore. Quando è toccato a "Spaccami il cuore" di Mimì, ho sentito un gelo da parte di tutti. Ho chiesto: "Ma non la volete neppure sentire?". Silenzio. Ho messo il nastro e, dopo un minuto, Gianni Ravera ha detto: "E poi il titolo, Spaccami il cu.., non va bene". Non ho potuto far altro che estrarre il nastro. Non c'è stata nessuna votazione. Tutto era già deciso. La canzone Mimì mi sembra che la presentò l'estate successiva alla Gondola di Venezia, guarda caso altra manifestazione di Ravera.
Mario Luzzatto Fegiz, responsabile di questo forum, ben sa come andavano (e forse vanno) le cose nella selezione delle canzoni e di come un giurato abbia ben poco potere. Red Ronnie).Allora non vedo perché si debbano aumentare sempre le polemiche su Mia Martini, dove giri, giri male, non fai altro che sentir parlare di lei come una fattucchiera, una povera sfigata, e tutto il resto, meno che per la musica, di questa si parla poco.
Il fatto che tu Red abbia escluso dal sanremo '85 "spaccami il cuore" lo si deve non a Luca Ghirotto (che sbaglia anche su gli anni dell'abbandono dalle scene di Mimì, ma in questo sbagliava sempre anche lei, soprattutto nelle date, gli anni sono stati soltanto 4, 1985 1989), ma direttamente a Mimì che in una registrazione, bada bene, telefonica del 1992 (quindi non preparata a tavolino) con una, all'epoca, giornalista dell'AGI, ne parla (puoi se ti va e se non hai paura di essere fulminato da chissà che cosa puoi leggere il testo nel mio sito http://xoomer.virgilio.it/miamartini nella sezione "le sue opinioni....ecc. ecc.") ed anche animatamente, (se ti interessa posso inviarti direttamente la registrazione se mi dai un indirizzo postale), discorso che fai caso alla tua intervista del 1989 (Be bob a lula se non vado errata) mandata da Piccioli in uno degli ultimi special Mimì già aveva affrontato con te, e tu o non avevi capito il senso o facevi il vago apposta (e questa cosa ha alimentato l'odio dei fans).
Io purtroppo conosco le verità che si nascondono dietro il Festival nazionale e questo non da Mimì ma da una registrazione video fatta a Fiordaliso nel 1990 in cui ammetteva di aver pagato un sacco di soldi per essere ammessa a quel festival, e poi anche perché io stessa per un periodo ho fatto parte dei "supporter" o figuranti come vogliasi chiamare delle trasmissioni Rai, quindi so quello che c'è dietro, so chi all'epoca sentendo il nome di Mia Martini si toccava le parti basse, gli stessi che poi l'hanno osannata nel suo ritorno nel 1989 e devo confessarti una cosa alle volte lo facevo apposta a nominargliela.
Mi sembra che si debba smettere di mettere in mezzo persone che non ci sono più (se non vado errata è morto anche Ravera), e si incominci veramente a fare il mia culpa con sincerità....... una curiosità portavi i guanti ed avevi una pinzetta per mettere le cassette?
Saluti
Tiziana Ferretti1R) Re: finalmente...
Parli di cose che non sai, di luoghi dove non eri. Non potrei cambiare le tue false convinzioni, così ben radicate, che ti danno le certezze che magari non hai in altri campi. E non mi interessa.
Io dico sempre la verità.
Divertiti.
Red
2T) Re.. Re: finalmente...
ne sei proprio convinto che io non ci fossi? E che parli di cose che non conosco? Bello mio ci sono stata per 11 anni attaccata alle gonne di Mimì (non sono nata ieri) ed ho visto bene come veniva trattata anche dai suoi stessi musicisti, e devo dirti una cosa che forse ti stupirà, io invece di attaccare vorrei ringraziare colui (che a quanto hai detto non sei tu) che ha escluso da quel sanremo Mimì, perché forse, anzi sicuramente gli ha regalato i 4 anni migliori della sua vita, tu non puoi sapere come era Mimì in quel "buco nero" come lo chiamava lei, era libera felice (anche senza il suo Fossati), poteva andare con i suoi amici al mare, al cinema, in gita.... tra un concerto e l'altro (tanti all'epoca).... tutto quello che aveva di brutto era il suo caratteraccio, chi l'ha conosciuta bene da vicino lo sa (quelli che come me l'hanno sempre seguita e non quelli che l'hanno vista una volta o due), ma l'ha amata anche per questo.
Una nota sulle trasmissioni e manifestazioni a cui ha partecipato con "spaccami il cuore"
"Domenica in... '85 il 19 maggio"
"Poker di maggio il 24-26/05/85"
"piccoli fans 16/06/85"
"Saint Vincent estate 26-28/06/85"
Dov'è la "gondola di Venezia" Di cui parli nel messaggio? Mi piacerebbe vederla visto che ho tutto archiviato e documentato questa è una delle cose che se è vera mi manca.
E mi piacerebbe vedere anche per intero (perché so che quello che hanno mandato è solo un pezzetto) il filmato dell'intervista che gli hai fatto tu nel 1989.
Comunque anche io dico sempre la verità, per questo quasi nessuno mi crede, la verità fa male.
Ciao Titti2R) Re.. Re: finalmente...
Tu parli di cose che non conosci. Tu eri attaccata alle gonne di Mimì, ma non eri in commissione per Sanremo. Non c'era neppure lei e gli artisti vengono, tutti, sempre infinocchiati dalle proprie case discografiche che gli raccontano balle per tenerli tranquilli o per dare ad altri le proprie colpe o le proprie scelte. Mimì non poteva andare a quel Sanremo perché la sua casa discografica non aveva comprato il posto. Non ci sarebbe stato nessun giurato che avrebbe potuto farla entrare.
Mi sembra che si debba smettere di mettere in mezzo persone che non ci sono più (se non vado errata è morto anche Ravera), e si incominci veramente a fare il mia culpa con sincerità....... una curiosità portavi i guanti ed avevi una pinzetta per mettere le cassette?
Io so cos'è l'energia e mai direi bugie riguardanti una persona morta. Non avevo le pizzette per mettere la cassetta, anzi la misi anche se tutti si toccavano e nessuno voleva ascoltare una canzone che si sapeva non sarebbe passata. Come non ho avuto problemi ad intervistarla nello studio dove montavo i programmi. E lei c'è venuta. Anche se, durante l'intervista, è saltato l'interruttore generale e di conseguenza la luce almeno tre volte, cosa mai successa né prima né dopo.
Pensa che in commissione a Sanremo si sapeva già che avrebbe vinto Sanremo Freddy Naggiar, discografico che poi ha vinto, credo con i Ricchi e Poveri. Le vittorie e i posti a Sanremo non sono giocati sulla testa o sulle creatività degli artisti, ma sugli accordi dei discografici.
Io ero stato chiamato in commissione all'ultimo momento. Non avevo accettato. Nevicava forte. Mi sono ritrovato una macchina con autista sotto casa con l'ordine di portarmi a Roma. Ho capito dopo perché: avevano bisogno di un capro espiatorio, qualcuno con credibilità musicale da incolpare per scelte che avrebbero potuto rivelarsi scomode, come quella di Mimì o di Caputo. Non ho mai replicato, fino ad oggi, perché non me ne frega niente. Oggi mi sono rotto le palle. Tutto qui.
Divertiti
Ciao
Red Ronnie3T) Guarda
che la "scusa" (messa a punto dai discografici ed addetti ai lavori) del capro espiatorio la conosco bene, sei stato un pazzo a non farne parola prima, a non far cadere qualche testa importante..... vedi ormai io con Mimì ci sono abituata da anni a fare da capro espiatorio.
Non sono mai stata nella commissione di Sanremo ma so bene come funziona, giri di miliardi tra case discografiche, produttori ecc. ecc. tutto alle spalle degli artisti, infatti mi chiedo quanto abbiano pagato per far entrare "Almeno tu nell'universo" nel 1989 (strana storia anche questa, non era la canzone scelta da Mimì, non era Sanremo che doveva fare.... boh!).
In quanto agli interruttori che saltano, di solito hanno un significato ben preciso se una persona abbastanza sensibile (non iettatrice, sensibile) si trova nelle vicinanze, fai mente locale ti ricordi se subito dopo morì qualche persona? Infatti le lampadine scoppiate, gli interruttori che saltano ecc. ecc. (sempre riguardanti l'energia elettrica), significano che una persona sta morendo, a me è capitato più di una volta anche quando è morta Mimì e non sempre c'era lei in giro.
Lei era soltanto una persona sensibile, e di solito queste persone vengono scambiate per iettatrici, ma c'è una bella differenza, gli iettatori sono persone invidiose, lei era invidiata proprio da quelli che anche oggi non valgono nulla dal punto di vista musicale, compresa sua sorella Loredana che sappiamo bene come è finita, ma questo è un altro discorso.
La storia delle pinzette è venuta fuori anni fa con un fans che disse "a Red Ronnie avevano dato un paio di guanti ed una pinzetta per buttare nel cestino le cassette non ascoltate", sai di solito i guanti si usano quando si toccano i nastri per il montaggio per non sporcarli, ma le pinzette no!
Comunque sono contenta che tu ne abbia parlato, purtroppo in ritardo, ma sono contenta che lo abbia fatto, almeno non sarò l'unica a parlare da sola, quando dico che dietro ogni manifestazione ci sono le magagne, che dietro ogni spettacolo ci sono delle bugie, falsità ed altro alle quali purtroppo il pubblico crede.
Ciao Titti3R) Re: guarda
P.S. Ho fatto un unico errore, quello sulla Gondola d'Oro di Venezia. Era sempre una manifestazione estiva, sempre organizzata da Ravera, ma si trattava evidentemente dai tuoi dati di Saint Vincent.
4R) Re: guarda
Titti
pubblicherò le tue mail e le mie risposte nel sito www.roxybar.it in maniera integrale
Ciao
Red4T) Re: guarda
bene... abbiamo avuto la stessa idea, anche io volevo pubblicare le nostre email sul mio sito, è ora che la gente cominci ad aprire gli occhi sulle cose che si sono dette negli anni e cominci a sentire anche le altre campane giusto?
Ciao Titti
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Roma 14 giugno 2005
Anche a Roma a breve termine nella nuova zona dell’EUR, una via dedicata a Mia Martini, ha dichiarato nella conferenza stampa, svoltasi stamani nella sala delle bandiere del Campidoglio, l’assessore Gianni Borgna.
Affollatissima la conferenza stampa che si è tenuta stamani alle 12,00 nella sala delle bandiere del Campidoglio per la presentazione del DVD “…E ancora canto” realizzato da Rai Trade. Il nuovo DVD, che ha già superato le ottomila copie di prenotazione, sarà in vendita al prezzo di 16,90 euro, presso le librerie e i media store di tutta Italia a partire da domani 15 giugno. Il contenuto si basa su tre speciali televisivi realizzati dalla Rai tra il 1974 e il 1981, “Mia” girato tra la capitale e il lido di Ostia nell’autunno 1974 con la regia del compianto Enzo Trapani, “Che vuoi che sia…. Se t’ho aspettato tanto” del 1976 girato tra la campagna romana, Roma e il teatro Olimpico con la regia di Ruggero Miti e alcune clip tratte dallo speciale registrato, per la sede Regionale Rai della Calabria, quasi integralmente a Bagnara Calabra paese d’origine di Mia Martini “Donna Rock io sono Mia” con la regia di Maurizio Fusco nell’estate del 1981. Da evidenziare anche alcune clip tratte da spettacoli televisivi come “l’orchestra racconta” del 1974, “senza rete” del 1972 per finire con “Rosso Tiziano” del 1981.
Il libretto interno come il progetto del DVD (insieme ad Alba Calia) con foto inedite è curato da Menico Caroli.
Molti personaggi dello spettacolo presenti, come Mimmo Cavallo e Franco Fasano, Dario Salvatori, Maria Rosaria Omaggio, Silvia Tortora, la sorella minore Olivia Berté che è intervenuta parlando del rapporto di Mimì con la città di Roma “…diceva essere la sua casa… le piaceva girarla di notte…” le parole di Olivia, al professor Berté presente con una missiva di ringraziamenti verso la città di Roma. Presenti anche il tg 3 Rai e il canale culturale Rai "Rai utile" del digitale terrestre (che manderà in onda una sintesi della conferenza). Unici “grandi assenti” Zero e le Berté (Leda e Loredana).
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18 Aprile 2005 A proposito del concerto di Magnacavallo
Un ennesimo tributo in vista del decimo anniversario della “dipartita” della cantante calabrese, ma quello che contraddistingue questo concerto in memoria di Mia Martini è l’assenza di intenti lucrosi o,più semplicemente,di esibizionismo sfruttando il nome della più intensa interprete italiana come spesso succede.Onore quindi al soprano Giovanna Campanini e ai suoi ragazzi che hanno realizzato un evento degno di ricordare l’artista senza lasciarsi andare ad inutili commemorazioni oppure “messe da requiem”. Anzi,il concerto era pervaso da gioia e soprattutto grinta ed energia,la stessa che Mimì elargiva ampiamente durante le performances live ed è stato il principale “motore” che ha spinto i Ragazzi di Mimì a cantare le sue perle,senza dimenticare l’impegno che Mimì ha costantemente profuso in tutta la sua carriera.
La serata si è aperta con la sua voce indimenticabile che dalle casse scandiva i versi di “Oltre la collina”, title-track del suo primo e contrastato album del 197, mentre sul video soprastante il palco scorrevano le immagini di Mimì durante il concerto “Per aspera ad astra”.
Arrivano i ragazzi di Mimì intonando un medley dell’album Danza (1978) comprendente le canzoni Ci si muove e Canto alla luna,che assieme alla successiva e poco conosciuta In paradiso mostrano la faccia meno nota al pubblico di Mia Martini, cioè di interprete innovativa e carica di grinta.
E’ poi la volta del suggestivo tango ad effetto Io appartango a te, e arrivano i brividi con un’interpretazione sentita di Se mi sfiori, una perla donata alla cantante calabrese nel 1976 da un giovane e allora semisconosciuto cantautore lucano, Mango: pur apprezzando la versione dello stesso Pino, vissuta da un’interprete femminile questa canzone si carica di nuove e indescrivibili sfumature; ancora un plauso alla cantante che l’ha interpretata. Sempre dallo stesso album Che vuoi che sia.... se t’ho aspettato tanto, un brano poco conosciuto, Elegia.
Si prosegue con una serie di canzoni ormai entrate nella memoria collettiva, E non finisce mica il cielo, Per amarti, Al mondo, Lacrime e poi sempre del medesimo album del 1992, l’esotica Il mio Oriente che si avvaleva nel disco della partecipazione vocale dello stesso autore, Mimmo Cavallo.
E’ tripudio all’esecuzione de Gli uomini non cambiano uno degli ultimi e più intensi successi di Mia Martini per poi concludere il primo tempo con la grintosa Dio c’è e infine, facendo un salto indietro nel tempo di 10 anni, con la drammatica Bambolina bambolina, con un assolo del soprano Giovanna Campanini in conclusione.
La seconda parte dello spettacolo è decisamente più breve e con canzoni più note ma non per questo mancano le emozioni, che sono il filo conduttore che ha guidato Mia Martini nella scelta del repertorio durante tutto il suo iter artistico, spesso entrando in contrasto con le spietate regole del mercato discografico.
Apre il secondo tempo Domani più su, frutto della collaborazione fra Dodi Battaglia dei Pooh ed Enrico Ruggeri, che secondo me ha perso un poco in intensità, i Ragazzi a volte non hanno ben riprodotto la rabbia e la grinta che Mimì esternava in questa canzone.
Il riscatto è giunto immediatamente con la suggestiva L’amore è il mio orizzonte, del 1972, per poi proseguire con quella che amo definire la ”fotografia”della vita di Mimì o, meglio, quella che lei avrebbe voluto vivere, ovvero Mimì sarà, che Francesco De Gregori le aveva scritto nel 1987 e di cui Mimì si è riappropriata nell’ultimo e bellissimo album della sua vita, La musica che mi gira intorno.
Un altro capitolo emozionante della sua carriera più recente è Notturno presentata in varie rassegne musicali del 1989 come il Festivalbar. L’ultima parte dello spettacolo la definirei un’altalena fra successi vecchi e recenti della carriera di Mia Martini: i Ragazzi di Mimì sono stati in grado di passare con duttilità dal brano che ha lanciato Mimì nell’Olimpo delle grandi interpreti, Piccolo uomo, vincitore del Festivalbar 1972 alla pittoresca La nevicata del ‘56, che ottenne il premio della critica al Festival di Sanremo 1990. Si torna al 1973 con Minuetto, cantata però in francese in questo frangente, con cui Mimì bissò la vittoria al Festivalbar e che, insieme a Pazza idea di Patty Pravo, risultò il 45 giri più venduto dell’anno.
La tensione è ormai alle stelle dato che siamo in conclusione della serata e questo momento culmina con Almeno tu nell’universo,che ci restituì la voce e il talento di Mia Martini nel 1989 dopo ben quattro anni di silenzio (aveva lasciato il mondo discografico nel 1985 dopo l’esclusioni di “Spaccami il cuore” dal Sanremo di quell’anno ndr). Su questo brano vorrei aprire un inciso poiché è la canzone del repertorio di Mimì forse più interpretata da altri artisti: ebbene, non nego che Fiordaliso, Elisa e Mina (e ultimamente Mariella Nava durante una serata di Music Farm ndr) meritino un elogio per aver preso a modello Mia Martini e averla omaggiata, ma questo è un pezzo della sua vita, per cui non esagero ad affermare che solo lei poteva vivere questa canzone, è questione di ”sentire”quel che si canta, e non tanto di vocalità.
In conclusione, i ragazzi di Mimì hanno gioiosamente intonato Inno tutti assieme nella versione “sambata” che Mimì proponeva nei suoi ultimi concerti .
Da ringraziare anche il corpo di ballo che con leggiadria ed eleganza ha saputo creare delle suggestive coreografie durante alcune canzoni della serata, e naturalmente grazie al prof. Giuseppe Bertè, padre della cantante, presente in prima fila. E naturalmente ai Ragazzi di Mimì e a Giovanna Campanini, che ha omaggiato ulteriormente Mimì intonando come bis l’inedita Col tempo imparerò.
Dimenticavo: Grazie Mimì sei sempre con noi!Alessandro Tagliavini
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30 Marzo 2005 - Un'appello per il sindaco Veltroni
Caro signor Sindaco di Roma
Il pensiero rivolto ad Alberto Sordi era quanto mai dovuto. Questa sensibilità ci dovrebbe essere anche per Mia Martini. Ma Lei Signor Sindaco ha mai provato a mettersi un paio di cuffie ed ascoltare un CD di Mimì? La prego lo faccia presto se davvero vuole sentirsi "il primo dei cittadini"!
Saluti da Bergamo
Angela
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2004
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25 novembre 2004 - Annotazioni sul cd appena uscito
Si elencano di seguito le imprecisioni e gli errori riscontrati esaminando il cd "Nel mio mondo" edito da RaiTrade uscito in questi giorni:
Traccia n° 7 del cd uno: riporta erroneamente il brano "notturno" che compare già alla traccia n° 9 del secondo cd, e manca la canzone che invece è scritta alla traccia 7 "Amori".
Inoltre il libretto contenuto nel cd, nei crediti relativi agli autori dei brani, riporta i seguenti errori:
"Gli uomini non cambiano" Falaggiani al posto di Falagiani; "Statte vicino a me" Graganiello al posto di Gragnaniello; "Lacrime" riporta erroneamente Hallesch anzichè Hollesch; "Versilia" come per "Lacrime" errata scrittura di Hollesh, inoltre manca il nome di Bigazzi coautore del brano; "Col tempo imparerò" è mancante dell'autore del testo A. De Sanctis (al suo posto appare un altro autore M. Bottoni che mancava nella prima edizione del brano); "Uomini farfalla" compare erroneamente il nome di Piccioli al posto di M. Piccoli: "Un altro atlantico" non compare il nome di M. Piccoli coautore del brano; "Almeno tu nell'universo" non compare l'autore della musica M. Fabrizio; "Spegni la testa" riporta come autore il nome di D. Berté al posto di Miamartini (nome con cui Mimì firmava le sue opere dal 1989 in poi); M. Cavallo viene indicato come C. Cavallo. Infine il testo di "Buio" riportato sul retro copertina del libretto un grave errore grammaticale "lascierò" con una "i" di troppo (lascerò).
Dopo questi errori di forma, un grave errore di contenuto è rappresentato dal fatto che la sua biografia seppur sintetica è stata riportata in una maniera a dir poco incompleta, imprecisa e che ha dato spazio a periodi artistici di Mimì meno brillanti, dimenticando clamorosamente gli anni d'oro sia della prima parte della sua carriera che dell'ultima. Il fatto curioso è proprio quello di fare silenzio sul periodo che riguarda proprio le canzoni contenute in questo cofanetto.
Dopo tutti questi errori mi viene difficile parlare di un buon lavoro fatto per ricordare l'artista e questo mi riporta ad una vecchia intervista rilasciata telefonicamente nel 1992 dove ad un certo punto Mimì parla proprio di queste "orribili" compilation. Quello che più mi dispiace è che il suo Fans club si presti a queste cose fatte proprio da incompetenti in materia di Mia Martini, e la cosa che più mi addolora è che chi porta avanti lavori del genere vada poi a dire in giro di essere un intenditore e amico dell'artista, ma sapete qual'è la verità? Solo una manovra speculativa.... "MIMI’ - Infatti non è più una questione di immagine anche perché la mia immagine è stata riproposta e riproposta e spezzettata in miliardi di compilation delle cose, ma, non c’è stata una volta in cui è stata presentata nella maniera cioè vera quella nella quale io l’ho interpretata, per cui ci possono essere anche degli equivoci cose che il pubblico non ha capito, anche perché la mia immagine è sempre stata imposta, intanto questa storia della cantautrice che non è mai è stata messa in risalto invece io ho scritto un sacco di cose, e poi il fatto che io sono sempre stata sempre presentata come la cantante l’interprete, mentre io mi considero un’artista completamente diversa più una musicista, più una…io studio, studio non soltanto musica ma voglio dire, tradizioni, cose, le radici, la gente, delle cose, la cultura, per cui nella mia vita ho fatto talmente tante di quelle ricerche che poi puntualmente ogni tanto ho anche documentato con delle registrazioni, però l’immagine che i discografici hanno sempre dato di me anche perché loro hanno sempre venduto queste compilation proventi dei quali io non ho mai preso una lira perché perdendo la causa con la Ricordi, sai son passata da una casa all’altra per cui mi vedo pubblicare pezzi di “Danza” dalla CGD cose della WEA, cioè naturalmente tutte con un immagine molto, molto plastica diciamo, una confezione un pochino standard dell’evergreen della cosa mentre io la mia vita di artista l’ho interpretata in un’altra maniera ed è per quello che sono poi incorsa in tante, in tante cose che il mio pubblico non capisce ci sono come delle specie di buchi neri, e perché, perché io sono sempre stata proiettata verso un discorso mentre la mia immagine data alla gente è sempre stata completamente diversa è per questo, che non, non è che non amo proporre le cose vecchie non amo che si continui ancora a fare della distorsione su tutto questo." ......... Infatti anche questo sito è dello stesso parere "Non amiamo che si continui a fare della distorsione su tutto questo...." Ma qualcuno purtroppo, non lo ha ancora capito....
T. Ferretti
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12 novembre 2004 - Appunti sul mio racconto
Ciao Tiziana,
sono Eleonora da Biella. Beh! innanzi tutto complimenti per il “diario” che ho veramente letto tutto d'un fiato. Sicuramente un “diario” che, per chi non conosce il personaggio che è stato Mimì e vuole in qualche modo avvicinarsi alla sua musica dovrebbe assolutamente leggere. Premetto che, certo hai avuto altro che fegato se dopo tutto ciò che ti diceva hai ancora avuto la forza per seguirla, dove è chiaro potevi. Non è certo da tutti ma d’altronde posso capire se il tuo era un' amore sviscerato nei suoi confronti, io credo che non sarei stata capace di fare ciò che hai fatto tu soprattutto dopo le sgarbatezze che ti ha fatto o ha detto. D’altronde io quello che apprezzo in un cantante, soprattutto se mi piace, è l'umiltà con questo non voglio dire che Mimì non lo fosse, ma certo aveva un caratterino non da poco e secondo me, e scusa se mi permetto di dirlo, è per questo che è stata mollata dagli uomini che ha avuto.Tra l'altro, e qui mi scuso di nuovo di quello che sto per dire, è come se Lei in qualche modo se lo sentisse che sarebbe scomparsa prematuramente, infatti ho potuto notare che già fin dal primo disco Oltre la collina 1971 sia nella canzone “Lacrime di marzo” che in “Oltre la collina” (brano che riassume tutto l'album) ma anche in altri lavori e altre canzoni è spesso ricorrente il tema della morte o comunque del suicidio sarà un caso boh! chi lo sa comunque è uno strano gioco del destino. C'è un altra cosa che come molte altre non avrei saputo se non lo avessi letto, per esempio il fatto che sia stata ritrovata due giorni dopo il suo decesso. Parlando invece di un altro punto del diario, tu in qualche modo hai avuto a che fare Con Marina Fiordaliso, sai trovo che c'è una canzone di Mimì che lei fa benissimo e premetto che non sono una sua fan, la canzone è “Almeno tu nell'universo”, con questo non voglio dire che la faccia meglio di Mimì certo è che la fa bene. Molto potrei ancora dire, ma non voglio certo fare un riassunto del racconto però una cosa permettimela di dire prima di chiudere certo Nica come la chiamavi tu era un personaggio particolare.
Un saluto Eleonora.
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03 novembre 2004 - ancora Loredana
Per mancanza di tempo non ho avuto fino ad ora la possibilità di leggermi tutti i post dei fans dell'adorabile Mimi... Ma noto con molto rammarico che nei post c'erano molte accuse a sua sorella, capisco bene che a tutti non può far simpatia e ognuno è libero di poter esprimere la propria opinione ma mettetevi nei panni di coloro che la amano come la amo io, si allo stesso modo di Mimì amo Loredana, e mi fa male sentir parlare male di lei.... Comunque a parte tutto Mimì adorava sua sorella, e la dimostrazione è evidente in tanti momenti, come tutte le sorelle hanno avuto delle discussioni ma tra di loro c'era molto affetto, e non penso proprio che Loredana nomini sua sorella solo per farsi pubblicità, Lori ha il suo pubblico che la ama e la segue comunque, sia con i suoi pregi che con i suoi difetti e anche Lei ha avuto la sua notorietà....se la nomina piuttosto è perchè la ama, le manca e avrà dei rimpianti e dei rimorsi nei suoi confronti, ma mai la utilizzerebbe per pubblicità! Io Lori la adoro ma sono anche critica nei sui confronti, se sbaglia l'ammetto! Solo che sono una fans di Mimì e di Lori e penso che altre persone vogliano bene ad entrambe, e se è un affetto sincero non c'è bisogno di confrontare le sorelle ma amarle ognuna per i suoi pregi e difetti senza fare una classifica di chi sia la migliore... Come Loredana non può minimante pensare di poter cantare "gli uomini non cambiano" o "almeno tu nell'universo..." cosi nemmeno Mimì poteva farlo con "sei bellissima" o "non sono una signora"...! Ammetto che Mimì abbia cantato splendidamente da sola "stiamo come stiamo" ma cantanta da entrambe per me è il massimo! Mi dispiace solo che piuttosto di fare critiche costruttive, si fanno più accuse! Mi sembra che qualcuno si comporti con Loredana come certi stupidi si comportavano con Mimì!
S cusami Titti, se ho approfittato del tuo sito.
Rosaria - SiciliaNb: se qualcuno non è proprio daccordo con i miei pensieri il mio indirizzo è: vogliadicorrere@hotmail.com
29 ottobre 2004 - Anche il cantautore A.Venditti a favore dei "vu cumprà"

E' vero quello che il cantautore Antonello Venditti ha dichiarato al giornale, chi di voi non si è mai trovato davanti a quegli scaffali (quasi sempre vuoti degli ultimi cd in commercio) freddi senza un commesso a cui chiedere informazioni (e quando raramente ne trovi uno non solo non sa consigliarti, ma, nemmeno conosce l'argomento musica)? Credo tutti, il più delle volte poi si torna a casa con l'aver speso troppo per un cd che non ci soddisfa (magari cercavamo una versione diversa) e che non possiamo restituire se non prendendo un altro cd (magari identico al precedente), perché il denaro uscito non ci viene restituito.
Caro Venditti, la tua musica mi piace poco, però come idee di mercato siamo sulla stessa onda, anzi io direi di promuovere una petizione popolare anche a favore degli scambi "peer to peer" e di abolire il Decreto Urbani (visto che ormai la tassa SIAE si paga anche su supporti vergini che non sempre vengono usati per fare copie "illegali" e non credo che la SIAE ci paghi i diritti per le nostre foto o filmati personali fatti in famiglia o per le email e lettere scritte ad amici che vanno ad occupare un posto di archivio nei supporti cd e vhs). Ci sono artisti che senza la "pirateria" (intesa in senso buono della parola), senza gli scambi non esisterebbero più, e se ci guardiamo indietro nei secoli passati, se non ci fosse stato qualcuno che avesse copiato musica di Mozart o poemi di Omero, oggi non si avrebbe di che studiare nelle scuole, esisterebbe soltanto la storia attuale, che come sappiamo bene non ci piace per nulla.
(si prega di copiare questa parte del sito e di farla girare il più possibile nei forum dedicati alla musica e perché no anche ai diretti interessati, case discografiche, SIAE, Governo). Tiziana Ferretti
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Chiamatemi Mimì… Serata dedicata a Mia Martini

“E parlo ancora di te….” Perché ne parliamo ancora? Ne parlo anch’io, con la presunzione di ricordarla.
Sono orgoglioso di riuscirci, pur non potendolo fare. Come posso ricordare ciò che non ho vissuto?
Preparo il cuore, in silenzio. Lui, docile, si lascia addormentare dalle ninne nanne di Mimì. Allora la conosco, vivendola a fondo.Il tema del ricordo è travagliato, labile. Non intendo addentrarmi in trattazioni filosofiche, probabilmente noiose e sicuramente non alla mia portata. Cercherò di parlare da spettatore. Spettatore emozionato, non cronista oggettivo. Emozionato per essere stato presente ad uno spettacolo di Mimì; non solo “dedicato a Mimì”. Mimì era presente; la sua anima si percepiva, volteggiava. La serata si è svolta a Vertova, un piccolo comune in provincia di Bergamo, il 16 Ottobre 2004.
Teatro gremito. Luci spente. Entra Lei, la sua voce, dirompente. Ricorda al suo pubblico di voler essere “chiamata Mimì”. Tutti sembrano volerla chiamare Mimì; l’applauso è calorosissimo. La serata segue uno schema lineare, è ben condotta da due presentatori che accostano armoniosamente nozioni biografiche a parole d’ammirazione e affetto. Si susseguono numerosi brani, ottimamente interpretati da giovani cantanti; i più significativi, quelli che hanno segnato le “tappe storiche” della vita artistica di Mimì: “Lacrime di marzo”, “Inno”, “Al mondo”, “Minuetto”, “Piccolo uomo”, “Quante volte”, “Almeno tu nell’universo”, “Donna”, “Notturno”, “Danza pagana” “Gli uomini non cambiano” e “Stiamo come stiamo”. Il pubblico ascolta, attento. Mimì ascolta, serena. Altra interpretazione significativa è stata quella del brano “La grande assente”, che Renato Zero ha composto per omaggiarla. “La morte si sbaglia…” recita un passo del testo. Verso dal contenuto struggente, al quale l’amore per Lei rischia di dare ragione Ogni interpretazione è supportata da immagini di Mimì, proiettate su un pannello. Sorride, canta, urla. E’ vita. La voce di Mimì torna, per la seconda volta, graffiante. E’ la volta del brano “La nevicata del ‘56”; si alternano immagini sue e fotogrammi paesaggistici di una Roma “candida, pulita e lucida”. La stessa Roma in cui Mimì si racconta nel testo, fortemente autobiografico. Una straordinaria Francesca Alotta prosegue questa carrellata di brani interpretando magnificamente “L’ultimo ballo”; è vistosamente commossa, intensa. Ricorda Mimì, con parole dolci, vere. Si racconta. Il pubblico è emozionato, l’applauso è lungo e meritato. La carrellata canora si chiude con una meravigliosa Aida Cooper. Interpreta straordinariamente, parla con Mimì, la saluta a più riprese, si scusa con lei per le sue interpretazioni; nell’ordine: “La musica che gira intorno”, “E parlo ancora di te” e “Mimì sarà”. Racconta divertenti aneddoti di vita vissuta. Ride e si emoziona. Tutta la platea condivide quell’emozione. Lo spettacolo termina con le dolci parole del “piccolo uomo” che Mimì ritrovò nel lontano 1971: il suo papà. Ringrazia commosso il pubblico, gli organizzatori. Le sue parole sono ricche d’amore per una figlia, non per un’artista. Il pubblico ricambia tutto l’amore che lui sembra voler condividere. Prima che il sipario si chiuda per l’ultima volta, i fari sono puntati su una piccola sedia, sulla quale è appoggiato un mazzo di fiori. Mimì ha sempre amato i fiori. Dietro a questo grande lavoro, c’è un’anima speciale: Mery. La ringraziamo tutti con grande affetto. Ha organizzato questo spettacolo in soli cinque mesi: una sorta di miracolo. I miracoli sono guidati. Mimì le ha teso la mano. E lei, amandola, ha saputo stringerla forte, emozionando tutti…
Alan Rigoldi - Desio (Mi)
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Nella trasmissione 50 canzonissime andata in onda ieri su Rai Uno il pubblico ha reso finalmente giustizia a Mia Martini, decretandola vincitrice assoluta sulle 50 canzoni più belle degli anni '80. "Almeno tu nell'universo" portata al successo al Sanremo 1989, ha finalmente ritrovato, dopo innumerevoli tentativi più o meno riusciti, di imitazione da parte di altri artisti, la sua interprete principale ed unica. Speriamo che gli addetti ai lavori abbiano una volta per tutte capito chi detta le leggi in campo musicale. Un ringraziamento particolarissimo va a tutte quelle persone che hanno votato per Mia Martini. Grazie.
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14.09.04 Addio a Giuni Russo

Una frase che lei amava citare di San Giovanni della Croce: " Scopri la tua presenza, mi uccida la tua vista e la tua bellezza, sai che la sofferenza d'amore non si cura se non con la presenza e la figura".
(La foto è tratta dal sito ufficiale www.giunirusso.it rielaborazione grafica di Ferretti Tiziana)
Qualcuno Vorrebbe di più..... due lettere distinte, stesso autore
Egregio signor sindaco di ROMA
Avete dedicato ad Alberto Sordi una galleria di Roma, avete l'opportunità di annoverare fra i nomi illustri della Capitale molti artisti purtroppo scomparsi anche di recente; sarebbe bello vedere il nome anche di Mia Martini, Musicista Cantante dalla voce indimenticabile anche se non in una via principale, in una via secondaria.
Fiduciosa in una risposta positiva, porgo distinti saluti
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Egregio signor Sindaco di MILANO.
Sono milanese autentica amo la mia città natale, le sarei grata se potesse prendere in considerazione l'oppotunità di intitolare a nome di Mia Martini, Musicista Cantante che ha vissuto per molti anni a MILANO, e che considerava come la sua seconda città. Noi milanesi, non siamo insensibili a queste cose!
Fiduciosa in una risposta positiva, porgo distinti saluti
Dott. Santelia Mirella
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09.06.04 - Da sorrisi e canzoni di questa settimana (in edicola)
Il cd in questa settimana appare al 49° posto della clssifica
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08.06.04 "Un concerto per Mimì" - di Alessandro Tagliavini
Bellissima serata quella tenutasi domenica 6 giugno nel Parco della Villa Cavalcabò a Montanara (Mn) i 13 allievi del soprano Giovanna Campanini hanno interpretato i più svariati brani della carriera di Mimì, alcuni bene, altri non molto forse perchè non sentiti come li interpretava lei. Comunque sono da segnalare una struggente "Bambolina bambolina", la pittoresca "Un altro Atlantico" (anche se la cantante non aveva certo la voce graffiante che Mimì aveva quando incise questo brano) e poi una magnifica "E non finisce mica il cielo" per sola voce e piano. Il culmine è stato verso la fine quando tutti i 13 artisti assieme hanno intonato un medley come faceva lei negli ultimi concerti, vale a dire "Minuetto" "Donna sola" "Piccolo uomo" "Per amarti", e poi in conclusione "Inno" nella versione "sambata" che Mimì aveva realizzato nei concerti del 1993-94. Una chicca: "Tu t'en vas quand tu veux" cioè "Minuetto" in francese e mi complimento con la cantante che ha sfoggiato un'ottima pronuncia oltre che delicatezza. Ma la sorpresa più bella è stata la presenza del professor Giuseppe Bertè (papà dell'artista n.d.r.) che ha elogiato i Ragazzi di Mimì augurando loro un futuro radioso in nome di questa figlia a cui è stata dedicata la serata. Grazie ragazzi, grazie Mimì come sempre e inoltre grazie al professor .Bertè per la sua gentilezza e disponibilità.
Alessandro Tagliavini
P.S.scusate la telegraficità ma non ho seguito tutta la serata sono arrivato un po' tardi comunque è stato stupendo!
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05.05.04 - Chi ha ancora paura di Mia Martini?
Loredana Berté ha ancora paura di Mia Martini!
No, no, no e poi no! Non mi piace il comportamento della Berté all’interno della trasmissione “Music farm”, passi per le sue sfuriate (a mio avviso anche molto costruite), per i suoi piagnistei (costruiti anche questi), per le arie da diva che si da, quando in effetti diva non è, ma, la gente segue questa trasmissione solo ed esclusivamente per questo, altrimenti con gli altri personaggi a dir il vero, molto poco personaggi e più persone comuni, la trasmissione sarebbe sciapa. Passo su tutto questo (tanto la brutta figura della diva impazzita la fa soltanto lei), ma non posso starmene zitta quando ancora tenta di far fuori sua sorella ancora oggi come 30 anni fa. Non mi è andata giù la sua impuntura di negare a Francesca Alotta (l’unica che fino ad oggi abbia pensato di fare un omaggio a Mia Martini) di cantare venerdì prossimo “gli uomini non cambiano” inventando la scusa, come al solito, da nove anni a questa parte, fa molto spesso, che non si può portare una canzone di Mimì alla gara per passare il turno! (insomma nascondersi e farsi grande alle spalle di Mia Martini) mi sembra che fino ad oggi nelle due puntate precedenti tutti abbiano, chi più chi meno, usato il mezzo televisivo usando proprio questa cosa (vedi il caso sollevato dalla Salemi contro Fiorellino) e mi sembra che si continui a farlo, perché in gioco ci sono canzoni di Battisti e Gaetano, allora perché accanirsi solo verso Mia Martini? proprio quest’anno che i media hanno poi deciso di non dedicarle nulla (come invece succedeva gli anni passati), forse perché non si rendono conto che Mia Martini ha molti più fans di prima, che i suoi fans non sono quelli malati di nostalgia intorno ai 40, ma ragazzini di 13, 14 anni che stanno imparando a conoscerla ora e che vogliono di più, ma questo gli viene negato dai media e chi oggi ricorda e sostiene ancora Mia Martini è solo il popolo di internet.
Loredana dice che non vuole cantare “piccolo uomo” perché il pubblico ricordandosi che è la sorella di Mimì la voterebbe molto di più, certo questo può essere vero, ma, di sicuro non gli verranno voti dai fans di Mimì che sono molto critici anche verso Mimì stessa, che non sono come quelli descritti da Dario Salvatori che gridano “bravo, bravo” ogni volta che il loro idolo apre bocca senza essere critici anche se si accorgono che il loro idolo sbaglia. Il fatto è che Loredana vorrebbe cancellare per sempre Mia Martini dalla sua vita ed è per questo che non vuole cantare quella canzone e che vieta agli altri di cantare le canzoni di Mimì, a parere dei fans di Mimì invece Loredana non è in grado di reggere il confronto e lo fa apposta a rovinare le canzoni.
In quanto al maestro Pierazzoli, dovrebbe limitarsi come ha sempre fatto fin’ora a preparare le canzoni e a orientare i cantanti e non a mettersi in mezzo tra la Alotta e la Berté per far in modo che “quella” canzone non venga neppure citata… Se invece è una questione di spartiti basta che si colleghi agli indirizzi internet dedicati a Mia Martini e ne troverà quanti ne vuole…
Questo è tutto, spero che venerdì la Alotta resti nonostante le impunture di Loredana, e invito tutti i fans di Mimì a dare tutto l’appoggio a Francesca tanto per far vedere che ci siamo e che non ci piacciono le ingiustizie! Non me ne voglia Marco Armani, ma, qui è una questione di principio.
T. Ferretti
I consensi e i dissapori dei fans sul comportamento di Loredana
Mi è piaciuto molto il tuo commento riguardo Loredana a Music Farm. Sono perfettamente d’accordo con te e ritengo che la Alotta dovrebbe cantare ugualmente la canzone di Mimì infischiandosene del veto di Loredana che, tra l’altro, se hai visto, prima le aveva dato il consenso per poi rimangiarselo…. Spero anche io che vinca la Alotta e che Loredana venga buttata fuori al più presto….
Giorgio - Torino
Ciao! Ti (mi permetto di darti del tu...posso? ) scrivo innanzitutto perché volevo farti i complimenti per il tuo sito che reputo ottimo, un omaggio fatto davvero col cuore, un sito sempre aggiornato, ricco di articoli, insomma, a differenza di altri siti non mi ha mai deluso. Ma scrivo anche perché ho letto l'ultimo editoriale pubblicato ("Loredana Berté ha paura di Mia Martini"), e volevo dire anch'io la mia. Premetto che secondo me, tu sei tra le persone che più hanno amato Mimì, ho letto il tuo racconto e, anche se ho avuto le mie perplessità, l'ho trovato struggente (ti ho già scritto a questo proposito, dicendo che secondo me dovevi rivolgerti a un editore per pubblicarlo). Penso che tu sia tra le persone che più hanno diritto di esprimersi sulle questioni che riguardano Mia, perché hai amato Mimì in quanto artista (la seguivi, anzi l'hai scoperta quando era nel suo periodo più buio) ma soprattutto incondizionatamente in quanto donna. Permettimi di dire però che non mi trovo d'accordo su quello che hai scritto. Appartengo a quella categoria di fan di Mimì molto giovani (l'ho scoperta quando avevo circa dodici anni, ora ne ho quindici), e ho visto come sfortunatamente, salvo rare operazioni come "Canzoni segrete", non sia opportunamente ricordata (spero vivamente che l'anno prossimo, in occasione del decennale, si faccia qualcosa). Purtroppo c'è molta gente che la chiama in causa quando semmai con lei c'entra poco o niente, e mi sembra che questo sia il caso dell'Alotta. Come mai parla di Mimì e dei suoi brani solo quando sta andando in sfida? Non mi sembra si sia mai preoccupata di ricordarla prima... non dimentichiamoci che voleva cantare "Gli uomini non cambiano", che è stato sì un successo ma non un brano poi tanto rappresentativo. Se davvero ama Mimì potrebbe preoccuparsi di scegliere un brano un pò più originale, non uno dei soliti quattro o cinque brani che hanno cantato anche i sassi in Tv. "Gli uomini non cambiano" è un brano che le permette di accattivarsi il favore del pubblico! Per prima cosa perché la sua interprete originale non c'è più, ma poi anche perché il brano è molto noto, piuttosto facile e di forte impatto. Non dimentichiamo che la prima sera del programma l'Alotta ha conquistato l'immunità servendosi delle proprie disavventure personali, compresa la perdita del padre. Non mi è piaciuto il comportamento di Loredana perché all'inizio le ha detto che non c'erano problemi e che lei poteva cantare la canzone, poi ci ha ripensato e non è giusto, ma non si può dire che voglia dimenticarsi della sorella. Dove li mettiamo brani come "Zona venerdì", "Luna", "Padre padrone", la cover di "Padre davvero", "Mufida"? Non passa album che Loredana non dedichi una canzone alla sorella scomparsa, tenta sempre di ricordarla al pubblico. Io direi piuttosto che Loredana non vuole interpretare le canzoni di Mimì perché a mio avviso si è sempre sentita a lei inferiore, e questo si può capire anche dal rapporto così particolare che aveva con lei. Con tutto il rispetto, non mi sembra giusto nei suoi confronti accusarla di volersi dimenticare della sorella. Scusami per la mia verbosità, non so se questo messaggio possa essere collegato in qualche sezione del sito, ma comunque grazie per la tua attenzione. Con affetto e stima!
Marco Catalano - Napoli
10.05.2004
Ciao Titti, volevo dire la mia riguardo al tuo post nei confronti di Loredana. Io amo entrambe le sorelle Bertè ma quello che non mi piace di Loredana sono le sue marionette e i suoi comportamenti e soprattutto perchè, vedendola ogni giorno, capisco che è sì fuori, ma queste sceneggiate sono molto costriute, lei è consapevole delle sue azioni. Secondo me non dovrebbe parlare troppo della sorella Mia Martini e voler essere a tutti i costi il suo clone, dato che Mimì non c'è più, e Loredana vuol recuperare terreno per vincere.Una cosa però non la capisce: questi comportamenti non le giovano, dato che nessuna major si è fatta avanti per proporle un contratto (e chi ha il coraggio?), e non rende onore a Mimì dato che lei, anche se era molto decisa e sicura sul campo lavorativo, non inscenava i manicomi o i teatrini di Loredana! E' questo che a me scoccia della Bertè.
Alessandro Tagliavini - Venezia
14.05.2004
Loredana non ha nemmeno una goccia della classe che aveva Mimì, non ha mai avuto il dono del " pathos ", cioè della pelle d'oca , del saper interpretare una canzone tale che la senti scritta da te........
Come comportamento poi......beh, non parliamone ! Ha fatto una figura da disgraziata a sanremo con " Stiamo come stiamo " presentandosi in condizioni che erano talmente ovvie che non le descrivo nemmeno......
Ed ora sono d'accordo con chi ha scritto gli altri commenti e aggiungo che sarebbe ora di smetterla di fare la pagliaccia e, se ha ancora un pochino di cervello....di curarselo e ricordarsi che lei è Loredana, qualche bella canzone l'ha cantata pure lei ( lo sappiamo tutti ) ma, appunto, piantarla con l'utilizzo del nome della sorella per non farsi sentire trascurata.M. Carla - Parma
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03.04.04 Addio a Gabriella Ferri
Un altro pezzo di Roma che se ne và. Ciao Gabriella resterai sempre nei nostri cuori.
Una romana de Roma!
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2003
Dal club Chez Mimì di Messina
Bentornati dalle vacanze! Rilassatevi e allacciate le cinture di sicurezza, settembre 2003 ci riserverà grandi novità e come sempre "Chez Mimì", nello stile di Mia Martini, è generoso e tempestivo nel divulgarle per voi!
* Il fotografo Luciano Tallarini incontrato di recente dal nostro Presidente Pippo Augliera ci ha fatto dono di una notizia bellissima che riportiamo in anteprima assoluta per tutti i fans e gli estimatori di Mia Martini: E' prevista prossimamente la pubblicazione di un c.d. che conterrà dei brani inediti registrati da Mimì negli anni '70 per la Rca e la Ricordi, non inclusi in "Canzoni segrete" uscito il 24 aprile scorso. Riportiamo il commento di Pippo: "In una sera d'agosto a Messina, mi ritrovo ad assistere ad uno spettacolo con una serie di ospiti a sorpresa tra i quali I Righeira e Ivan Cattaneo. Mi avvicino a quest' ultimo per ringraziarlo dell' intervista concessa al nostro club che sarà pubblicata sul prossimo numero della nostra fanzine.
Mi presenta Luciano Tallarini, fotografo ideatore di tante copertine per Mina e per Mia Martini, sue, infatti sono le foto contenute nel booklet di "Canzoni segrete".
Luciano mi da personalmente l' anteprima di una nuova emissione discografica riguardante Mia Martini. Sarà il seguito di "Canzoni segrete", che da un punto di vista commerciale è andato bene. La Bmg ha chiamato Tallarini alla fine di luglio per chiedergli con una certa urgenza due scatti inediti di Mia Martini da utilizzare come copertina.
Ci sembra quindi doveroso dare questa notizia sul nostro sito, invitando a leggere "Gemme Rare", in cui si parla degli inediti di Mia Martini, alcuni dei quali troveranno sicuramente spazio in questa prossima raccolta. Ringraziamo Luciano Tallarini, i soci Gennaro Rispoli e Franco Canuto per il lavoro di ricerca su notizie e curiosità di questi inediti, Giancarlo e Gianna Bigazzi per l' autorizzazione della pubblicazione di alcuni versi di "Fammi sentire bella" e Menico Caroli che con il suo libro edito "Il mio canto universale", e quindi alla portata di tutti, ci ha permesso di attingere ulteriormente".
Clicca qui per leggere l' articolo "Gemme Rare" a cura di Pippo Augliera
Gemme rare a cura di Pippo Augliera
* Mercoledì 24 settembre per la serie "I grandi album" della musica italiana, allegati al settimanale "Tv Sorrisi e Canzoni", troveremo in edicola un' eccezionale antologia inedita realizzata in esclusiva per i lettori di "Sorrisi". Il c.d. che porta il titolo di "Per Sempre" si avvarrà di una bellissima copertina costituita da uno scatto poco noto. All' interno del periodico un ampio servizio sarà riservato alle canzoni contenute nella raccolta-antologica e ovviamente
a Mia Martini. Da non perdere!
* Dal 2 settembre sarà reperibile in tutti i negozi di dischi il nuovo lavoro discografico di
Enzo Gragnaniello e James Senese con la partecipazione straordinaria di Rino Zurzolo. Il titolo del c.d. è "Tribù & Passione" ed è costituito da una rilettura "mantra" dei classici della canzone napoletana, da "Scalinatella" a "Passione" da "Chiove" che secondo Enzo sembra la storia di Mia Martini a "Scetate", passando per altre pietre miliari.
Alcuni soci hanno avuto il piacere di assistere il 17 agosto scorso, a Rotondi (AV), a un concerto della tournée di presentazione di questo lavoro, provando delle emozioni fortissime per l' atmosfera particolare che si è venuta a creare dovuta allo spirito profondo e viscerale con il quale gli artisti hanno interpretato questi brani, ridando loro quella veste antica e magica che i "fronzoli" delle più recenti operazioni discografiche (oleografiche e commerciali) avevano inesorabilmente cancellato.
Prima del concerto Enzo con l' affabilità di sempre si è concesso ai fans di Mimì ringraziandoci per il lavoro che continuiamo a fare per mantenere vivo il ricordo della "sua canaria", rivelandoci che a casa, quando suona, tiene sempre accanto a lui le copertine dei nostri periodici che ritraggono Mimì.
Dopo la serata ci siamo intrattenuti con Rino Zurzolo che ha suonato con Mia Martini nei dischi "La mia razza" e "Lacrime", oltre a far parte del gruppo "Spaccanapoli" che ai tempi di
"Cu' mmè" ha accompagnato Mia Martini, Enzo Gragnaniello e Roberto Murolo in varie trasmissioni televisive.
Ci ha raccontato di una Mia Martini tanto professionale quanto umile verso i musicisti del gruppo e soprattutto solare, perché: "quando Mimì stava a Napoli, stava bene! Stava a casa…"La smentita da parte del Mia Martini Site Tribute
2.9.2003 - SMENTITA LA PUBBLICAZIONE DI "CANZONI SEGRETE 2"
Si è rivelata infondata la notizia della imminente pubblicazione, da parte della Bmg-Ricordi, di una raccolta di inediti concepita come prosieguo di "Canzoni segrete". La notizia, diffusa da un sito internet, era piuttosto da riferire alla concessione, da parte della casa discografica romana, dei diritti relativi all'antologia "Per sempre", allegata a "Tv Sorrisi e Canzoni" il 24 Settembre. A questo porta la febbre del sensazionalismo a tutti i costi. Ma è sempre bene approfondire le notizie e verificarle alla fonte prima di pubblicarle in vista di presunte quanto inutili esclusive.
Stefano - Roma 17.05.03
Carino lo special... peccato che parecchi leggevano un copione (quella di video italia era palesissima).
Quanto era bella al festival bar dell'89 ed era stupenda (e finalmente dimostrava la sua età, non sembrava più vecchia) nel '94 a buona domenica e al Festival Italiano... Vestita malissimo nel 81 con quella camicia e quella giacca... stile anni '80 (si esagerava troppo).
Comunque non capisco proprio perchè dicano sempre che lei era sola, disperata... meno male che c'erano alcuni che l'hanno ricordata come una sorridente e allegra, forse sono quelli che l'hanno capita meglio... mi è piaciuta molto la Parietti che ha amesso le colpe del mondo dello spettacolo... Insomma l'importante e che la ricordano.
Sono davvero contento di aver visto questo bellissimo special.
Buraschino - Viareggio 15.05.03
L' invidia ha sempre girato intorno a Mimì. I personaggi dello spettacolo e la stampa ben lo sapevano del valore di questa cantante. Lei non sgomitava mai per passare avanti agli altri, si giudicava sempre inferiore, ma ciò che Lei teneva dentro la ha uccisa.
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Un ringraziamento dovuto
ROMA - 12 Maggio 2003 Chiesa degli artisti, eravamo in molti quest'anno a ricordare Mimì, in questa triste ricorrenza. Volti sconosciuti, anonimi, di fans veramente venuti lì soltanto per amore di Mimì, per raccogliersi in una preghiera dedicata soltanto a Lei. Niente ipocrisia da spettacolo solo amore. Grazie a tutti coloro che sono intervenuti. Tiziana Ferretti
Il pensiero di un fans intervenuto
Oggi sono già otto anni che Mimì se ne andata... oggi c'è stata una messa in ricordo della nostra piccola grande
donna... erano presenti tutte e due le sorelle di Mimì, Leda e Olivia... Il prete ha letto un salmo che mi ha fatto riflettere molto, sembrava quasi fosse la storia di Mimì... parlava di chi nella vita sceglie di entrare dalle porte secondarie, costui è un mascalzone, ma solo chi entra dalla porta principale, sarà salvato da Dio... Ebbene Mimì è sempre entrata dalla porta principale, non curandosi di quelli che cercavano di ostacolarla... Questo è il mio ricordo per Mimì.
Ciao Mimì ti voglio infinitamente bene. Stefano
La gazzetta del sud
Continua a Bagnara l'omaggio all'indimenticata Mia Martini
BAGNARA In occasione della seconda tre giorni dell'accademia Mia Martini, questa sera alle ore 21 in piazza Municipio, Bagnara Calabra, ricorderà la sua figlia illustre. A pochi giorni dall'anniversario della scomparsa della grande interprete della canzone italiana, i ragazzi dell'Accademia Artistica Mia Martini con la collaborazione straordinaria di Danilo Amerio allestiranno una serata interamente dedicata alla indimenticabile Mimì. «Ciao Mimì», vuole essere un omaggio della cittadina tirrenica. «Abbiamo voluto riprendere questa iniziativa in occasione dell'anniversario della scomparsa della nostra concittadina Mia Martini afferma il primo cittadino di Bagnara Calabria, dott. Santi Zappalà artista apprezzata in tutto il mondo, affinché non venga dimenticata; per questo siamo riconoscenti per l'impegno profuso dall'Associazione Cultura e Spettacolo della nostra cittadina, per la tenacia con cui continuano a portare avanti il Premio Mia Martini». Ragazzi provenienti da tutta Italia, per il secondo fine settimana consecutivo, sono giunti a Bagnara Calabra nella speranza di un futuro artistico roseo, convinti che il premio Mia Martini, sia per loro l'inizio di una grande carriera artistica. La dottoressa Silvana Bonadonna, responsabile dell'organizzazione del premio, nel dare l'annuncio della serata afferma: «Abbiamo voluto concludere il secondo corso dell'accademia, in comune accordo con l'amministrazione comunale di Bagnara, con un momento, il cui intento è quello di ricordare una delle poche artiste del '900, artista che ha fatto sognare con la sua voce calda e indimenticabile tanta gente». Sulla gradinata allestita per l'occasione in piazza municipio, si alterneranno i ragazzi dell'accademia che canteranno brani di Mimì; una serata allestita sotto la guida del direttore artistico dell'Accademia, Ermanno Croce. Una serata che richiamerà a Bagnara tantissima gente, per cantare ancora una volta tutti insieme le più belle canzoni di Mia Martini, e per gridare «Ciao Mimì». (domenica 4 maggio 2003)
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La gazzetta del sud
Tanti giovani all'Accademia del «Premio Mia Martini»
BAGNARA Allegria, spensieratezza, tanta voglia di cantare e di apprendere per il loro futuro, questo il motto dei tanti giovani che in questi mesi arriveranno a Bagnara Calabra per partecipare all'Accademia artistica Mia Martini. La cittadina tirrenica è stata letteralmente invasa da tanti giovani provenienti da tutte le regioni d'Italia per partecipare alla prima tre giorni artistica professionale dell'accademia istituita dall'Associazione Culturale e Spettacolo di Bagnara Calabra, nell'ambito del Premio Mia Martini. La tre regioni artistica professionale ha impegnato i giovani artisti dalla mattina alla sera per consentire loro di partecipare ai laboratori dell'accademia; tante le lezioni tenute sapientemente dai docenti dell'accademia su temi importanti per i giovani artisti: gestualità, ricerca del feeling emotivo, tecnico vocale, espressione melodica dell'interprete, ecc. Tanta soddisfazione fra lo staff tecnico, messo a punto sapientemente dal direttore artistico dell'accademia Ermanno Croce, «questo è solo l'inizio di un progetto ambizioso che l'amico Nino Romeo, sta portando avanti, progetto in cui credo fermamente, e per questo, ho accettato l'incarico di direttore artistico dell'accademia» afferma Ermanno Croce. A conclusione della prima tre giorni, il sindaco di Bagnara Calabra, dott. Santi Zappalà ha consegnato a tutti i partecipanti gli attestati di partecipazione, e stringendo la mano, uno per uno ai giovani che hanno invaso Bagnara Calabra, nel ricordo di Mia Martini, ha augurato tanta fortuna con l'auspicio che Bagnara sia portatrice di grandi successi professionali. La nuova tre giorni dell'accademia, annuncia la responsabile dell'organizzazione del Premio Mia Martini, Silvana Bonadonna, è cominciata ieri e si concluderà domani; ancora una volta Bagnara Calabra e la Calabria meta di tanti giovani artisti, speranzosi di emergere nell'affascinante mondo della musica leggera italiana. (sabato 3 maggio 2003)
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29 Aprile 2003
Qualche appunto sul cd "Canzoni segrete"
Viene dai fans storici di Mia Martini, quelli che l'hanno seguita fin dagli esordi, quelli che hanno intorno ai 50 anni, che conoscono bene ogni minima sfumatura della sua voce, da prima cristallina negli anni '70 a quella arrocata degli ultimi anni, proprio perché cresciuti a suon di pane e canzoni di Mia Martini, quelli che la sentono ancora oggi ogni giorno, quelli che l'hanno seguita nei concerti, quelli che hanno conosciuto veramente sia l'artista che la donna. L'appunto è fatto sul brano "Eppure stiamo insieme". Chi conosce bene la voce di Mimì al primo ascolto dell'inciso si accorge immediatamente che quella è una voce innaturale, rallentata rispetto all'originale, che si sia trattato di un errore del tecnico del suono? Oppure è un difetto del vecchio nastro? Comunque sia, c'è questo difetto della voce rallentata, quasi come si volesse suonare un vecchio vinile a 45 mandandolo a 33 giri, solo che qui tutto il disco risulterebbe alterato, mentre sul brano la sola cosa ad essere alterata è la voce di Mia Martini. Che si può dire? Che forse se un giorno ristamperanno il cd e correggeranno l'errore, quelli che lo hanno comprato oggi hanno per le mani un pezzo da collezione che diveterà rarissimo un giorno. Un altro appunto viene fatto sul brano messo come bonus track "almeno tu nell'universo" (solo all'interno del cd chi comprerà la versione in cassetta non avrà questo bonus) del 1989, ma, nel cd viene usata una versione live del 1993 (e non come erroneamente scritto del 1998, che si riferisce alla edizione postuma del brano da parte della Sony Music nel cd "Semplicemente Mimì" ), che da un'idea sfalzata ai fans nuovi rispetto alla Mia Martini anni '70, infatti è un brano che non c'entra nulla con quelli presentati nel cd prettamente anni '70, (scrive un fans su un gruppo internet dedicato a Mia Martini: "Almeno tu nell'universo - live": io non la avrei proprio messa nel disco. Che cosa c'entra? E' un brano sicuramente registrato dopo il 1989 e quindi fuori tema, visto che i brani precedenti sono tutti relativi al periodo 1971-1977. Che sia stata messa appositamente per richiamare gli acquirenti dato il recente successo di Elisa con la sua "orrenda" versione?) che qualcuno ce lo spieghi. Tiziana Ferretti
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Da Raro, Aprile 2003
Chi non si vergogna........In merito alla lettera del signor Antonio Di Costanzo pubblicata sul numero scorso. come programmatore e autore televisivo degli special TV mediaset dedicati a Mia Martini, non ho nulla da vergognarmi, anzi ne sono fiero! ogni anno preparo il "solito special con i soliti filmati a mia disposizione"e puntualmente arrivano i "soliti ringraziamenti" di quelli che conoscevano la Martini e di chi non la conosceva. Purtroppo l'orario a mia disposizione "del solito special con le solite canzoni" è quello della notte! Se non fosse per il sottoscritto, il sig, Di Costanzo non vedrebbe neanche quelli, visto che la Rai (con i suoi programmatori) ha sempre perso qualsiasi occasione per ricordare degnamente l'artista, anche con una sola "accozzaglia" di materiale di repertorio! Come ogni anno a maggio, farò del mio meglio per far giungere ancora ai telespettatori la voce e l'immagine di una grande "indimenticata" Mimì! Paolo Piccioli di Milano.
Ho letto quanto ha scritto su Raro! il sig. Antonio Di Costanzo, biasimando il fatto che l'artista Mia Martini sia passata nel dimenticatoio da parte dei mezzi di massa, pur essendo stata una delle più grandi interpreti della canzone. Io sono il padre e mi sento di esprimere la mia gratitudine al sig. Antonio per aver esternato il suo appunto. Anch'io faccio voti perché Mia Martini possa essere sempre sentita, ricordata, apprezzata per il regalo della sua Arte a noi al mondo. Grazie al sig. Di Costanzo e alla redazione di raro per la cortese ospitalità. Giuseppe Bertè
Desidero associarmi a quanto ha scritto Antonio Di Costanzo sul numero 142 della rivista. Pur non essendo un fan di Mia Martini sono anch'io convinto che in Italia si dimentica presto. Paragono la Martini a Dalida, entrambe calabresi, artiste di talento e sole nella vita, vittime anche di stupide insinuazioni. con un unica differenza: Dalida in Francia è entrata in quella schiera di artisti che i francesi chiamano "patrimonio" della canzone, ma in Italia per Mia non è così. Due cantanti che il vostro referdum ha indicato oltretutto tra le più collezionate.... Giuseppe Romeo di Messina
Abbiamo selezionato queste tre lettere scelte tra le tante inviateci prendendo a testimonianza l'opinioni di un addetto ai lavori, Paolo Piccioli, curatore degli special Mediaset dedicati alla cantante; il papà di Mia, che ringraziamo sentitamente per aver voluto dare voce ad una situazione a lui molto cara, come del resto lo è per tutti noi e una delle tante missive di lettori che ci hanno scritto e inviato e-mail sul caso. Ci auguriamo che questi appelli centrino l'obbiettivo e arrivino a chi di dovere. Noi da sempre estimatori dell'Artista, non possiamo far altro che associarci. Redazione di Raro
Il precedente: "la lettera incriminata" Da Raro Marzo n° 142
Si vergognino .
La morte del grande Gaber, come del resto ogni qualvolta viene a mancare un grande artista, non fa altro che mettere in moto una serie di meccanismi a noi tutti noti, dai mass media fino alle industrie discografiche eccetera. Sono questi tristi momenti che mi riportano alla mente, purtroppo, una morte dimenticata da tutti: quella di Mia Martini. Come già espresso da più parti e da più persone il ricordo di questa artista (non meno grande degli altri) si sta affievolendo nellimmaginario collettivo e questo per gravi colpe degli addetti ai vari settori. E doveroso che a tutti gli altri scomparsi venga dato il giusto riconoscimento, dal mega-concerto, al disco tributo, dal ripescaggio degli introvabili e degli inediti, alle pubblicazioni di supporti in tirature limitate ed altro. Fino a oggi, niente di tutto questo per Mia Martini. Si tenga presente che non sono un accanito fan della Martini ma un cultore e collezionista dei grandi artisti che hanno fatto grande la musica leggera italiana e penso che questa artista sia, senza ombra di dubbio, una delle più grandi vere interpreti degli ultimi tempi. Lo sappiamo tutti. E allora con convinzione, obiettività, coraggio e forza dico: si vergognino tutti i collaboratori, autori, musicisti e produttori che hanno collaborato con Mia Martini per non aver contribuito a commemorarla in modo dignitoso. Si vergognino i discografici che non onorano lartista per la sua vera grandezza pubblicando sempre più sporadicamente raccolte di basso interesse o i soliti cd triti e ritriti. Si vergognino gli amici più stretti (vedi Renato Zero); quale occasione migliore per regalare a tutti un pezzo di Mia Martini nel suo penultimo album. Si vergognino i programmatori e gli autori TV di quegli speciali tributi che a prescindere dagli orari da metronotte, trasmettono anno dopo anno sempre gli stessi identici filmati invertendone solo la sequenza. Sento che vige nei confronti di questa artista un ostruzionismo che non esiste per altri, forse lo stesso senso di ostilità che si è verificato nei suoi confronti quando era in vita.
(Antonio Di Costanzo di Barano dIschia)
Risposta di Raro:
Abbiamo sintetizzato i punti più importanti (e volutamente solo artistici omettendo quelli strettamente personali) della tua lettera pro Mia Martini. Ognuno di noi può poi avere la propria opinione sullargomento. Ci permettiamo soltanto di sottolineare che spesso, in questi casi, discografici, amici, collaboratori, operatori TV, sono condizionati dai diritti che pesano sul materiale a disposizione perciò, non sempre è attribuibile alla cattiva volontà la mancanza di tributi ad un artista scomparso, in questo caso alla grande Mia, di cui nessuno ha mai messo in dubbio la straordinaria bravura. Per quel che sappiamo, cè un progetto discografico nuovo e interessante intorno allartista, ma per evitare eventuali sconfessi.
Il nostro commento:
E' brutto constatare, che una lettera scritta da un fans possa aprire un vespaio di polemiche, rimproveri a vicenda e quant'altro. Certo qualcuno degli "adetti ai lavori" potrebbe sentirsi offeso da questi attacchi, ma c'è anche chi tra i milioni di fans si sente invece orfano ed ha sete di quella grande artista che è venuta a mancare così precocemente, e forse quello special fatto una volta l'anno non basta a dissetare.
Io sono d'accordo su tutti i fronti, hanno ragione tutti, ha ragione il signor Di Costanzo nel dire che ci sono sempre in giro gli stessi filmati e le stesse canzoni (ma sono pur sempre filmati e canzoni che Mia ci ha lasciato in eredità) e che vanno ad orari da metronotte, ma, per questo hanno inventato i videoregistratori ed ora anche una tassa in più sulle VHS e cd vergini che andranno nelle casse della SIAE per colmare i milioni di euro che gli autori perdono grazie alla "pirateria" (e qui ci sarebbe da aprire un contenzioso contro i cd che costano troppo, anche rispetto ad altre città Europee), ha ragione quando dice che gli "amici più stretti" (questa è ancora tutta da vedere) i collaboratori, i discografici ecc., di Mia Martini non hanno fatto nulla per onorare la sua figura di grande artista, ha ragione anche quando dice che c'è ancora dell'ostruzionismo nei confronti di Mimì (almeno da certe parti).
Ha ragione Raro quando risponde che il maggior ostacolo sono i "diritti d'autore", ma, c'è anche da dire che qui l'ostruzionismo viene fatto anche dagli autori stessi che si tengono nel cassetto provini splenditi (vedi "fammi sentire bella"), con la speranza che vengano acquisiti da altri cantanti forse meno brave della Martini (anzi sicuramente meno brave e che non gliene frega nulla di quella canzone), e che quell'ostacolo si può benissimo scavalcare se anche i produttori, gli amici, i collaboratori e gli operatori tv si accorgessero che c'è anche tantissimo materiale audio, video e fotografico amatoriale e cominciassero a lasciare da parte i grandi nomi che chiedono milioni per una foto 10x15, per andare a cercare il piccolo sconosciuto fotografo cineoperatore di paesi che magari non compaiono neppure sulla cartina stradale, o chiedere direttamente ai fans che hanno seguito la Martini per anni, e scoprirebbero anche che il periodo che tutti chiamano "buio" non lo è stato poi così completamente, che nelle piazze di quei paesi che non compaiono neppure sulle cartine stradali, c'erano migliaia di persone ad ascoltare la musica di Mia Martini.
Ha ragione Paolo Piccioli a dire che non ha nulla di cui vergognarsi, ed ha la mia piena approvazione quando dice che se non fosse per lui non avremmo neppure quel "solito special con i soliti filmati a mia disposizione"; non finirò mai di dire che ammiro il suo lavoro (anche se non mette nei titoli di coda il link al mio sito, ma, forse neppure lo conosce), perché è l'unico che ogni anno si ricorda di mandare in onda qualcosa dedicato a Mimì senza troppi commenti e troppe chiacchiere inutili. Ed ha ragione quando dice che la Rai (alla quale viene pagato un canone, ma, che dei programmi, o degli artisti preferiti del pubblico non gliene frega niente) perde puntualmente tutte le occasioni per ricordare degnamente anche con una "accozzaglia" di materiale di repertorio (e la Rai ne ha molto di più di Mediaset, ma, non si sa bene dove siano collocati e in che modo i suoi archivi) Mia Martini, ed aggiungo io, quando lo fa, lo fa nella maniera più erronea possibile, usando presentatori che non conoscono neppure la storia artistica della Martini e dicono degli sfondoni tremendi e pur essendo registrate le puntate non vengono corrette (ci sarebbe da fare una "striscia la notizia" quotidiana su questo, altro che Giurato e le sue papere!), e il solito Sanremo del 1989 (pare che in rai abbiano soltanto quello a disposizione anzi a portata di mano). Quindi io mi sento in dovere di ringraziare Paolo Piccioli per il suo lavoro, anche se si sa bene che quando ci si prende a cuore un'artista, con la A maiuscola quale è stata ed è tutt'ora Mia Martini, si deve mettere in conto che ci si infila con un piede in un vespaio e con l'altro in un covo di vipere (e ne so qualcosa io personalmente). Vai Paolo hai tutto il mio appoggio!
Ha ragione Romeo da Messina, quando paragona Mia Martini a Dalida, stessa squallida storia alle spalle, ma, c'è anche da dire che Dalida ha avuto il coraggio di non sottostare a queste cattiverie e se n'è andata in Francia dove ancora oggi esistono locali dove insieme a un buon caffè si può ascoltare i vecchi vinili con la sua voce, che c'è qualcuno che si è preso la briga di custodire degnamente ogni piccolo brandello di filmato o di nastro e che ogni anno ragala dei piccoli gioielli ai suoi fans (che sicuramente in Italia non avremo mai perché qui non c'è nessuno che si ricordi di Dalida se non strettamente legata alla tragedia di Tenco) che ancora la venerano come una dea (anche in paesi stranieri come l'Egitto paese dove Dalida è nata), che dire Mia Martini troppo "terrona" per abbandonare la sua terra? No troppo riconoscente verso il suo pubblico quel pubblico che nonostante tutto non l'ha mai abbandonata e non ha mai creduto a quelle voci, e che ancora oggi come nel caso del signor Di Costanzo la reclama.
Ha ragione il professor Berté quando appoggia la lettera del fans e dice che purtroppo sua figlia è stata dimenticata dai mezzi di massa, e forse si "vota" dalla parte sbagliata.
E per finire anche noi, come Raro, ci auguriamo che questi appelli centrino l'obbiettivo e arrivino a chi di dovere.
Tiziana Ferretti