Cuore
solitario
Se dovesse capitarvi di camminare per le strade
della vostra città, senza conoscere la vostra meta potreste capitare in un
luogo nel quale le case son fatte di stelle, gli alberi sorridono al vostro
passaggio, gli animali chiacchierano tra loro.. e gli uomini sono sempre
uomini. Un luogo diverso dai posti che i vostri occhi sono abituati a vedere, potreste
udire suoni che le vostre orecchie non percepiscono solitamente, potreste
provare emozioni che il vostro cuore ancora non conosce..
La fiaba si
svolge nell’anno fatato
nel quale ogni oggetto era animato,
negli occhi di ognuno un sole acceso
nel cuore di qualcuno un uomo arreso..
Passeggiava come
ogni mattina tra i piccoli appartamenti e le grandi case del suo paesello
ammirando lo splendore delle stelle, cercando di incrociare lo sguardo di tutti
gli abitanti, ormai svegli da tempo e affacciati alle finestre delle loro
botteghe. Percepiva l’inebriante profumo del pane appena sfornato e l’imminente
profumo della glassa dei dolci. Sul bancone era già pronta la sua dose di
biscotti, e dopo averli assaporati aveva salutato con un sorriso.
Passeggiava come
ogni mattina tra i piccoli appartamenti e le grandi case del suo paesello
ammirando lo splendore delle stelle, cercando di evitare lo sguardo di tutti
gli abitanti, ormai sveglia da tempo e affacciati alle finestre delle loro
botteghe. Percepiva lo stomachevole profumo del pane appena sfornato e
l’imminente profumo della glassa dei dolci. Sul bancone era già pronta la sua
dose di pane nero, e dopo averlo assaggiato se ne era andato.
Si rallegrava alla
vista del buon umore negli occhi dei suoi amici, ed ogni volta che uno di loro
gli donava un sorriso o una parola dolce, il suo cuore si illuminava e batteva
forte.
Si ottenebrava alla
vista del buon umore negli occhi dei suoi nemici, ed ogni volta che uno di loro
gli volgeva lo sguardo o un saluto, il suo cuore tremava e batteva forte.
Era quasi giunto al
parco, quando sentì vicino una presenza scura, un cuore ottenebrato da un
dolore lancinante.
Era quasi giunto al parco, quando sentì vicino
una presenza limpida, un cuore illuminato da una gioia spasmodica.
Si fermò.
Si fermò.
Continuò a
passeggiare e arrivò nel luogo che preferiva; vicino alla fontana nella quale i
pesci rossi giocavano a rincorrersi lanciandosi dai piccoli scivoli creati per
loro. Li poteva sapere di essere solo. Si sedette nel alto destro.
Continuò a
passeggiare e arrivò nel luogo che preferiva; vicino alla fontana nella quale i
pesci rossi giocavano a rincorrersi lanciandosi dai piccoli scivoli creati per
loro. Li poteva sapere di essere solo. Si sedette nel alto sinistro.
Il suo cuore era
sereno, sapeva che al paese c’era chi lo apprezzava ma anche chi non voleva
incrociare il suo sguardo, eppure era felice. Sapeva di poter contare
sull’affetto dei suoi amici. Sul calore del sole. Sul chiarore del cielo. Sulla
luminosità delle stelle.
Il suo cuore era
irrequieto, sapeva che al paese c’era chi lo disprezzava e chi non voleva
incrociare il suo sguardo, ed era triste. Sapeva di non poter contare sull’affetto
degli abitanti. Sul calore del sole. Sul chiarore del cielo. Sulla luminosità
delle stelle.
Un cucciolo di cane
come lui, non poteva chiedere di meglio.
Un cucciolo di uomo
ormai cresciuto, non resisteva più.
Si alzò e si diresse
allo specchio d’acqua per rinfrescarsi.
Si alzò e si
diresse allo specchio d’acqua per rinfrescarsi.
Vide una lacrima
scendere nell’acqua.
Vide un sorriso
scivolare sull’acqua.
Alzò lo sguardo e
rimase stupito.
Alzò lo sguardo e
rimase stupito.
Un uomo lo guardò.
Un cagnolino lo
guardò.
Si diresse verso
quella nuova figura.
Abbassò lo sguardo
e si risedette.
“Perché il tuo
cuore palpita cosi?”
“perché il tuo
cuore palpita cosi?”
“Si chiama gioia”.
“Si chiama dolore.”
Aveva una voce
calma l’uomo con cui parlava.
Aveva un dolce
sguardo il cucciolo con cui parlava.
Si sedette accanto
a lui e lasciò che fosse l’uomo a raccontare di sé.
Lasciò che si
sedesse accanto a lui,e le parole scorsero rapide e taglienti.
Capiva la sua
inquietudine.
Capiva la sua volontà
di aiutarlo.
…
Passeggiavano come
ogni mattina tra i piccoli appartamenti e le grandi case del loro paesello
ammirando lo splendore delle stelle, cercando di incrociare lo sguardo di tutti
gli abitanti, ormai svegli da tempo e affacciati alle finestre delle loro
botteghe. Percepivano l’inebriante profumo del pane appena sfornato e
l’imminente profumo della glassa dei dolci. Sul bancone erano già pronte le
loro dosi di biscotti, e dopo averli assaporati avevano salutato con un
sorriso.
Ora avevano un amico
in più.
E il cuore
dell’umano provava emozioni che ancora non aveva conosciuto..
Se dovesse capitarvi di camminare per le strade
della vostra città, senza conoscere la vostra meta potreste capitare in un
luogo nel quale le case son fatte di stelle, gli alberi sorridono al vostro
passaggio, gli animali chiacchierano tra loro.. gli uomini sono sempre uomini.
Un luogo diverso dai posti che i vostri occhi sono abituati a vedere,potreste
udire suoni che le vostre orecchie non percepiscono solitamente,potreste
provare emozioni che il vostro cuore ancora non conosce..
Magari trovereste un dolce sorriso, un cuore puro
pronto ad accogliervi.