Piccole luci..
“…Affamate, le sue labbra, le occupavano con
brutale desiderio la bocca…In piedi…la spinse con forza contro la porta
e bloccandole le braccia… La baciò con prepotenza inaudita…Prima sulla
bocca… scendendo assetato lungo il collo …Immergendosi nel suo
profumo…Sentì il suo corpo spingerla… ed arrossì violentemente a quel contatto
così esplicito… Con stupore si accorse di essere ancora in
grado di provare emozioni così intense… Desiderava ardentemente tutto
quello…Era come lo aveva immaginato tante volte…Le mani di lui che
giocherellavano col suo corpo…Sentì la pelle bruciarle e reagire a quelle
carezze… La esplorava attraverso gli abiti… La seta della camicetta
si bagnò all’altezza del seno e lei sussultò nel sentire la sua bocca premergli
contro …Le prese le mani e portandogliele dietro alla schiena la cinse alla
cintura... Si soffermò un attimo a guardare soddisfatto quella
piccola signora, che si arrendeva così… a carezze sconosciute… la strinse
a se ed avidamente assaporò quel corpo che gli si offriva…La barba
incolta le graffiò la pelle, ed un gemito le sfuggì di bocca…L’aria
s’impregnò del profumo che emanavano i suoi vestiti, forte profumo di
agrumi ed erbe selvatiche…La prese per le spalle e la fece sedere sopra di se…La
testa reclinata sul petto di lui si offriva alle avide labbra…La cercava
affannosamente attraverso la gonna…Le aveva proibito di muoversi e lei
aveva ubbidito…Era attratta dal provare quelle folli sensazioni…Lo sentiva
sotto di lei…Sentiva le sue mani farsi spazio attraverso i vestiti… insegnarle
ancora ad amare con impeto… come da sempre aveva
desiderato…Tutto proibito... e lei cercava follemente ciò che le era stato
negato…Lì tra quelle braccia ripensò alla sua rispettabile vita…Sussultò
pensando a ciò che stava rischiando…Lo udì sghignazzare, quasi le avesse
letto nel pensiero…La strinse con più forza a se, i baci e le carezze si fecero
più ardenti…Le sollevò la gonna e nello stesso istante un piacere
immenso la pervase…Mani meravigliose la sfioravano, dapprima con dolcezza, poi
sempre con più smania… Abili…
Perfette... quasi non avessero fatto altro che amare…per tutta la vita…Le
sussurrava all’orecchio parole che non aveva mai udito prima, baciandola con
tenerezza… Inebriata da quel contrasto... quelle sensazioni… Sentì la
sua anima vagare follemente al di fuori del suo corpo, ed danzare nell’aria insieme ai suoi gemiti ed ai
suoi sospiri…Incurante di tutto ciò che la circondava si lasciò andare seguendo
avidamente ogni suo movimento…finchè non sentì evaporare fino all’ultima
inibizione…Lì… Insieme a lui…da soli…Fuori solo il buio…ed ombre scure che
sfrecciavano nella notte della città…In lontananza piccole luci preannunciavano
l’arrivo alla prossima stazione…”