Notte Infernale
E’ sera, è inverno…
Il caminetto è acceso, illumina la casa, riscalda l’ambiente ma il cuore di
Mattew è triste, lo sguardo spento, adirato…
Mattew è un uomo sulla quarantina,
alto, capelli neri lisci.. corti… occhi
castani all’orientale, un pò di barba.. sembra una persona o
abbastanza trasandata, non colpisce le donne ma stranamente le
affascina… Adesso,è steso a dorso nudo lì, sul quel divano. Al suo fianco c’è
un tavolinetto basso in legno e su quest’ultimo una bottiglia di vodka liscia
quasi vuota….
Fissa quel biglietto rosso che ha un profumo di rosa, una dedica in nero ed in
fondo una firma: “Tuo Luis”…
La rabbia cresce , ma Mattew non parla è lì in silenzio mentre la sua mano
si chiude a pugno stropicciando quel
biglietto rosso…
L’orologio della Chiesa poco distante fa due rintocchi. Sono le due di notte ed
Alisia non torna….
Si alza dal divano, camminando lentamente si avvicina alla finestra e spostando
la tendina bianca guarda in strada, aspetta il suo arrivo ma… l’unica cosa che
vede, è candida neve posarsi sulla gelida asfalto di quella lunga notte
d’inverno…
Ritorna sul divano, continua a stringere quel biglietto rosso che profuma di
rosa… Sono le 2:30, la porta di casa si apre… è Alisia.
Mattew sente aprirsi la porta, si volta di scatto, la vede entrare e per
qualche istante resta zitto, la fissa, poi, con tono freddo e distaccato,
adirato le chiede: “Dove sei stata?! Sono ore che ti aspetto!”
Alisia chiude la porta e toglie la pelliccia di visone bianco restando con un
abito da sera molto elegante, trucco leggero, il rossetto non c’è più,
l’acconciatura un po’ rovinata… “ Che ci fai
ancora sveglio? “chiede con tono caldo per nascondere la tensione
“Domattina non devi andare a lavoro?” cerca di cambiar argomento
Mattew la fissa e inspirando per star
calmo richiede: “ Non cambiare
discorso… Dove sei stata!”
Alisia lo guarda, tiene il capo alto e
risponde sorridendo: “ Non
ricordi? Questa sera avevo una cena di
lavoro!”
La rabbia in Mattew cresce “Ne sei sicura?!”
“Perché dovrei mentirti… chiedi a chi
vuoi” replica lei
”Lo farò stanne certa signorinella ma prima spiegami cos’è questo!”
lancia contro di lei il bigliettino rosso, lo guarda, lo riconosce.. resta
impietrita…
”Su forza spiegamelo!” alza il tono della voce “Chi è questo Luis Alisia?!”
Alisia continua a non rispondere “Ho detto chi è! Lo voglio sapere adesso! Chi
è!”urla
”E’ un amico!”risponde lei “Un amico non dice ho passto una notte stupenda
voglio rivederti” dice lui avvicinandosi “Sei una troia! Da quanto va avanti
questa storia eh?!” stringe la mano a pugno cercando di star calmo.
”Calmati!” alza il tono della voce “e tu?! Cosa mi dici di Marie?! Chi è?!”fa
una breve pausa “So tutto sai?! Non mentirmi! So di tutti i tuoi tradimenti
continui!” lo fissa, si morde il labbro per la rabbia
”Ma quale tradimenti! Marie è mia cugina!” mente “l’unica che ha tradito sei
tu!” urla avvicinandosi di più a lei… adesso sono molto vicini “sei una Troia
ecco cosa sei!” alza il braccio per darle uno schiaffo ma a pochi centimetri
dalla sua guancia si ferma…
”Su colpiscimi! Bruto che non sei altro” lo sguardo è fisso e gelido sul volto
di lui “sei un animale! Solo quello sai fare!”
”Cosa sono io?!” abbozzando un sorriso “un animale?!” la prende per i polsi e
la spinge verso il letto “eppure ti piaceva” la fa cadere sul letto tenendola
sempre stretta per i polsi.
”Lasciami animale! Mi fai male! Lasciami!” lo fissa cercando di librarsi dalla
presa di lui
”Ti faccio male?! Non dire stupidate… amavi così tanto il dolore quando facevamo
l’amore” con una mano le tiene i polsi,
con l’altra accarezza il suo corpo,
lento… dal collo alle cosce, dalle cosce al ventre alzando l’abito e chinandosi su di lei dice “eri tu
stessa a chiedermi di farti male”.
Avvicina il capo alle sue labbra per baciarla, lei scosta il capo
“Lasciami!” replica agitandosi sotto di lui… “Sta ferma bimba… ferma” il tono è
freddo e con violenza poggia le labbra sulle sue baciandola quasi mordendola…
Continua ad agitarsi, ma il suo corpo esile non può far nulla contro la costituzione robusta e muscolosa di lui….
Lui sposta la mano ed accarezzandole la
schiena abbassa la cerniera dell’abito e
con non poche difficoltà lo sfila…
Resta solo con le mutandine non
indossando il reggiseno e ferma sotto
di lui, ansima.. è bloccata, non si può muovere… lo fissa… Lui con la mano
libera inizia ad accarezzare con vigore il corpo della donna… Tesa chiude gli
occhi ha un po’ di paura ma la situazione la eccita molto….
Mattew si china ed avvicina le labbra al seno di lei, con i denti afferra il
capezzolo mordendolo… stringe sempre più forte finchè non la sente urlare per il dolore, dolore che
sa che la fa impazzire e lui gode ..
afferra entrambe le mani di lei accostandole
ai suoi fianchi e con le labbra
scende baciandole, quasi mordendo, il ventre.. scende ancora verso l’unico
indumento intimo che lei indossa…. Lo afferra con i denti, strattona con il
capo rompendo quel piccolo filo che lo
teneva legato al suo bacino…. Adesso è nuda…
Alisia lo guarda, è immobile sotto di lui, deglutisce, non dice nulla.. sembra
sconfitta.. richiude gli occhi, lo lascia fare…
Mattew inizia a baciare con passione il corpo nudo di lei, ne assapora ed
accarezza ogni parte fino a sentirla ansimare e godere.. le carezze sempre più
intense, quasi violente.. Lei in balia della passione di lui, si eccita, ansima
.. geme… La passione in lui cresce, ha voglia di farla sua ,cosi, sposta le
mani dal corpo della ragazza e
togliendosi le scarpe senza usar le mani,
sbottona i pantaloni abbassandoli… Lei
continua a guardarlo, resta lì ferma fingendo d’esser calma… Lui
si sfila i pantaloni, poi porta le mani alle mutande e le abbassa ma in
quell’attimo lei si alza dal letto e saltando giù corre via… scappa… corre veloce verso la porta d’entrata ma lui la rincorre e
l’afferra per un braccio
facendole male “Ferma dove vai?! Dove
volevi andare eh?! Sgualdrina!” “Lasciami!” replica lei “Ahi mi fai male… Ahi”
stringe i denti per il dolore al braccio “eh no che non ti lascio! Adesso
pagherai caro e amaro per questo e tutti i tradimenti!” dice con tono freddo e
duro. “Ma io non ti ho tradito… devi credermi!” dice Alisia tra il dolore
mentre viene trascinata alla parete… E’ costretta a poggiar le mani al muro, il
viso contro di esso e lui dietro di lei inizia a morderle la spalla.. con una
mano le divarica con forza le gambe, con l’altra accarezza il suo corpo, i
seni, il ventre, le cosce…
Mattew porta la mano sul capo di lei e afferrandola per i capelli li tira e
freddo dice: “Chiedimi perdono… adesso!” detto ciò la penetra in un sol colpo…
Alisia non dice nulla ma una lacrima
riga il suo viso mentre lui inizia a
muoversi in lei sempre più velocemente, le mani le stringono i seni e le labbra
mordono e baciano il suo collo… “non piangere!… amami!” dice gelido
verso la ragazza godendo ed ansimando…
La penetra con violenza più volte e lei deve accettare, non può far altro e
tenendo gli occhi chiusi immagina di esser altrove, nelle mani di lui vi è solo
un corpo che da piacere, un corpo
senz’anima, un corpo che è contro un
muro, un corpo che di tanto in tanto geme
ma non di piacere ma di dolore, dolore vero, non quello stesso dolore che provava un tempo
quando eccitata lo richiedeva…
Mattew tra un gemito ed un altro raggiunge un forte orgasmo e poi bruscamente fa separare i loro
corpi… La guarda silente, guarda
le spalle piene di segni dovute ai
morsi… lentamente la gira, lei china il capo , gli occhi lucidi, il respiro lento… Lui
con l’indice le alza il capo ma lei continua a tener lo sguardo basso…
Mattew ha voglia di baciarla ma….
La prende in braccio e la porta nella camera da letto… la fa distendere sul
letto e ricopre il corpo della donna con un bianco lenzuolo ed un caldo
piumone, poi si stende al suo fianco “perdonami” dice a voce bassa fissando il
soffitto….
Alisia deglutisce, non dice nulla, non ha la forza di replicare, né di
piangere, così chiude gli occhi e voltandosi all’altro lato dandogli le spalle,
cerca di addormentarsi e porre fine a quella notte infernale…