Un sogno con
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La stanchezza un bello scherzo mi giocò
Una così gozzovigliata cena più non farò
L'abbraccio di
morfeo, m'addormentò
Errante nel buio un
lampo m'accecò
Quel sogno d'agitata
notte, ricorderò
In un bosco fiorito, una Lei....m'incontrò
Il sorriso
furbetto di "Moana" m'incantò
E in un morbido
abbraccio mi serrò
Con abile mossa di
Judo m'atterrò
Sul morbido tappeto
verde m'adagiò
Da maestose labbra un
bacio schioccò
Con morbida sgrinfia
mi s'appoggiò
E la ZIPP con
decisione
strappò
Nella rigonfia
conchiglia s'intrufolò
Di ardite e lascive coccole
mi deliziò
S'erse veloce il
Turgido, Lievitò
Con andamento lento
Lei lo sgrollò
Qualche ribelle
ricciolo si
strappò
Le oblunghe ricolme
sferiche, agitò
Un fulgido fremito in
mè si scatenò
Le cateratte
dell'inconscio
liberò
Bianca lava in eruzione eruzione sgorgò
Il nerbuto essere, poi
lento s'accasciò
Con lesta mossa, la "foglia
"Lei abbassò
Na mia lumata in
Cine/Scope, esplorò
I serici riccioli
contornanti un "oblò"
Il pistillo di quel caldo "fiore"
mi sfiorò
Il roseo e turgido
labello
s'allargò
Al cùi tatto"l'ornitologico implume"
s'alzò
A cavalcioni
rapida, abile mi
cavalcò
Precipitevolissimevolmente,
"lui"scivolò
Come piombo nell'acqua, plop
s'affondò
Con le piccole-grandi labbra,
lo ingoiò
Con sfrigolìo marcato alquanto
s'umettò
Il ritmo battente e
frenetico aumentò
Con cento battute al
minuto m'incalzò
L'ormeggio del Wonderbrà
Lei sganciò
La centrale del latte al petto
le spuntò
Le mia mano ad esplorare,
l'accarezzò
La consistenza, al
tatto assaggiò
A portata del mio
labbro, s'abbassò
Con ingordigia infinita
lui succhiò
Il settimo cielo ,
all'apice
arrivò
Con vivace gridolino
Lei sottolineò
Giacendo poi spossata
, s'appisolò
Ghermir così "la ricamata foglia" si
chinò
A novanta gradi, così le reni
Lei arcuò
Un bel "nido" alla mia vista
si delineò
Imput all'hardwer sgommando s'impennò
S'alzo il "volatile",
per il "nido" decollò
Al chè ?!? molto sorpresa,
trasecolò
Ma l'andamento
lento, poi assecondò
Sopito l'ardore
infinito, tutto si calmò
Ma un orologio furente, dispettoso trillò
Il sogno nel baratro buio, puff, Precipitò
Perchè la via
"dell'umida" non
trovò
Ma solo un morbido
cuscino si disfò
Chissà se a qualcuno
lo racconterò.