Lei...
"[...]I suoi occhi sono orbite di luce/ sotto l´impudenza della sua
nudità.
A fior di trasparenza / i riflussi dei pensieri/ annullano le parole
sorde.[...]
Non sa tramare insidie/ ha gli occhi fissi sulla sua bellezza / così facile
sedurre così facile / ed è il suo sguardo ad incatenarla / è su me che si regge
/ e su sé che lancia /aerea rete delle sue carezze[...]
Innamorata in segreto dietro il tuo sorriso / tutta nuda le parole d´amore / ti
scoprono i seni il collo /le anche le palpebre /scoprono tutte le carezze
/perché nei tuoi occhi i baci /mostrino te soltanto corpo ed anima"
Premièrement-Paul Eluard
Sarà stato quel movimento delle manette come un pendolo improvvisato sul mio
indice...o il mio dirigermi verso il termosifone dopo aver buttato sul divano
gli slip appena tolti...o quel sedermi dopo essermi legata i polsi alla ghisa
con le gambe pudicamente raccolte da un lato, con un uno sguardo di artificiale
sottomissione.
Tutto sembrava pronto per iniziare a giocare ma non avevo considerato il tuo sapermi
stupire, sempre e a tutti i costi...ho aspettato un po´ sul pavimento con gli
occhi socchiusi studiando ogni piccolo rumore che avrebbe potuto essere un
indizio decisivo...finché quei tacchi sul pianerottolo e quella cascata di
riccioli biondi non mi si sono parati davanti: il suo sorriso malizioso cui
ricambio e il tuo sguardo concitato, curioso di capire se il "premio"
fosse stato di mio gradimento.
Lei mi piace nella sua femminilità, per come ha riempito la stanza appena
arrivata...lei...evidentemente conosci i miei gusti e lei sa farsi desiderare e
ha le idee chiare su come si sarebbe svolta la nostra serata...controlla
strattonando la tenuta delle mie manette e poi si allontana di qualche passo
per cominciare a spogliarsi lentamente, attenta nell´ascoltare i miei ed i tuoi
occhi sulle sue forme.
Resta in reggiseno e perizoma, i nostri sguardi si incrociano nuovamente e c´è
una durezza velata ora, una sottile ma tangibilissima aria di competizione.
Lei lo sa e ci gioca, si avvicina a te e comincia a baciarti,sfilandosi anche
il perizoma e facendo aderire il suo corpo al tuo,già eccitato.
Mi ignora volutamente ora, le sue mani armeggiano un po´ alla cieca con la tua
cintura lascia i pantaloni aperti quel tanto che basta da poter far uscire
fuori il tuo uccello dritto e ti spinge sul divano continuando a baciarti,
mentre anche le tue mani hanno ceduto e cominciano a stringerle i glutei.
Ti spinge verso lo schienale e tu ti lasci guidare con sicurezza dentro di lei,
che scivola piano sul tuo fallo e comincia ad aprirsi mentre un gemito annuncia
la sua soddisfazione profonda.
Guardo gli ampi giri del suo bacino, non riesco a staccarle gli occhi di dosso:
anche lei sembra guidata dal piacere che prova nell´esibirsi.
Mi fissa un po´ girando la testa verso di me e poi ricomincia con movimenti più
intensi, solleva il suo corpo in modo da far entrare ed uscire completamente il
pene e comincia a gemere.
...e mi accorgo che lo sto facendo anche io, che il mio respiro va all´unisono
di quell´amplesso che nonostante la mia forzata limitazione di movimenti, sto
godendo anche io, e comincio a muovere il pube seguendo i suoi movimenti, come
se ci fossi io sopra di te ma allo stesso tempo catturata dalla bellezza di
quel corpo
...lei sospira e sussulta sulla tua verga eretta, a ritmo delle ondate di
piacere, inarca la schiena trattenuta dalle tue mani e poi urla facendosi
riempire a fondo dal tuo seme, mentre io rubo attenta le immagini dei vostri
corpi uniti.
Solo dopo essersi goduta fino alla fine il piacere della tua erezione sembra
essersi ricordata di me ed io ridivento il punto focale delle sue
attenzioni...ti lascia sul divano quasi esanime mentre cerchi di capire
l´espressione indecifrabile che c´è sul mio volto, eccitata ed estremamente
bagnata.
Il sottile piacere per quello spettacolo brilla ancora nei miei occhi, però c´è
anche una strana smorfia sulle mie labbra e le mordo guardandoti, soffrendo un
po´ per la mia esclusione, questo crudele gioco di legarmi e ammanettarmi nuda
e sola, lasciata inutile spettatrice, impossibilitata persino a soddisfarmi.
Ma è lei che si avvicina, lei che si poggia al muro e continua a farsi
desiderare, lei che vuole comunque rendermi partecipe e si sistema a gambe
aperte offrendomi il suo pube ancora umido del vostro amplesso.
Annuso le gambe con addosso un miscuglio indefinito di rabbia ed eccitazione,
ridotta più a cagna che a donna, schiava vilissima su cui lei si apre in modo
da far colare in bocca il liquore seminale che non ha raggiunto l´utero
Sei ipnotizzato, ora, il tuo sguardo imprigionato, ed io non ho voglia di
deluderti ne tanto meno di frenare la mia libido, lei mi piace e non riesco a
resisterle e lo sa.
Per questo si apre con le mani completamente in modo che possa affondare dentro
di lei all´inizio solo la lingua e poi spingere in alto tutto il muso per
riempirla a mia volta con la mia saliva e rubare ogni goccia del suo
eccitamento per scoprire che mi piace sentirla così bagnata, per me...
Lei, posseduta dal piacere poggia le gambe sulle mie spalle, le riesce difficile
anche reggersi in piedi e con le mani appoggiate al muro tenta di tener
fermo il suo pube su di me.
...e socchiude gli occhi sorpresa del piacere nuovo e che le sta dando un´altra
donna e lo sento, so quanto in questo momento mi desidera e attenta alle sue
voglie sento anche il tuo sguardo addosso: curioso ed eccitato fissi la
mia testa che si muove e dai suoi gemiti di piacere intuisci con quale
intensità si sta muovendo la mia lingua.
Lei mi allontana di colpo, strattonando i capelli mentre il suo sguardo
si posa sul mio seno scosso dal respiro affannato, e scivola accanto a me, mi
prende il viso fra le mani e comincia a respirare i suoi umori e il sapore del
tuo seme che ci sono nella mia bocca e la lingua affonda in un bacio curioso,
devastante come se ora fosse lei a volermi possedere.
Le carezze si fanno più insistenti, i pizzichi ai capezzoli più forti e
si struscia oscenamente, facendomi desiderare una penetrazione e facendo
aumentare in maniera indicibile la mia libido.
Continuo a guardarla mentre mi dedica le sue voluttuose attenzioni.
Le sussurro un "fottimi!" facendo esplodere una felina carnalità
innata, esaltata dalle manette che mi legano i polsi: mi accontenta e,
continuando ad accarezzarmi, mi sistema accucciata come una cagna, con il viso
rivolto verso il termosifone con le manette che trattengono le mani sospese
verso l´alto.
Resto un po´ così mentre la sento armeggiare dal fondo del salone con la sua
borsa e quando si avvicina bacia le mie labbra e cerca la mia lingua mentre io
mi apro e la lascio completamente entrare nella mia bocca invitandola a fare lo
stesso anche in basso.
Obbedisce e cerca con un dito le mie grandi labbra umidissime e aperte e fa
scivolare con estrema facilità il suo vibratore, spingendo più a fondo che può....è
come se sapesse quello che voglio, come se fosse un´altra me stessa che sa
calcolare attentamente i tempi mentre mi accarezza, ogni volta che mi penetra o
si limita a guardarmi ansimare, mentre inarco la schiena per il piacere.
Entrambe siamo eccitate per il mio ruolo succube...perché succube nel bene o
nel male è la parola giusta, ciò che rende l´idea della nostra ricerca.
Prima, mentre la guardavo umiliata desideravo essere al suo posto, ora le
manette acuiscono il dolore ma non cerco la libertà, mi piace il ruolo si sua
schiava sessuale
Sto per raggiungere l´orgasmo mentre sento la tua mano che sfiora i capelli
arruffati e si gode da vicino la scena con una nuova e magnifica erezione: è il
momento di rendere l´amplesso ancora più totalizzante, di "completarlo".
Angolo il sedere alla perfezione mentre miri al mio buchino, spingo verso di te
il sedere e ti invito, con la voglia che non fa che aumentare.
Elimina dalla tua mente ogni possibile paura di farmi male mentre mi penetri
così, grazie al lavoro di lei sul davanti: sono completamente dilatata anche
psicologicamente: approvo ogni centimetro conquistato dal tuo membro con un
singulto finché non mi sei completamente nelle viscere ed è allora che mi
accascio cercando un appiglio sui polsi legati, implorando di continuare mentre
il piacere diventa quasi paralizzante...e subito dopo ti sento esplodere con un
urlo quasi in simbiosi con il mio orgasmo e per godere appieno il tuo seme che
comincia a scorrermi dentro e poi finisce sulle natiche...e paradossalmente
sono io a sentirmi svuotata ed infinitamente stanca e lei invece sembra che
voglia prolungare ed amplificare indicibilmente il mio orgasmo o procurarmene
uno nuovo: sfila piano il suo vibratore che avevo tenuto dentro durante tutta
la penetrazione, facendomi tremare e desiderare subito qualcos´altro.
Quando anche tu sei uscito da me dilata l´areola arrossata con le mani e
comincia a lappare con piccoli e curiosi movimenti della lingua...e poi arrivi
anche tu, sento la tua presenza accanto a lei per contenderti i rimasugli del
tuo piacere.
E a me sembra di impazzire ora che entrambe le vostre mani mi esplorando
invadendomi , con le bocche che sento si incrociano per qualche fugace bacio, e
subito dopo ricomincio ad ansimare per il tocco delle vostre lingue.
Sono diventata all´improvviso il fulcro del vostro piacere, una bambolina di
carne che soddisfa le vostre voglie, e così gode infinitamente.
...il calore, lo stordimento, questo strano gusto, i sospiri sono passati in
lunghissimi minuti, vi ascolto rivestirvi e poi è lei che mi toglie le manette
dai polsi che mi lasciano dei segni quasi bluastri e un insopportabile
formicolio che sembra arrivarmi in testa...non dico nulla, mi trascino sul
divano e vi do le spalle, estraniandomi dalla scena quasi per compensare il mio
ego e il mio piacere ...e lei mi passa vicino continua ad accarezzarmi in modo
quasi protettivo e alzandosi mi mordicchia l´orecchio:
-Ci rivediamo vero?
...e compare trionfante sul volto di entrambe un impercettibile sorriso
soddisfatto.