"...la Cena...

Ore 21. Davanti alla porta di Donn'Anna. Busso. Preciso come un orologio svizzero...è questo che sono: svizzero, è insito nel mio DNA, non posso farci nulla...

Un mazzo di fiori, due bottiglie di vino...rosso e bianco. Busso. Mi presento come l'uomo delle pizze, quello che porta la pizza ai tulipani, per fare la concorrenza a quella margherita, cercando di rubarle un sorriso...sono il suo Jongleur, voglio esserlo, perché non iniziare subito?
E lei ride, in maniera cristallina...

E' elegantissima. No, è molto di più...è principesca! Sembra la Principessa di una fiaba ed io nei miei semplici pantaloni neri e la camicia bianca mi sento molto poco Principe Azzuro. Ma proverò ad esserlo per te, Anais, questa cena, questa sera e forse se me lo concederai, questa notte...

...il soggiorno è illuminato dalla luce soffusa delle candele accese e sparse per casa, una melodia di note calde ed accattivanti pervade l’aria, dallo stile è riconoscibilissima la voce sensuale di Sade.Il tavolo è apparecchiato per due su esso è stesa una candida tovaglia di lino delicatamente ricamata a mano lungo tutto l’orlo, i piatti sono bianchi con piccolissimi decori blu lungo la bordatura, le posate risplendono così come i calici di puro cristallo. al centro del tavolo una composizione di fiori bianchi e piccole roselline rosse ed al centro di essa una candela bianca anch’essa alla delicata fragranza di “jasmine”...

La guardo muoversi per la casa, guardo quel corpo che già conosco ma che desidero ancora conoscere...lo desidero, non posso nasconderlo, non ne ho voglia, non voglio giocare a "vorrei ma non posso"...no...voglio! Voglio che tu sia di nuovo mia, voglio sentire l'odore della tua dolcezza che mi riempie le narici...Ma è un gioco, un gioco di attese, di seduzione...un gioco di sguardi, un gioco tecnico...cedi tu o cedi io? Chi sarà il primo a cedere...io, è ovvio....Ti bacio, Anais, voglio le tue tenere, come petali di rosa, labbra sulle mie...e ti cerco. Devo capire...capire che cosa vuoi, per non sbagliare...puoi rifiutare un bacio? No, non puoi...e poi ti guardo, ti guardo diventare rossa...vuoi che pensi che sia il vino che hai appena bevuto, vero? E' questo che vuoi...vuoi farmi credere di saper gestire la situazione, ma non è così...no...i tuoi occhi non mentono...ti piace...vuoi che ti baci...vuoi che io sia tuo...

Ma il gioco deve continuare...e così mangiamo...crostini di Paté...buoni...e poi il Coq au vin! Meraviglia delle meraviglia, mi hai preparato il Coq au vin. Per un attimo ho pensato che ci fosse un doppio senso...ma non è così, no, i doppi sensi non sono tuoi, non fanno parte di te. Sei una ragazza gentile, dolce, cortese...non ti piace essere al centro dell'attenzione...eppure vuoi essere il centro del mio mondo. Sai che non sarà in eterno, ma sai anche che tu ora lo sei...Sei il mio mondo Anais...

Il Coq è buono...le tue sapienti mani sanno cucinare. Niente da invidiare ad un ristorantino della tua città. Eppure non riesco a concentrarmi sul sapore della carne...perché penso alla tua, che non è scura come quella del piatto ma bianca...ti osservo mangiare, osservo la tua femminilità, la grazia che traspare dai tuoi movimenti. Sembri davvero una Principessa...no, non una...ma LA Principessa, la mia...

Mi chiedi di me, dei colori che mi piacciono, di cosa penso a quando mi sveglio, di che cosa mi rende felice...domande che hanno una risposta pronta...non ho un colore preferito, sono lieto di essere al mondo sopratutto per poter vedere donne come te...perché mentire? Suona falsa, vero? Suona banale, suona studiata, suona poco spontanea...lo so...è quello che voglio. O meglio, non voglio che tu sappia troppo, perché vuoi sapere, Anais? Non ti basta sapere che sono tuo questa sera? NOn è sufficiente? Ma la curiosità è donna e tu lo sei, donna...aggraziata, delicata, ma succosa come un frutto che ti sta tra le mani, maturato ai raggi del sole, che splende dei colori che la natura gli ha donato...tu sei un frutto maturo, sei il massimo che possa esserci e io ti voglio cogliere...non so quanti si accorgeranno di questa cosa in questa città, ma io l'ho fatto e ne approffitto...E so che non sei il frutto del peccato, perché troppo "nature" per esserlo...

Mi alzo per prendere dell'acqua ma è una scusa per baciarti il collo...Non c'è bisogno di fartelo capire che ti voglio, me l'hai letto negli occhi, così come hai letto che ti prenderei adesso ma non è il momento...è una cena e tu o io, fa lo stesso, ne facciamo parte...parliamo di cibo e sesso e tu lo dici, sfacciatamente...fai l'amore con me da quando hai cominciato a cucinare per questa serata, e diventi rossa...le guance rosse, gli occhi che brillano...mi stai eccitando, Anais...mi tremano le mani...faccio uno sforzo per essere forte, per resistere all'istinto, te lo dico, sono una bestia...vorrei toglierti il vestito di dosso, mangiarti di baci...quanto ci separa, quanto è lungo questo tavolo? Poco eppure...eppure nella mia mente abbiamo già fatto l'amore insieme, l'avrei fatto sulla porta di casa, sul tavolo, in cucina...Sono esagerato? forse...forse sì ma eprché negare che mi piaci, e molto?

Ma ci stiamo avvicinando al dolce...allungo i piedi sotto il tavolo per cercare un contatto fisico...questo tavolo ci separa troppo, noi non siamo fatti per stare lontani, no...E' uno strazio, lo ammetto...tu devi stare sopra di me ed io dentro di te...questo è quello che è scritto nel Destino...c'è nell'aria , si sente lontano mille miglia...la cena non è più un pasto...NOn c'è più nessuna barriera che ci trattiene se non il nostro desiderio di provare a resisterci...La mousse au chocolat...

Con la fogliolina di menta...per fare risaltare il gusto amaro del cioccolato...che cosa può far risaltare il sapore dolce del tuo corpo, il gusto delicato del tuo sesso...niente...perché non esiste sapore più dolce, perché non esiste nettare più divino di quello del tuo corpo...Riempiamo il nostro stomaco di cibo, mentre i nostri occhi vedono chi ci sta davanti per nutrire la nostra mente...fremo, inutile negarlo...E' un gioco difficile da gestire e mi rendo conto di non essere nel pieno delle mie facoltà...sto perdendo l'autocontrollo? Chi potrebbe resisterti, Anais, questa sera?

Un'idea...ormai è fatta...la barriera che separa il conscio dall'inconscio è crollata...è stta una cosa progressiva ma alla fine è caduta anche l'ultima. Perché dunque, non dirti che vorrei assaporare la mousse su di te...e tu ridi, cristallina, senza malizia e senza pudore, senza remora, senza moralismo...perché sai che non ti giudico, perché sai che sono tuo...

E me lo chiedi, quasi implorando...vuoi che sia tuo per una notte, per tutta la notte. E io lo sarò. Ma non ti rispondo che lo sarò per accontentarti, ma perché lo voglio pure io...non voglio accontentarti, non voglio accontentare nessuno se non me stesso...Io do piacere a te, tu ne dai a me, do ut des...
E quando credo che sia finita non è così...raccogli un regalo e ti siedi sulle mie ginocchia...

Una pergamena...la locandina della prima rappresentazione del Don Giovanni di Mozart a Praga...è bellissima, ma tutto perde di valore ad averti così vicina, seduta sulle mie ginocchia...le mie mani scivolano sul tuo vestito e poi sotto, ad accarezzare la tua pelle...e tu ricambi baciandomi il collo...ci stiamo lasciando andare ed il momento in cui riprendo la situazione in mano...sento il cuore che rallenta il suo battito...le mie mani salgono sulle tue gambe raggiungendo il fulcro del tuo piacere...

E' ora...è ora che la Principessa venga amata...ti porto sul divano...non sarà regale, lo so...ma è lì, comodo e a portata di mano...e lì che ci ameremo questa notte, è lì che daremo sfogo allo stuzzicarci, e lì che terminerà il gioco che sembra essere spontaneo ma che è seguito, condotto dalle nostre menti e dai nostri desideri...Facciamo l'amore con passione, dando sfogo a quello stress piacevole che è l'attesa. Sei mia, sono tuo, per quello che dev'essere...amore, l'amore...due corpi che si incontrano, due anime che si incrociano, due esseri che si uniscono e si amano...

Poi stiamo lì, nudi ed abbracciati, a lume di candela, mentre le fiammelle tremanti, forse un po' stupite della nostra passione dipingono strane ombre sui nostri corpi...adoro il tuo corpo e non capisco...i tuoi seni piccoli, le tue cicatrici...le accarezzo, ti accarezzo...sento che ti amo, non in quel modo...è l' amore che fa amare...questa volta è stata lì, sospesa nell'aria, senza tempo...cerchi di ricordare ma c'è solo il prima e il dopo e non il durante e non perché non sia stato magnifico, ma solo perché troppo perfetto quasi...ridiamo, sembriamo due amanti di un qualche romanzo cavalleresco ma non credo che siano così realmente...non ho mai letto di una Principessa e di un Principe che si amavano con tanta passione...no, di solito sono argomenti che non si trattano...

Andiamo a letto...giochiamo un po', scherziamo e ridiamo...leggo nei tuoi occhi la paura che la notte finisca, che mi porti via, che sia stato tutto un sogno e non voglio...no, non devi avere paura...comincio a giocare con il tuo corpo, stuzzicando lentamente con baci, piccoli morsi e brevi leccatine i punti che ti fanno sospirare appena, con ritegno, con una certa timidezza...le mani che scivolano lungo i tuoi fianchi...E' un gioco anche questa volta, solo più lento e più profondo...non è passione è qualcosa di più, qualcosa di così "di più" che mi riesce difficile descrivere...sono concentrato, non esiste suo oltre quelli del piacere, oltre i nostri mugolii di piacere...ti adoro, Anais, ti sto adorando, non saprei dirlo a parole, potrei solo dimostratelo...ed è quello che sto facendo...

E siamo sfiniti...la forza di abbracciarci, di baciarti il biondi capelli e di addormentarci...

E' passato un attimo ed è già mattina...e' quasi l'ora che i sogni svaniscano, allora...e sono un sogno? No, non sono un sogno, non è stato solo un sogno...è stato amore, è stata passione, è stato piacere...è stato bello, bellissimo...Ma tante cose speciali se l'è portate via la notte...ora con la luce del giorno è tutto un po' diverso...

Ti propongo di fare il bagno insieme, poi nella vasca mi inginocchio e ti lavo...come se fossi una bambina...non c'è malizia nei miei gesti...tu mi spruzzi l'acqua addosso ed io ti insapono la faccia...ridiamo e scherziamo...la tua pelle è candida, profumata di mille saponi...ed ora è il mio turno...tocca a te lavare il mio corpo...ti piace, mi piace...lo vedo da come guardi...anche tu fai le cose senza malizia, ma con tutta l'attenzione quasi non volessi essere da meno, quasi volessi in un certo qual modo essere all'altezza...mi ecciti...non ci posso fare niente...te ne accorgi e sorridi...sorridi senza rossore...alzi lo sguardo verso di me...ci incrociamo...i tuoi occhi comunicano ai miei, i miei ai tuoi...si alzi e ci baciamo...poi...

Ridere...si può ridere mentre si fa l'amore con una donna stupenda? Sì, si può...l'acqua della vasca trabocca fuori, mentre, come due bambini ci stuzzichiamo e ridiamo...due bambini che fanno l'amore con non si sono mai mai visti eppure è quello che siamo...infantili, senza pudori, senza freni, solo per il piacere di provare piacere...allagando il bagno di casa tua, Anais! Che matti!

E' diversa...tre volte tutte e tre in maniera diversa...si dice che la prossima è sempre la migliore ma non è così...sono imbarazzato, perché per non so quale motivo sto cercando di capire quanto mi è piaciuto, e quale mi è piaciuta di più...ma so solo rispondermi che Anais è quella che mi piace di più..."