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Il genere Tephrocactus conprende alcune specie di cactus molto simili a Opuntia e molto spesso incluse in quel genere. Il nome del genere deriva dal greco "tephra" che significa cenere avendo riferimento al colore che alcune specie presentano nell'epidermide. Sono specie provenienti da zone montuose delle Ande argentine e generalmente tollerano bene le basse temperature. Le piante formano cespugli bassi, poco compatti, e sono caratterizzate da essere composte da articoli la cui ramificazione avviene a partire dall'apice. Gli articoli spesso hanno spine solo sulla parte apicale mentre in alcuni casi sono inesistenti. In altri casi possono essere molto lunghe, dure e talvolta ruvide.
Per quanto riguarda la coltivazione Tephrocactus si coltiva facilmente, il substrato di cultura deve essere più ricco del normale terriccio da cactus con l'eventuale aggiunta di un materiale calcareo. Le annaffiature devono essere effettuate solo quando il terriccio si è ben asciugato ricordando che è molto meglio annaffiare poco che abbondare con le annaffiature. La posizione deve essere molto luminosa e soleggiata.
Genere: Cactaceae
Famiglia Thephrocactus
Principali specie:
Thephrocactus alexanderi (Britton & Rose) Backeberg
Thephrocactus articulatus (Pfeiffer) Backeberg
Thephrocactus articulatus var. papyracanthus (Phil.) Backeberg
Thephrocactus geometricus (A. Cast.) Backeberg
Thephrocactus molinensis (Spegazzini) Backeberg