La Casa delle Grasse 2012

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Nomenclatura botanica

Le piante grasse


La nomenclatura botanica è il sistema internazionalmente riconosciuto con il quale vengono identificate le piante. In pratica la nomenclatura botanica binomiale, o nomenclatura binomia, è quella convenzione standard internazionale utilizzata in sistematica per conferire un nome univoco ad una specie per far sì che le piante sino raggruppate in gruppi ed è questo nome è lo stesso in tutte le lingue in quanto non viene tradotto. Come suggerisce il termine binomiale, il nome scientifico di una specie viene coniato combinando due nomi: il nome del genere a cui appartiene la specie ed un secondo termine che caratterizza e distingue quella specie dalle altre appartenenti al quel genere.
Il primo termine  porta sempre l'iniziale maiuscola, mentre il secondo termine viene rappresentato sempre in caratteri minuscoli ed entrambi i termini vengono scritti in corsivo (es. Euphorbia obesa). Talvolta, in un testo può capitare che il genere è già stato descritto ed allora può trovarsi abbreviato con la sola lettera iniziale mentre il nome della specie viene sempre indicato per intero (es. E. obesa).


Ecco un esempio:

Nome scientifico:
Astrophytum myriostigma Lem.

Sinonimi: Astrophytum columnare, Astrophytum tulense, Astrophytum myriostigma var. potosinum, Astrophytum nuda, Astrophytum myriostigma var. viescaensis, Astrophytum coahuilense, Astrophytum prismaticum, Echinocactus myriostigma, Astrophytum myriostigma var. multicostatus, Astrophytum myriostigma var. columnaris

Nome comune: Cappello del prete

  • il nome del genere è quindi Astrophytum;

                                 

  • il nome della specie è myriostigma;


  • Lem. sta ad indicare il nome dell'autore della descrizione della specie, cioè il nome di colui che per primo ha descritto la specie e che la ha anche "battezzata"; talvolta quando la pianta è stata riclassificata, fra prentesi viene indicato il nome del primo autore ed a seguire viene indicato il nome di colui che ne ha effettuato la revisione. Nel nostro esempio Lem. sta per Charles (Antoine) Lemaire  (1801-1871) che ha descritto per la prima volta la pianta in "Cactearum Genera Nova Speciesque Novae et omnium in Horto monvilliano cultarum ex affinitatibus naturalibus ordinatio nova indexque methodicus. Lutetiis-Parisiorum" nel 1839 ad opera di C. A. Lemaire;


  • una specie può avere più nomi dati da diverse classificicazioni intervenute nel corso degli anni. questi nomi sono detti "sinonimi";


  • il nome comune indica l'epiteto con cui è solitamente riconosciuta volgarmente la pianta ed in questo caso è "Cappello del prete".



Per concludere elenchiamo i significati di alcune abbreviazioni:

  • ssp. sta per sottospecie (es. Turbinicarpus beguinii ssp. hintoniorum Hofer)


  • var. sta per varietà (es. Echinocactus grusonii var. albispinus)


  • f. sta per forma (es. Echinocactus grusonii f. monstruosa)


  • cv. sta per cultivar oppure il nome viene indicato tra virgolette (es. Agave isthmensis cv. Shoji-Raijin oppure Agave potatorum var. verschaffeltii ‘Shoji-Raijin’).

"Cactearum Genera Nova Speciesque Novae et omnium in Horto monvilliano cultarum ex affinitatibus naturalibus ordinatio nova indexque methodicus. Lutetiis-Parisiorum" del 1839
Astrophytum myriostigma Lem.
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