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La nomenclatura botanica è il sistema internazionalmente riconosciuto con il quale vengono identificate le piante. In pratica la nomenclatura botanica binomiale, o nomenclatura binomia, è quella convenzione standard internazionale utilizzata in sistematica per conferire un nome univoco ad una specie per far sì che le piante sino raggruppate in gruppi ed è questo nome è lo stesso in tutte le lingue in quanto non viene tradotto. Come suggerisce il termine binomiale, il nome scientifico di una specie viene coniato combinando due nomi: il nome del genere a cui appartiene la specie ed un secondo termine che caratterizza e distingue quella specie dalle altre appartenenti al quel genere.
Il primo termine porta sempre l'iniziale maiuscola, mentre il secondo termine viene rappresentato sempre in caratteri minuscoli ed entrambi i termini vengono scritti in corsivo (es. Euphorbia obesa). Talvolta, in un testo può capitare che il genere è già stato descritto ed allora può trovarsi abbreviato con la sola lettera iniziale mentre il nome della specie viene sempre indicato per intero (es. E. obesa).
Ecco un esempio:
Nome scientifico: Astrophytum myriostigma Lem.
Sinonimi: Astrophytum columnare, Astrophytum tulense, Astrophytum myriostigma var. potosinum, Astrophytum nuda, Astrophytum myriostigma var. viescaensis, Astrophytum coahuilense, Astrophytum prismaticum, Echinocactus myriostigma, Astrophytum myriostigma var. multicostatus, Astrophytum myriostigma var. columnaris
Nome comune: Cappello del prete
il nome del genere è quindi Astrophytum;
il nome della specie è myriostigma;
Lem. sta ad indicare il nome dell'autore della descrizione della specie, cioè il nome di colui che per primo ha descritto la specie e che la ha anche "battezzata"; talvolta quando la pianta è stata riclassificata, fra prentesi viene indicato il nome del primo autore ed a seguire viene indicato il nome di colui che ne ha effettuato la revisione. Nel nostro esempio Lem. sta per Charles (Antoine) Lemaire (1801-
una specie può avere più nomi dati da diverse classificicazioni intervenute nel corso degli anni. questi nomi sono detti "sinonimi";
il nome comune indica l'epiteto con cui è solitamente riconosciuta volgarmente la pianta ed in questo caso è "Cappello del prete".
Per concludere elenchiamo i significati di alcune abbreviazioni:
ssp. sta per sottospecie (es. Turbinicarpus beguinii ssp. hintoniorum Hofer)
var. sta per varietà (es. Echinocactus grusonii var. albispinus)
f. sta per forma (es. Echinocactus grusonii f. monstruosa)
cv. sta per cultivar oppure il nome viene indicato tra virgolette (es. Agave isthmensis cv. Shoji-