La Casa delle Grasse 2012

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Il genere Crassula

Schede generi A - D


ll genere Crassula
appartiene alla famiglia delle Crassulaceae, vasto gruppo di piante succulente originarie delle zone aride dell'Africa meridionale  e conta circa 200 specie distribuite in tutto il mondo. Tuttavia oltre un terzo delle specie è originario del Sud Africa. Il nome del genere deriva dal latino crassus che significa 'grasso'.
Sono piante con un portamento molto vario, per lo più eretto, ma troviamo anche specie con cespugliose, striscianti ed anche rampicanti. Nelle crassule sia i fusti sia le foglie hanno la funzione di immagazzinare acqua, ma anche la disposizione delle foglie, opposte e disposte alternativamente lungo il fusto, e la caratteristica di essere ricoperte da una sostanza cerosa oppure da una leggera peluria, sono funzionali alla limitazione delle perdite di acqua da parte della pianta.
I fiori sono per lo più a forma di stella e di dimensioni molto diverse, ma per lo più sono piccoli ed iniziano, in talune specie, a presentarsi da marzo ed in altre anche all'inizio dell'inverno.
Per quanto riguarda la coltivazione Crassula
richiede illuminazione intensa, in tutte le stagioni dell'anno, con l'esposizione anche al sole diretto. E' assolutamente da evitare un'esposizione a nord.
Crassula
è un genere di piante che necessita inoltre di essere rinvasato periodicamente. Questa operazione può essere fatta praticamente in ogni periodo dell'anno, con eccezione della stagione autunnale ed invernale in modo da evitare che le radici occupino tutto lo spazio a loro disposizione e per controllare lo stato delle radici.  Come abbiamo detto Crassula deve essere frequentemente rinnovata: la moltiplicazione per talea o per polloni sono le tecniche preferibili perchè la moltiplicazione  per seme ha lo svantaggio di non riprodurre esattamente le caratteristiche della pianta madre.
In primavera si può quindi riprodurre la pianta prelevando un pollone basale dalla base della pianta ed interrandolo, dopo aver fatto asciugare per alcuni giorni la ferita, direttamente nel substrato di coltivazione tenendolo umido e non esponendolo direttamente al sole diretto.
E' inoltre molto facile riprodurre Crassula
per talea. Il momento migliore è in genere tra maggio e giugno anche se in tutto il periodo primaverile estivo-autunnale possiamo effettuare talee. Dopo aver tagliato con un coltello affilato la parte di  pianta che intendiamo riprodurre con almeno un paio di foglie lascieremo asciugare per una settimana la ferita ed interreremo nel substrato di coltivazione. Come per il pollone il terriccio andrà tenuto umido e posto in luogo caldo, ma non troppo (circa 20-25°C).
Per quanto riguarda i parassiti e le malattie le varie specie di Crassula
non ne sono particolarmente soggette. In ogni caso è opportuno fare alcuni trattamenti preventivi con fungicidi ed insetticidi sistemici sia all'inizio della primavera sia prima di sospendere le annaffiature al momento dell'inizio del riposo invernale. Nel caso in cui risultino annerite o grigiastre vanno eliminate. E' questa l'occasione anche per fare talee e dare una forma migliore alla pianta. Nel caso in cui  si sia proceduto a staccare parti di pianta oppure a tagliare le radici occorrerà attendere almeno una settimana prima di annaffiare per consentire alle ferite di cicatrizzarsi.
Il terriccio per le varie specie di Crassula
può essere una composta ben drenata, ad esempio quella tipo per le cactaceae con una parte in più di terriccio torboso. I vasi devono invece essere più larghi che profondi in quanto l'apparato  radicale tende a svilupparsi più in larghezza che in profondità.
Crassula
deve essere annaffiata, preferibilmente per immersione, quando il terriccio è secco. Occorre quindi evitare ristagni idrici che potrbbero portare al marciume radicale. Durante il periodo autunno-inverno e cioè a partire da novembre  e fino a marzo, a seconda delle temperature esterne e del luogo di coltivazione, le irrigazioni vanno completamente sospese. Durante il periodo vegetativo, primavera-estate, periodicamente Crassula può essere concimata con un concime equamente bilanciato in azoto, fosforo e potassio (ad esempio 20:20:20) con un buon contenuto di microelementi quali il magnesio (Mg),  il ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta.



Famiglia: Crassulaceae

Genere: Crassula


Specie:


Crassula alba
Forssk.
Crassula alpestris
Linn. f.
Crassula barklyi
N. E. Brown
Crassula falcata
H. Wendl.
Crassula muscosa Linn.
Crassula ovata
(Mill.) Druce
Crassula perfoliata L.
Crassula perforata
Thunb.
Crassula pyramidalis
Thunb.
Crassula tetragona L.


Cultivar:

Crassula 'Buddha's Temple' Hort.
Crassula 'Fallwood' Hort.
Crassula 'Morgan's Beauty'
Hort.
Crassula 'Tom Thumb'
Hort.

Crassula barklyi N. E. Brown
Crassula sp.
Crassula cv. maculosa - fiore
Crassula cv. maculosa
Crassula falcata H. Wendl.
Crassula arborescens (Mill.) Willd.
Crassula deceptor Schönl. & Bak. f.
Crassula cv. Moonglow
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