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Sintomi |
Cause |
Rimedi |
Gli apici o i nuovi getti crescono pallidi e più sottili dei precedenti. |
La quantità di luce è insufficiente per uno sviluppo equilibrato |
Posizionare la pianta in una posizione più luminosa oppure posizionare la pianta in una posizione più soleggiata. |
Caduta delle foglie |
E' un fenomeno naturale che normalmente precede il periodo di riposo vegetativo della pianta (es. Pachypodium, Adenium, Plumeria, Euphorbia, ecc.) |
Se la pianta si trova in perodo vegetativo tentare di individuarne le cause e rimuoverla. |
Colorazione giallastra o pallida con crescita assente o stentata |
Mancanza di nutrimento, carenza si ferro, terreno troppo calcareo anche a seguito del tipo di acqua utilizzata, perdita di radici per marciume radicale |
Si suggerisce per evitare un terreno troppo calcareo e di utilizzare acqua piovana oppure acqua decantata. Rinvasare la pianta sostituendo tutto il terriccio e somministrare periodicamente un concime specifico. |
Assenza di fioritura in piante che hanno già fiorito copiosamente negli anni precedenti |
Carenze nutritive in piante non rinvasate da lungo tempo. |
Rinvasare la pianta sostituendo tutto il sustrato di coltivazione. In alcuni casi è opportuno attendere anche più di una settimana, dopo aver tolto il terriccio per rinvasare la pianta (es. Ariocarpus). |
Macchie gialle o brune improvvise sul lato della pianta esposto direttamente al sole |
Scottature da sole |
Occorre fare attenzione in quanto il sole, al pari della nostra pelle, può provocare forti scottature alle pianti con vistose cicatrici. L'esposizione, soprattutto dopo il periodo trascorso in serra o in appartamento, dopo il riposo invernale deve essere graduale ombreggiandole leggermente ad esempio con una rete ombreggiante. |
Colorazione bruna o rosso- |
Reazione normale della pianta che per difendersi da situazioni estreme (di calore o di freddo) produce un eccesso di pigmenti rossi (antociani). |
Può anche essere un indicatore per rilevare le giuste condizioni culturali della pianta. |
Caduta dei boccioli in una pianta in procinto di fiorire |
Sbalzi repentini di temperatura, umidità o illuminazione |
Evitare di causare modificazioni improvvise alle coldizioni di coltivazione. |
Marciume di parte della pianta |
Azione di funghi e batteri presenti nel terreno favoriti da condizioni di persistente umidità del terreno in particolare nei periodi freddi |
Irrorare almeno due volte all'anno (primavera e autunno prima del riposo invernale) con un fungicida sistemico adatto a prevenire i marciumi del colletto. Le buone condizioni di coltivazione sono tuttavia il metodo più efficace per prevenire marciumi. |
Insetti di colore verde o nero raggruppati sui nuovi germogli |
Presenza di afidi. Gli afidi possono colonizzare soprattutto in primavera- |
Irrorare la pianta con un insetticida sistemico preferibilmente non nelle ore più calde della giornata. |
Presenza sulla pianta di insetti bianchi e cerosi che formano nidi simili a piccoli batuffoli di cotone |
Presenza sulla pianta di cocciniglie cotonose. La cocciniglia si riunisce di solito all'apice delle piante e negli interstizi delle costolature delle cactaceae. Alcune specie di cocciniglie si localizzano anche sulle radici. |
Rimuovere meccanicamente quante più cocciniglie possibili. Irrorare un buon insetticida sistemico. Verificare che non siano presenti insetti anche nelle radici e nel caso cambiare il substrato di coltivazione, rimuovere meccanicamente gli insetti attacccati alle radici. Può essere opportuno prima di effettuare il rinvaso della pianta bagnare il terriccio della pianta con il medesimo insetticida utilizzato per irrorarne la parte esterna. A nostro avviso quale insetticida non dovrebbe essere utilizzato olio bianco in quanto facilmente danneggia il rivestimento ceroso di molte piante succulente. |