Cosa fare se .... - La Casa delle Grasse

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Cosa fare se ....

Coltivazione

Sintomi

Cause

Rimedi

Gli apici o i nuovi getti crescono pallidi e più sottili dei precedenti.
Gli apici o i nuovi getti sono curvti verso la luce

La quantità di luce è insufficiente per uno sviluppo equilibrato

Posizionare la pianta in una posizione più luminosa oppure posizionare la pianta in una posizione più soleggiata.
Nel caso sia impossibile sottoporre le pianta a radiazioni di luce artificiale con spettro simile a quella solare.

Caduta delle foglie

E' un fenomeno naturale che normalmente precede il periodo di riposo vegetativo della pianta (es. Pachypodium, Adenium, Plumeria, Euphorbia, ecc.)
Durante il periodo vegetativo può segnalare una situazione di coltivazione sfavorevole: continui mutamenti dei fattori ambientali, marciumi radicali, attacchi di parassiti, eccessivo periodo di siccità, scarsa illuminazione, ecc.

Se la pianta si trova in perodo vegetativo tentare di individuarne le cause e rimuoverla.

Colorazione giallastra o pallida con crescita assente o stentata

Mancanza di nutrimento, carenza si ferro, terreno troppo calcareo anche a seguito del tipo di acqua utilizzata, perdita di radici per marciume radicale

Si suggerisce per evitare un terreno troppo calcareo e di utilizzare acqua piovana oppure acqua decantata. Rinvasare la pianta sostituendo tutto il terriccio e somministrare periodicamente un concime specifico.
In caso di carenza di ferro somministrare periodicamente, secondo le indicazioni del produttore, diluito nell'acqua, un prodotto a base di sequestrene.
In caso di marciume radicale fare attenzione a far asciugare tra una annaffiatura e l'altra il terriccio. Verificare l'esistenza di parassiti.

Assenza di fioritura in piante che hanno già fiorito copiosamente negli anni precedenti

Carenze nutritive in piante non rinvasate da lungo tempo.
Eccesso di concimazioni azotate.
Scarsa esposizione al sole.
Mancanza di riposo invernale.

Rinvasare la pianta sostituendo tutto il sustrato di coltivazione. In alcuni casi è opportuno attendere anche più di una settimana, dopo aver tolto il terriccio per rinvasare la pianta (es. Ariocarpus).
Eccesso di concimazioni azotate. Utilizzare per quasi tutte le cactaceae un concime a basso tenore di azoto.
Posizionare la pianta in una posizione più soleggiata.
Mantenere asciutta la pianta in inverno a temperature basse. Alcune specie (es. Echinopsis, Lobivia, ecc.) necessitano di passare l'inverno al freddo, ovviamente evitando le gelate. Le piante in ogni caso devono essere completamente asciutte.

Macchie gialle o brune improvvise sul lato della pianta esposto direttamente al sole

Scottature da sole

Occorre fare attenzione in quanto il sole, al pari della nostra pelle, può provocare forti scottature alle pianti con vistose cicatrici. L'esposizione, soprattutto dopo il periodo trascorso in serra o in appartamento, dopo il riposo invernale deve essere graduale ombreggiandole leggermente ad esempio con una rete ombreggiante.

Colorazione bruna o rosso-violacea della pianta oppure di una lato di essa

Reazione normale della pianta che per difendersi da situazioni estreme (di calore o di freddo) produce un eccesso di pigmenti rossi (antociani).

Può anche essere un indicatore per rilevare le giuste condizioni culturali della pianta.

Caduta dei boccioli in una pianta in procinto di fiorire

Sbalzi repentini di temperatura, umidità o illuminazione

Evitare di causare modificazioni improvvise alle coldizioni di coltivazione.

Crescita dei cactus ad anelli con sezioni irregolari

Eterogeneità idrica e nutrizionale

Annaffiare e concimare con maggiore regolarità durante il periodo vegetativo.

Tessuti che da verdi divengono grigi e perdono di consisenzza

Gelo o brinata improvvisa

Fare attenzione nella stagione più fredda alle condizioni delle piante. Evitare che in tale stagione siao bagnate. Ripararle se è previsa una gelata improvvisa.

Marciume di parte della pianta

Azione di funghi e batteri presenti nel terreno favoriti da condizioni di persistente umidità del terreno in particolare nei periodi freddi

Irrorare almeno due volte all'anno (primavera e autunno prima del riposo invernale) con un fungicida sistemico adatto a prevenire i marciumi del colletto. Le buone condizioni di coltivazione sono tuttavia il metodo più efficace per prevenire marciumi.
Eccessive concimazioni azotate oppure un terreno troppo ricco di materia organica provocano una crescita più veloce della pianta, ma la rendono molto più sensibile ai marciumi.
Le piante colpite possono essere propagate tagliando le parti sane lasciandole ben asciugare e facendone talee.
Nel caso di marciume dell'apice di un cactus di solito si può togliere attentamente tutta la parte necrotica avendo cura di arrivare al tessuto sano. Spolverare poi la ferita con  zolfo bagnabile micronizzato senza aggiungere acqua e lasciare agire per qualche tempo. In alcune specie la pianta accestirà.

Insetti di colore verde o nero raggruppati sui nuovi germogli

Presenza di afidi. Gli afidi possono colonizzare soprattutto in primavera-estate i nuovi germogli delle piane con foglie. Raramente troviamo gli afidi sulle cactaceae.

Irrorare la pianta con un insetticida sistemico preferibilmente non nelle ore più calde della giornata.

Presenza sulla pianta di insetti bianchi e cerosi che formano nidi simili a piccoli batuffoli di cotone

Presenza sulla pianta di cocciniglie cotonose. La cocciniglia si riunisce di solito all'apice delle piante e negli interstizi delle costolature delle cactaceae. Alcune specie di cocciniglie si localizzano anche sulle radici.

Rimuovere meccanicamente quante più cocciniglie possibili. Irrorare un buon insetticida sistemico. Verificare che non siano presenti insetti anche nelle radici e nel caso cambiare il substrato di coltivazione, rimuovere meccanicamente gli insetti attacccati alle radici. Può essere opportuno prima di effettuare il rinvaso della pianta bagnare il terriccio della pianta con il medesimo insetticida utilizzato per irrorarne la parte esterna. A nostro avviso quale insetticida non dovrebbe essere utilizzato olio bianco in quanto facilmente danneggia il rivestimento ceroso di molte piante succulente.

 
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